Venerdì il Bitcoin ha recuperato le perdite registrate a metà settimana, causate da fattori geopolitici, registrando un rialzo del 2% fino a raggiungere un massimo intraday di 64.653 dollari e portando la capitalizzazione di mercato totale delle criptovalute a 2,28 trilioni di dollari.
Il Bitcoin supera i 64.000 dollari mentre crollano le scommesse ribassiste per un valore di 96 milioni di dollari e riprende slancio

Punti chiave
- Il 10 luglio, il bitcoin ha raggiunto i 64.653 dollari, invertendo le perdite causate dalle tensioni in Medio Oriente.
- L’improvviso rialzo ha provocato massicce liquidazioni di posizioni corte per un valore di 170 milioni di dollari in tutto il mercato delle criptovalute.
- Un analista di Bitunix avverte che il trend macroeconomico del Bitcoin dipende dal mantenimento del livello critico dei 64.000 dollari.
Il bitcoin cancella le perdite dovute alla situazione geopolitica
Venerdì, il bitcoin ha superato i 64.000 dollari, azzerando completamente le perdite registrate a metà settimana a causa delle improvvise tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Dopo aver registrato un valore di poco inferiore ai 62.800 dollari nel pomeriggio di giovedì, la criptovaluta è salita costantemente fino a raggiungere un picco intraday di 64.653 dollari poco dopo le 9:50 EST.
Sebbene al momento della stesura di questo articolo (00:35 EST) fosse sceso leggermente al di sotto della soglia dei 64.000 dollari, il bitcoin ha comunque registrato un rialzo del 2% il 10 luglio, riportando la sua capitalizzazione di mercato al di sopra di 1,28 trilioni di dollari. Questo rialzo ha portato la capitalizzazione di mercato complessiva delle criptovalute a 2,28 trilioni di dollari, con un aumento dell’1,5% nelle ultime 24 ore. L’improvviso rialzo ha colto di sorpresa i trader ribassisti, innescando liquidazioni di posizioni corte per 96 milioni di dollari rispetto a soli 13 milioni di dollari di posizioni lunghe con leva. Nel mercato delle criptovalute in generale, sono andate in fumo posizioni con leva finanziaria per un importo totale di ben 236,50 milioni di dollari, di cui quasi 170 milioni di dollari rappresentati da liquidazioni di posizioni corte.
Una tregua tesa si è instaurata nella regione dopo 48 ore di intensi bombardamenti statunitensi, che gli osservatori hanno classificato tra i più pesanti dall’inizio del conflitto. Tuttavia, gli esperti avvertono che questa pausa nelle azioni militari è solo un preludio a ulteriori escalation. Il fattore scatenante principale rimane irrisolto, poiché Washington e Teheran sono ancora in una situazione di stallo a causa di interpretazioni fondamentalmente incompatibili della sovranità marittima e dei protocolli di sicurezza nello Stretto di Hormuz, come specificato nel memorandum d’intesa.
Di conseguenza, l’incertezza incessante che avvolge questa cruciale arteria commerciale dovrebbe esercitare un freno prolungato sui mercati globali, costringendo gli investitori a scontare continuamente le interruzioni della catena di approvvigionamento e la volatilità dei prezzi dell’energia.
Nel frattempo, l’ultimo rapporto degli analisti di Bitunix afferma che il recupero da parte del bitcoin del livello di resistenza di 64.000 dollari lo colloca in un momento critico. Un superamento sostenuto di questa soglia potrebbe segnalare una ripresa della propensione al rischio e sbloccare un ulteriore slancio al rialzo. Al contrario, il mancato mantenimento dei 64.000 dollari potrebbe innescare un’immediata presa di profitto e scatenare una rinnovata volatilità a breve termine. Sebbene la recente ripresa della criptovaluta rifletta una stabilizzazione della fiducia del mercato, gli analisti sottolineano che la tendenza generale rimane strettamente legata alle condizioni di liquidità macroeconomica e al posizionamento complessivo degli investitori.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.















