Il 1° giugno 2026 un giudice federale ha respinto integralmente la causa intentata da Swan Bitcoin contro Proton Management Ltd. e i suoi dipendenti, dopo che Swan aveva ammesso, nel corso di un procedimento parallelo nel Regno Unito, di non aver mai posseduto le risorse di mining e i segreti commerciali al centro delle sue rivendicazioni.
Swan Bitcoin ritira la causa federale contro Proton dopo che una sentenza del tribunale britannico ha respinto le sue principali richieste

Punti chiave
- Il 1° giugno 2026 un giudice federale ha respinto l'intera causa intentata da Swan Bitcoin contro Proton Management, ponendo fine a 18 mesi di contenzioso.
- Swan ha ammesso in un procedimento nel Regno Unito di non aver mai posseduto i segreti commerciali relativi all'estrazione che sosteneva di possedere, impedendole definitivamente di ripresentare tali richieste.
- Proton, rappresentata da Bergeson LLP e Goodwin, ha dichiarato che, dopo il rigetto totale della causa, continuerà a concentrarsi sulle operazioni di mining.
Il caso crolla sulla sua stessa premessa
Swan ha intentato la causa originaria presso il tribunale federale della California dopo che diversi dirigenti e consulenti hanno lasciato l'azienda in un contesto che i documenti del tribunale descrivono come caratterizzato da significative difficoltà operative e finanziarie. Swan ha denunciato l'appropriazione indebita di beni di proprietà legati alle sue operazioni di mining di bitcoin.
Proton ha negato le accuse fin dall'inizio. Gli avvocati della difesa hanno sostenuto che Swan non ha mai gestito un'attività mineraria indipendente propria. Le operazioni in questione, hanno affermato, erano collegate a un'entità separata finanziata da Tether, comunemente denominata 2040 Energy, e non a Swan stessa.
Tale argomentazione è stata accolta. In un contenzioso correlato nel Regno Unito, Swan ha ammesso di non possedere nessuno dei presunti beni di proprietà, documenti o segreti commerciali che costituivano la base del caso in California.
Gli avvocati lo definiscono una chiara rivincita
Adam Trigg, partner di Bergeson LLP, ha affermato che l'esito ha confermato ciò che il suo team sosteneva fin dall'inizio. "Swan è stata costretta ad ammettere questo fatto cruciale e a ritirare la propria causa", ha detto Trigg. Amanda Russo, partner di Goodwin, ha definito il rigetto una vittoria significativa. "La causa di Swan è stata finalmente respinta da un foro in cui non avrebbe mai dovuto essere presentata", ha affermato.
Matthew Kanny, anch’egli socio di Goodwin, ha sottolineato che la difesa aveva già respinto le richieste di Swan relative a un’ordinanza restrittiva temporanea e a un’istruttoria accelerata prima che venisse emesso il rigetto totale.
Divieto permanente di ripresentare la causa
Proton ha dichiarato che a Swan è ora vietato in modo permanente perseguire queste specifiche rivendicazioni relative ai segreti commerciali in qualsiasi sede, sulla base delle concessioni fatte nel procedimento nel Regno Unito. La società ha reso noto che si aspetta che qualsiasi futura rivendicazione che Swan potesse tentare di presentare giunga allo stesso risultato. Swan non ha rilasciato pubblicamente alcuna dichiarazione sul rigetto. Proton ha affermato di aver affrontato queste questioni attraverso i tribunali e di rimanere concentrata sulle proprie operazioni minerarie e sulla propria strategia di crescita.
18 mesi di contenzioso
La causa era in corso dalla fine del 2024. Proton ha definito la causa come una ritorsione, intentata dopo che il suo personale aveva lasciato Swan durante un periodo di difficoltà finanziarie interne. Il rigetto da parte del tribunale federale della California il 1° giugno chiude questo capitolo.
Il caso ha attirato l'attenzione in parte a causa del collegamento con Tether, con le operazioni minerarie sottostanti legate a una struttura finanziata da Tether piuttosto che al bilancio di Swan. Quel dettaglio si è rivelato decisivo. Per i miner di bitcoin, gli operatori e gli investitori che seguono le controversie aziendali nel settore, l'esito segnala che le rivendicazioni relative ai segreti commerciali senza una chiara documentazione di proprietà affrontano un rischio strutturale reale nei tribunali federali.
















