Martedì mattina, una forte ondata di vendite sul mercato delle criptovalute ha provocato liquidazioni per un totale di oltre 700 milioni di dollari, con le posizioni lunghe che hanno rappresentato circa 595 milioni di dollari delle perdite.
I rialzisti del Bitcoin perdono 160 milioni di dollari mentre il BTC scende sotto i 62.000 dollari e gli analisti puntano a un obiettivo di 50.000 dollari

Punti chiave
- Martedì le liquidazioni nel settore delle criptovalute hanno superato i 700 milioni di dollari, mentre il bitcoin è sceso sotto i 62.000 dollari, azzerando i guadagni del 22 giugno.
- Le posizioni lunghe hanno rappresentato l’80% delle perdite totali, con bitcoin ed ethereum che hanno subito perdite complessive pari a 369 milioni di dollari.
- Gli analisti prevedono che una struttura a bandiera ribassista annidata trascinerà il bitcoin fino a 50.000 dollari.
Ethereum e le altcoin subiscono forti vendite
Martedì mattina le liquidazioni nel mercato delle criptovalute hanno superato i 700 milioni di dollari, in un contesto di vendite massicce che ha visto i principali asset digitali registrare perdite pari o superiori al 3%. Secondo i dati di Bitstamp, le posizioni lunghe hanno rappresentato circa 595 milioni di dollari, ovvero l’80% delle liquidazioni totali, mentre le posizioni corte hanno raggiunto i 119 milioni di dollari.

Il solo Bitcoin ha registrato liquidazioni per 193 milioni di dollari — la cifra più alta per una singola criptovaluta — con le posizioni lunghe che hanno rappresentato quasi 160 milioni di dollari e quelle corte per un totale di 54 milioni di dollari. L’impennata delle liquidazioni per la principale criptovaluta ha fatto seguito al suo calo da oltre 64.000 dollari a poco meno di 62.000 dollari intorno alle 4:30 del mattino (ora della costa orientale degli Stati Uniti), un’inversione di tendenza che ha di fatto azzerato i guadagni registrati il 22 giugno. Il calo ha ridotto la capitalizzazione di mercato del bitcoin a 1,24 trilioni di dollari. Ethereum, che è precipitato a un minimo di 1.634 dollari, ha registrato liquidazioni per 176 milioni di dollari, di cui 148 milioni di dollari relativi a posizioni lunghe. I dati di mercato mostrano che in tutto il mondo sono stati liquidati complessivamente 11.877 trader, con una singola liquidazione pari a 14,15 milioni di dollari. Solana ha registrato circa 29,5 milioni di dollari di posizioni lunghe liquidate contro quasi 1,5 milioni di dollari di posizioni corte.
Tra gli altri asset digitali con liquidazioni significative figura HYPE, che ha registrato 14,26 milioni di dollari di posizioni lunghe liquidate e quasi 850.000 dollari di posizioni corte. La privacy coin Zcash ha registrato quasi 8 milioni di dollari di liquidazioni, mentre DOGE e WLD hanno registrato liquidazioni rispettivamente pari a 7,9 milioni e 5,2 milioni di dollari.
Il brusco ribasso di Bitcoin, avvenuto poche ore dopo aver superato la soglia dei 65.500 dollari, evidenzia la differenza tra una vera inversione strutturale e una classica trappola di liquidità. Il rapido ritorno alla fascia dei 62.000 dollari avvalora direttamente la visione tecnica secondo cui l’asset digitale non ha ancora raggiunto un minimo macroeconomico.
Questa tesi trova un solido fondamento nell’analisi tecnica condivisa dall’analista Cryptogerla su X, che avverte esplicitamente i trader di non interpretare erroneamente i rialzi di sollievo a breve termine come inversioni di tendenza macroeconomica.
"Tutti pensano che $BTC abbia toccato il fondo. Ma la Bear Flag 2 non ha ancora raggiunto il suo obiettivo, e la Bear Flag 3 si sta già formando. Il trend rimane ribassista. I 50.000 dollari sono ancora decisamente in gioco. Non confondete un rialzo di sollievo con un'inversione di tendenza", ha avvertito l'analista.
Secondo gli analisti, il picco a $65.500 ha di fatto prosciugato la liquidità, innescando gli stop-loss trailing dei venditori allo scoperto e attirando gli acquirenti del breakout verso posizioni lunghe. Una volta assorbita questa liquidità, è ripresa la massiccia distribuzione istituzionale, intrappolando gli acquirenti dell’ultima ora. Le liquidazioni che ne sono seguite quella mattina sottolineano quanto il mercato fosse fortemente sbilanciato a sfavore dei long intrappolati.
Pertanto, finché il bitcoin non riuscirà a chiudere le sedute giornaliere al di sopra dei principali livelli di resistenza, la tendenza generale rimarrà decisamente al ribasso. Gli analisti sostengono che la recente evoluzione dei prezzi confermi che il percorso di minor resistenza per il mercato delle criptovalute continui a essere al ribasso, con il livello dei 50.000 dollari che funge da forte polo di attrazione per un potenziale minimo macroeconomico.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















