Martedì un giudice federale ha respinto la richiesta di Sam Bankman-Fried di un nuovo processo, respingendo le affermazioni relative a nuove prove e rifiutandosi di consentire all'ex amministratore delegato di FTX di ritirare prima la richiesta. Punti chiave:
Il giudice Kaplan respinge la richiesta di Sam Bankman-Fried di un nuovo processo, definendo le sue affermazioni infondate

- Il 28 aprile 2026 il giudice Lewis Kaplan ha respinto la richiesta di Sam Bankman-Fried (SBF) ai sensi della Rule 33, definendo "infondate" le affermazioni relative alle nuove prove.
- La sentenza chiude il capitolo del tribunale distrettuale per SBF, che deve ancora affrontare un ricorso in appello presso la Corte d'Appello del Secondo Circuito contro la sua condanna a 25 anni.
- La richiesta di ricusazione del giudice Kaplan presentata da SBF rimane in sospeso, lasciando aperta una via legale per la difesa.
Richiesta di nuovo processo respinta
Il giudice distrettuale statunitense Lewis A. Kaplan, che ha presieduto il processo per frode contro Bankman-Fried nel 2023 e lo ha condannato a 25 anni di carcere, ha emesso la sentenza a New York, secondo i verbali del tribunale riportati da Bloomberg e Inner City Press. Il giudice ha descritto le argomentazioni di Bankman-Fried come "prive di fondamento su più livelli, ciascuno dei quali sufficientemente indipendente".
La mozione, presentata pro se intorno al 10 febbraio 2026, chiedeva al tribunale di concedere un nuovo processo ai sensi della Regola 33 delle Regole Federali di Procedura Penale. Bankman-Fried ha sostenuto che le nuove testimonianze dell'ex dirigente di FTX Ryan Salame e di un individuo identificato come Daniel Chapsky hanno minato il caso del governo.
I pubblici ministeri hanno reagito con forza nel marzo 2026, sostenendo che le affermazioni fossero prive di fondamento. Il giudice Kaplan si è detto d'accordo, ritenendo che le presunte nuove prove non avrebbero probabilmente portato a un'assoluzione, dato il peso delle prove presentate durante il processo. Prima che venisse emessa la sentenza, Bankman-Fried ha inviato una lettera scritta a mano al tribunale il 22 aprile 2026, chiedendo di ritirare la mozione senza pregiudizio. Ha addotto due motivi: non gli era stato concesso tempo sufficiente per rispondere all'opposizione del governo e non riteneva che avrebbe ottenuto un processo equo dal giudice Kaplan. Il giudice ha respinto anche quella richiesta e si è comunque pronunciato sulla mozione. La lettera di Bankman-Fried ha anche affrontato le questioni sollevate dal tribunale riguardo all'autore del documento. Ha negato di aver fatto ricorso a un ghostwriter, ma ha ammesso che sua madre, Barbara Fried, ha fornito suggerimenti editoriali e ha aiutato a stampare il documento. Il giudice Kaplan aveva esaminato attentamente il documento perché Fried non è un avvocato abilitato. Bankman-Fried è stato condannato nel novembre 2023 per sette capi d'accusa di frode e cospirazione legati al crollo di FTX e della sua società di trading Alameda Research. Sono scomparsi miliardi di fondi dei clienti. È stato condannato nel marzo 2024.
Il suo ricorso diretto è pendente dinanzi alla Corte d'Appello del Secondo Circuito, con le discussioni orali previste per il 2025. Quel caso rimane aperto ed è separato dalla mozione ai sensi della Regola 33 che il giudice Kaplan ha appena respinto. È inoltre ancora pendente una richiesta di ricusazione del giudice Kaplan per motivi di parzialità. Bankman-Fried si è riservato il diritto di ripresentare la mozione per un nuovo processo una volta che la richiesta di ricusazione e il suo ricorso diretto saranno stati risolti.
Per ora, la sua condanna a 25 anni rimane in vigore. Non sono state ordinate modifiche al suo status di detenzione. L'ultima sentenza chiude le porte del tribunale distrettuale a questo particolare tentativo legale, sebbene Bankman-Fried mantenga delle opzioni a livello di appello. Il modo in cui la Corte d'Appello del Secondo Circuito gestirà il suo ricorso diretto determinerà probabilmente ciò che accadrà in seguito.




















