Offerto da
Crypto News

Il Bitcoin sale del 5% a 64.000 dollari, per poi attestarsi intorno ai 62.500 dollari mentre Trump afferma che Netanyahu deve accettare l'accordo con l'Iran

Domenica il Bitcoin ha registrato un rialzo di circa il 5%, attestandosi intorno ai 64.000 dollari, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non avrà «altra scelta» se non quella di accettare l’accordo con l’Iran mediato dagli Stati Uniti. Punti

Key Takeaways

  • Key Takeaways

SCRITTO DA
CONDIVIDI
Il Bitcoin sale del 5% a 64.000 dollari, per poi attestarsi intorno ai 62.500 dollari mentre Trump afferma che Netanyahu deve accettare l'accordo con l'Iran
  • chiave:</span></p>
  • <ul>
  • <li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Il Bitcoin ha riconquistato quota 64.000 dollari, circa il 5% in più rispetto al minimo del 5 giugno, vicino ai 59.100 dollari. Tuttavia, solo poche ore dopo, i prezzi sono nuovamente scesi sotto i 63.000 dollari. </span></li>
  • <li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Trump ha affermato che l'accordo tra Stati Uniti e Iran è "quasi concluso", alleviando un rischio che ha messo sotto pressione le criptovalute dalla metà di maggio.</span></li>
  • <li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Un accordo confermato potrebbe prolungare il rimbalzo, mentre un'interruzione dei negoziati rischia di far ritestare il minimo del 2026.</span></li>
  • </ul>
  • <p><span style="font-weight: 400;">

Trump afferma che l'accordo è "quasi concluso"

Il rialzo ha fatto seguito alle dichiarazioni in cui Trump ha definito l'accordo come una quasi certezza e ha segnalato che lo porterà a termine con o senza la piena cooperazione di Israele. Parlando di Netanyahu, il presidente ha affermato che il leader israeliano non avrà "altra scelta" se non quella di firmare perché, a suo dire, è lui a "dettare le regole".

Tweet discussing BTC's recent price surge to $64k after Trump's comments
Fonte immagine: X
Trump ha descritto l'accordo come "quasi concluso" e ha detto di aspettarsi un annuncio all'inizio della nuova settimana lavorativa; gli operatori hanno interpretato queste parole come un impegno più concreto rispetto alle speculazioni sul cessate il fuoco che si susseguono da mesi, e gli asset rischiosi hanno reagito nel giro di poche ore.

Gli analisti hanno subito segnalato la reazione dei prezzi, notando che il balzo del 5% del bitcoin a 64.000 dollari è avvenuto direttamente sulla scia dei commenti, indicando che il mercato ha interpretato la dichiarazione meno come una voce e più come un segnale diretto che Washington intende chiudere la questione indipendentemente da come risponderà Gerusalemme.

Un rimbalzo dal minimo del 2026

L'impennata ha segnato una brusca inversione di tendenza rispetto alla settimana precedente, quando il 5 giugno il Bitcoin aveva toccato un minimo intraday vicino ai 59.100 dollari, il livello più basso dal mese di febbraio (durante quella che Bitcoin.com News ha descritto come la peggiore settimana del 2026 per l'asset). Ai minimi, più della metà di tutti i BTC era in perdita non realizzata, una condizione che storicamente ha coinciso con i principali minimi di mercato. I grafici a breve termine avevano già indicato un mercato ipervenduto

pronto per un rimbalzo, lasciando al rialzo solo la necessità di un catalizzatore. La notizia geopolitica l'ha fornito. Anche dopo il rialzo, il bitcoin è rimasto di circa 18.000 dollari al di sotto del record di 82.000 dollari stabilito a metà maggio, sottolineando quanto terreno abbia cancellato il recente calo.

La ripresa ha offerto sollievo ai trader che operano con leva finanziaria dopo una brutale serie di vendite forzate all'inizio del mese. Centinaia di migliaia di posizioni sono state spazzate via dal calo del prezzo, e un'inversione di tendenza così rapida spesso innesca un'ondata di liquidazioni di posizioni corte che amplifica il rialzo.

La geopolitica torna al comando

La sensibilità del Bitcoin alle notizie dal Medio Oriente è stata uno dei modelli caratteristici del 2026, dato che all'inizio dell'anno la valuta digitale ha superato i 77.000 dollari mentre Trump valutava le sue opzioni sull'Iran, mentre le scommesse sui mercati predittivi relative a un accordo di pace sono aumentate fino a raggiungere centinaia di milioni di dollari. I segnali di distensione hanno ripetutamente aumentato la propensione al rischio, mentre le minacce di conflitto l'hanno fatta calare.

In questi episodi, le criptovalute tendono a essere scambiate come asset ad alto beta, subendo vendite più massicce rispetto alle azioni quando la paura aumenta e registrando un rialzo più rapido quando si attenua. Ciò rende il bitcoin un barometro insolitamente sensibile di come i trader valutano le probabilità di guerra o pace, anche quando le notizie non hanno un collegamento diretto con gli asset digitali.

Le stesse tensioni hanno rappresentato un freno nelle ultime settimane, poiché l'aumento dei prezzi del petrolio legato allo stallo ha alimentato i timori di inflazione e complicato il percorso dei tassi della Federal Reserve, con alcuni funzionari che si sono rifiutati di escludere ulteriori aumenti e i tagli previsti che sono stati rinviati. Questo contesto ha contribuito a trascinare le criptovalute al ribasso prima del rimbalzo di domenica.

Gli analisti avvertono che i rialzi guidati dai titoli dei giornali possono svanire rapidamente e che solo un accordo confermato potrebbe sostenere il movimento. Il fallimento dei colloqui o un nuovo scontro a fuoco rischiano di riportare il prezzo verso il suo recente minimo. La posizione della Fed rimane un secondo fattore oscillante che potrebbe limitare qualsiasi ripresa prolungata.