Il magnate immobiliare Grant Cardone ha dichiarato che Cardone Capital ha aggiunto altri 10,5 BTC provenienti dai flussi di cassa generati dagli immobili nel mese di luglio, portando il suo patrimonio totale a circa 2.700 BTC.
Grant Cardone accumula altri 10,5 bitcoin grazie al flusso di cassa derivante dagli affitti di luglio, mantenendo il proprio patrimonio al di sopra dei 2.700 BTC

Punti chiave
- Cardone Capital ha aggiunto 10,5 BTC provenienti dal flusso di cassa immobiliare di luglio, portando il totale a oltre 2.700 BTC.
- Grant Cardone punta a raggiungere i 3.000 BTC entro il 2026 e i 10.000 BTC nel lungo termine attraverso i suoi fondi ibridi.
- Cardone prevede di acquistare altri 1.000 BTC dopo un'iniezione di 600 milioni di dollari da parte di un'importante istituzione.
Un portafoglio in crescita che non mostra segni di arresto
Cardone ha reso noto l’acquisto nella giornata di oggi; si tratta dell’ultimo di una serie di acquisti mensili finanziati dagli affitti piuttosto che da prestiti o raccolte di capitale. La tranche di 10,5 BTC, del valore di circa 665.000 dollari ai prezzi attuali, estende una strategia su cui l’investitore è stato insolitamente esplicito, ovvero convertire il flusso di cassa derivante dagli appartamenti in bitcoin, ogni mese, indipendentemente dal prezzo.
Cardone non ha lasciato dubbi sulla sua convinzione, dichiarando all’inizio di quest’anno di essere «certo» che il bitcoin raggiungerà i 189.425 dollari nel 2026, un obiettivo pari a quasi il triplo del prezzo attuale.

Cardone Capital attua quella che definisce una strategia ibrida immobiliare-bitcoin, in cui i fondi della società raccolgono redditi da locazione da un portafoglio di appartamenti del valore di svariati miliardi di dollari, e una parte di tale flusso di cassa viene convertita in BTC a intervalli regolari (in sostanza una versione aziendale del dollar-cost averaging (DCA), la pratica di acquistare a intervalli fissi per attenuare la volatilità).
Il piano d’azione di giugno ha mostrato come questo approccio gestisca i cali di valore: quando il bitcoin è sceso verso i 59.000 dollari, la società ha continuato ad acquistare sui ribassi anziché sospendere le operazioni. A giugno, Cardone ha inoltre dichiarato ai media che continuerà ad acquistare bitcoin utilizzando i flussi di cassa immobiliari, definendo il modello replicabile fintanto che gli immobili generano reddito.
Ai prezzi attuali vicini ai 63.000 dollari, la posizione della società, composta da oltre 2.700 BTC, vale più di 171 milioni di dollari.
La strada verso i 10.000 BTC
Da qui in poi gli obiettivi si fanno più ambiziosi, dato che Cardone si è prefissato di raggiungere i 3.000 BTC quest’anno (il che equivale a circa 300 monete) e i 10.000 BTC nel lungo termine. L’azienda ha inoltre dichiarato che acquisterà altri 1.000 BTC dopo aver ricevuto 600 milioni di dollari da un’importante istituzione, un accordo che le consentirebbe di scalare la classifica delle riserve aziendali in un colpo solo.
Ciò collocherebbe Cardone Capital in una cerchia ristretta, poiché la maggior parte delle riserve aziendali di bitcoin è finanziata dalla vendita di azioni o da debito convertibile; l’argomentazione di Cardone è che la sua riserva è sostenuta dagli affitti pagati dagli inquilini, rendendo l’accumulo autosufficiente piuttosto che dipendente dal mercato.
Considerando che gli acquisti avvengono con flussi di cassa mensili, il prossimo acquisto è previsto tra circa 30 giorni e, se il ritmo attuale dovesse mantenersi, il traguardo dei 3.000 BTC sarebbe alla portata entro la fine dell’anno.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















