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Il CEO dell'exchange polacco di criptovalute Zondacrypto fugge in Israele mentre si intensifica l'indagine su una frode da 97 milioni di dollari

La procura polacca ha avviato un'indagine per frode nei confronti dell'exchange di criptovalute Zondacrypto dopo che l'amministratore delegato Przemysław Kral si è recato in Israele, dove la sua cittadinanza potrebbe impedire l'estradizione, lasciando fino a 30.000 utenti a dover far fronte a perdite legate a un cold wallet inaccessibile contenente 4.500 bitcoin. Punti chiave:

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Il CEO dell'exchange polacco di criptovalute Zondacrypto fugge in Israele mentre si intensifica l'indagine su una frode da 97 milioni di dollari
  • I pubblici ministeri polacchi hanno avviato un'indagine per frode nei confronti di Zondacrypto, identificando perdite per almeno 350 milioni di PLN (97 milioni di dollari) che interessano fino a 30.000 utenti.
  • Secondo quanto riferito, l'amministratore delegato Przemysław Kral si trova in Israele, dove la sua cittadinanza potrebbe impedire l'estradizione, poiché Israele non estrada i propri cittadini.
  • L'ultima comunicazione pubblica di Kral ha confermato la presenza di 4.500 BTC in un cold wallet inaccessibile prima che smettesse di comunicare.

Un buco nero da 97 milioni di dollari e un CEO irraggiungibile

Zondacrypto era tra i più grandi exchange di criptovalute della Polonia prima che una serie di rivelazioni mettesse in luce gravi problemi di riserva e governance della piattaforma.

Fonte immagine: Onet media
Nella sua ultima comunicazione pubblica documentata, Kral ha confermato che un cold wallet contenente 4.500 BTC era diventato inaccessibile. Da allora non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica e, secondo quanto riportato dal media polacco Onet, Kral si troverebbe in Israele da circa una settimana. Le autorità polacche hanno confermato che possiede la cittadinanza israeliana, un fattore che complica notevolmente qualsiasi tentativo di estradizione.

La Polonia non ha precedenti consolidati in materia di estradizione di individui da Israele. Ancora più criticamente, Israele non estrada i propri cittadini ai sensi della legge israeliana. Il viceministro dell’Interno polacco Czesław Mróczek ha riconosciuto direttamente la complicazione, affermando pubblicamente che la Polonia non ha esperienza nel gestire richieste di estradizione di questo tipo.

L'entità del danno potenziale è significativa

I pubblici ministeri hanno quantificato le perdite in almeno 350 milioni di zloty polacchi, pari a circa 100 milioni di dollari. Anche il primo ministro polacco Donald Tusk ha confermato che potrebbero essere stati coinvolti fino a 30.000 utenti di Zondacrypto, paragonando il caso ai grandi scandali finanziari del passato della Polonia.

Con l’avanzare delle indagini sono state identificate centinaia di potenziali vittime, mentre l’inaccessibilità del cold wallet di bitcoin rimane al centro delle indagini. Non è stata fornita alcuna tempistica ufficiale su quando o se gli utenti potranno accedere ai propri fondi. Zondacrypto non ha rilasciato alcuna comunicazione pubblica in merito all’indagine penale o alla presunta partenza di Kral dalla sua ultima dichiarazione nota.

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Il crollo segue uno schema già visto in altri fallimenti di exchange, in cui, una volta rivelate le carenze di riserva, i dirigenti diventano irraggiungibili e gli utenti si ritrovano con limitati mezzi di ricorso legale nelle diverse giurisdizioni (come si è visto all'indomani del crollo di FTX). Le autorità polacche non hanno confermato se sia stato emesso un mandato di arresto internazionale o una segnalazione rossa dell'Interpol, lasciando poco chiaro lo stato delle azioni di contrasto.

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