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Il Bitcoin è in calo del 50%, ma secondo Cryptoquant il picco del ciclo non è ancora stato raggiunto

L'attuale ciclo del Bitcoin potrebbe non aver ancora raggiunto il picco, secondo il segnale dell'indice PnL a 365 giorni di Cryptoquant, che continua a registrare un andamento al ribasso, un andamento che la società di analisi associa a mercati il cui picco deve ancora arrivare.

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Il Bitcoin è in calo del 50%, ma secondo Cryptoquant il picco del ciclo non è ancora stato raggiunto

Punti chiave

  • L’indice PnL a 365 giorni di Cryptoquant continua a registrare un andamento al ribasso, il che suggerisce che il picco del ciclo del BTC potrebbe essere ancora da raggiungere.
  • Il Bitcoin viene scambiato a circa 62.656 dollari, in calo di circa il 50% rispetto al record di circa 126.000 dollari registrato nell’ottobre 2025.
  • L’indicatore rialzista-ribassista di Cryptoquant è passato al verde il 12 maggio 2026, segnando il primo segnale rialzista dal marzo 2023.

Cosa indica il segnale

La società di analisi on-chain Cryptoquant ha osservato che il segnale del proprio indice PnL a 365 giorni continua a mostrare un andamento al ribasso, «suggerendo che l’attuale ciclo del BTC non abbia ancora raggiunto il suo picco». Secondo il modello della società, un valore basso e in calo indica la fase di accumulo di un ciclo piuttosto che la sua fase terminale (storicamente il territorio in cui i mercati ribassisti toccano il fondo, non dove i mercati rialzisti si esauriscono).

Bitcoin Is Down 50% but Cryptoquant Says the Cycle Top Still Hasn't Happened
Il segnale dell’indice PnL a 365 giorni di CryptoQuant continua a registrare un andamento al ribasso, suggerendo che il ciclo non abbia ancora raggiunto il suo picco.

L’indice PnL combina diversi indicatori on-chain tra i più seguiti, tra cui il rapporto tra valore di mercato e valore realizzato (MVRV), gli utili e le perdite non realizzati netti e il rapporto tra detentori a lungo termine e a breve termine. CryptoQuant monitora l’indice rispetto alla sua media mobile a 365 giorni, e il rapporto tra i due determina se l’indicatore di ciclo dell’azienda sia rialzista o ribassista.

Infatti, l’indicatore del ciclo rialzista-ribassista è passato al verde il 12 maggio, il suo primo segnale rialzista da marzo 2023. Gli analisti avevano avvertito all’epoca che l’indicatore aveva prodotto un falso positivo nel 2022 e che un semaforo verde da solo non garantisce un trend rialzista duraturo.

Un mercato diviso tra due letture del ciclo

L’interpretazione rialzista si scontra con una controargomentazione scomoda, dato che il bitcoin ha toccato il suo massimo storico intorno ai 126.000 dollari nell’ottobre 2025 e da allora si è dimezzato, un calo che ha convinto alcuni analisti che il picco del ciclo sia già stato raggiunto e che il mercato stia attraversando una fase ribassista post-picco convenzionale.

Il segnale di Cryptoquant suggerisce il contrario, ovvero che il massimo di ottobre non fosse l’ultimo capitolo di questo ciclo e che la struttura assomigli a un mercato ancora in fase di ascesa verso il proprio picco. In altre parole, se il picco è già passato, i rialzi da questo punto in poi rappresentano un’uscita di liquidità; se invece è ancora da venire, la zona attuale è di accumulo.

Alcuni trader hanno già scommesso su quest’ultima ipotesi: una “balena” ha acquistato 98,9 milioni di dollari in bitcoin al minimo del 5 giugno, pari a 59.734 dollari, realizzando un profitto di 3,5 milioni di dollari nel giro di due giorni grazie al rimbalzo del mercato. Da allora il BTC si è mantenuto sopra i 60.000 dollari, scambiato a circa 62.550 dollari al momento della stesura di questo articolo. Detto questo, i segnali di ciclo on-chain sono probabilistici, non profetici, come dimostrato dal falso “green flip” del 2022. I dati PnL deboli o in calo, di per sé, non garantiscono un'inversione di tendenza; descrivono piuttosto la redditività dei detentori, non la domanda futura. Infine, quest'anno le forze macroeconomiche – dalle notizie sui dazi alla politica della Federal Reserve – hanno ripetutamente prevalso sulla struttura on-chain.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.