Hana Bank ha acquisito una partecipazione del 6,55% in Dunamu, la società che gestisce Upbit, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute della Corea del Sud. L'operazione rappresenta uno dei segnali più evidenti finora che le principali banche coreane stiano intensificando il proprio impegno nel settore delle risorse digitali.
Hana Bank acquista il 6,55% di Dunamu, società madre di Upbit, con un investimento di 670 milioni di dollari nel settore delle criptovalute

Punti chiave
- Hana Bank acquisterà una quota del 6,55% di Dunamu per 670 milioni di dollari; la chiusura dell'accordo è prevista entro il 15 giugno.
- L'accordo con Dunamu, società madre di Upbit, segnala una maggiore spinta delle banche coreane verso la finanza crypto.
- Hana Bank espande i propri legami con la blockchain dopo le partnership con USDC e Standard Chartered.
Kakao vende la sua quota in Dunamu a Hana Bank per 670 milioni di dollari
Hana Bank ha accettato di acquisire una quota significativa di Dunamu, la società madre dell'exchange di criptovalute Upbit, in una mossa che sottolinea la crescente convergenza tra il settore bancario tradizionale della Corea del Sud e l'industria degli asset digitali. Secondo i documenti normativi pubblicati venerdì, la banca acquisterà 2,28 milioni di azioni di Dunamu da Kakao Investments per circa 670 milioni di dollari (1.000 miliardi di won). L'operazione, il cui completamento è previsto per il 15 giugno, conferirà a Hana Bank una quota di partecipazione del 6,55%, rendendola il quarto maggiore azionista della società. L'acquisizione rappresenta il più grande investimento effettuato finora da una banca sudcoreana in un'azienda operante nel settore delle risorse digitali.
Dunamu gestisce Upbit, la principale piattaforma di scambio di criptovalute del Paese e una delle più grandi piattaforme di trading in Asia. L'investimento segnala una crescente fiducia tra le istituzioni finanziarie consolidate sul fatto che le risorse digitali stiano diventando una parte permanente del sistema finanziario piuttosto che un mercato marginale e speculativo. Hana Financial Group ha affermato che l'acquisto è finalizzato a rafforzare la propria posizione in quello che ha descritto come un nuovo panorama finanziario. La banca sta finanziando l’operazione interamente in contanti utilizzando circa il 2,78% del proprio capitale proprio. Kakao Investments, la divisione di investimento del conglomerato tecnologico Kakao Corp., ha confermato che sta riducendo la propria partecipazione attraverso la vendita. A seguito dell’operazione, Kakao Investments manterrà circa 1,4 milioni di azioni di Dunamu, pari a una quota di circa il 4%.
La mossa fa seguito alla più ampia spinta di Hana verso la finanza digitale e le partnership legate alla blockchain. All'inizio di quest'anno, la divisione carte di credito della banca ha stipulato un accordo di marketing legato alla stablecoin USDC di Circle insieme a Crypto.com. Hana ha inoltre collaborato con Standard Chartered su iniziative relative alle risorse digitali.
Il settore bancario sudcoreano ha storicamente adottato un approccio cauto nei confronti delle criptovalute, in gran parte a causa dell’incertezza normativa e dei rigidi requisiti di vigilanza legati alla conformità antiriciclaggio. Tale posizione si è gradualmente ammorbidita con l’espansione globale dell’adozione istituzionale delle risorse digitali e l’inizio della definizione, da parte delle autorità di regolamentazione, di quadri normativi più chiari per il settore.
Secondo Hana, l'investimento offre un'esposizione strategica a una delle piattaforme di criptovalute più influenti del Paese, in un momento in cui le banche stanno esplorando sempre più i pagamenti tokenizzati, le stablecoin e le infrastrutture finanziarie basate sulla blockchain.
Hana Financial Group ha registrato un utile netto di circa 2,67 miliardi di dollari (4.000 miliardi di won) lo scorso anno, il che conferisce all'istituto di credito una notevole capacità di perseguire investimenti strategici al di fuori del settore bancario tradizionale. Mentre le banche di tutto il mondo valutano come le risorse digitali si inseriscano nei futuri sistemi finanziari, la mossa di Hana suggerisce che i maggiori istituti di credito della Corea del Sud non si accontentano più di rimanere in disparte.
















