Framework Ventures ha raccolto 400 milioni di dollari per il suo quarto fondo, un veicolo sovrascritto che la società specializzata in criptovalute intende impiegare non solo nel settore degli asset digitali, ma anche in quello dell’intelligenza artificiale, della robotica e dell’energia. I cofondatori scommettono che saranno le “tecnologie di frontiera”, e non solo le criptovalute, a definire il prossimo ciclo di investimenti.
Framework Ventures raccoglie 400 milioni di dollari per il suo quarto fondo, mentre il VC specializzato in criptovalute punta su IA, robotica ed energia

[key_takeaways] Punti chiave:
- Framework Ventures ha chiuso il suo quarto fondo, FVIV, da 400 milioni di dollari, che ha registrato una domanda superiore all’offerta ed è già stato investito per circa la metà.
- I cofondatori Vance Spencer e Michael Anderson stanno espandendo la propria attività verso l’intelligenza artificiale, la robotica e l’energia, andando oltre le criptovalute.
- La società ha guidato il round da 60 milioni di dollari della startup di robotica Mecka AI, segnalando una svolta verso le tecnologie di frontiera per il VC fondato nel 2019.
[/key_takeaways]
Una scommessa da 400 milioni di dollari sulle «tecnologie di frontiera»
Framework Ventures, la società di venture capital (VC) specializzata in criptovalute fondata nel 2019, ha raccolto 400 milioni di dollari per il suo quarto fondo. Il fondo, noto come FVIV, ha registrato una domanda superiore all’offerta e ha già investito circa la metà del proprio capitale, hanno dichiarato i cofondatori Michael Anderson e Vance Spencer.

Il nuovo capitale sosterrà quella che hanno definito la “tecnologia di frontiera”, un termine ampio che abbraccia le criptovalute insieme all’intelligenza artificiale (AI), alla robotica e all’energia. I cofondatori hanno descritto questa espansione come una risposta alla direzione intrapresa dai fondatori della loro rete, piuttosto che come un allontanamento dalla blockchain.
Inoltre, pur rifiutandosi di rivelare i nomi dei propri soci accomandanti, hanno precisato che tra i finanziatori figurano fondi di fondi, un fondo di dotazione di un’università della Ivy League, fondi sovrani e organizzazioni no profit: un elenco che evidenzia la crescente fiducia delle istituzioni nei gestori specializzati in criptovalute.
Oltre le criptovalute: verso l’IA, la robotica e l’energia
Framework ha già iniziato a investire al di fuori del proprio ambito tradizionale, guidando a giugno un round di serie A da 60 milioni di dollari per la startup di dati robotici Mecka AI. Ha inoltre sostenuto Daylight, una rete energetica distribuita, segnalando che la strategia incentrata su IA ed energia è operativa piuttosto che puramente aspirazionale.
Questa svolta arriva in un momento di rallentamento per la raccolta di fondi nel settore delle criptovalute, poiché i mercati dei token si sono raffreddati e l’attività di venture capital ha subito un rallentamento in tutto il settore. Espandersi nell’IA e nella robotica offre a Framework un’esposizione ad aree che attirano un forte interesse da parte degli investitori, fungendo da copertura contro una flessione in un singolo settore, pur mantenendo intatte le sue radici nel mondo delle criptovalute.
Tuttavia, Spencer e Anderson hanno affermato che l’espansione non rappresenta un allontanamento dal mondo della blockchain e degli asset digitali, e il fondo continuerà a investire in stablecoin, tokenizzazione e altri progetti on-chain, parallelamente alle sue nuove scommesse sulle tecnologie di frontiera.Un portafoglio di criptovalute che continua a rappresentare il punto di forza dell’azienda
Le attuali posizioni di Framework nel settore delle criptovalute includono il protocollo di prestito Aave, la rete oracolare Chainlink, la piattaforma di contratti perpetui Hyperliquid, Jito Labs e il progetto di stablecoin Plasma (oltre a un portafoglio che spazia dalla finanza decentralizzata (DeFi) alle infrastrutture e alle offerte di trading on-chain).
L’azienda ha inoltre puntato in modo massiccio sulle stablecoin: nel febbraio di quest’anno, infatti, ha concordato di finanziare fino a 500 milioni di dollari attraverso l’ecosistema di stablecoin Sky insieme alla società di mutui Better, un accordo che dimostra quanto le scommesse di Framework nel settore delle criptovalute si estendano ormai al credito tradizionale.
Il quarto fondo mantiene stabile la propria base di capitale, dato che Framework ha raccolto 100 milioni di dollari per un secondo fondo nel 2021 e 400 milioni di dollari per un terzo nel 2022; ciò significa che FVIV eguaglia il suo predecessore in termini di dimensioni, anche se la strategia di investimento si estende ben oltre i token.Cosa indica questa raccolta
La mossa di Framework rispecchia un cambiamento più ampio tra gli investitori nativi del settore delle criptovalute: la società rivale a16z si è infatti espansa nell’intelligenza artificiale e in altri settori di frontiera, pur mantenendo ingenti posizioni on-chain, e l’espansione di Framework suggerisce che il confine tra il venture capital nel settore delle criptovalute e gli investimenti tecnologici generalisti sia sempre più sfumato.
In ogni caso, un fondo da 400 milioni di dollari con un mandato più ampio significa un finanziatore con maggiori risorse, disposto a finanziare criptovalute, IA, robotica ed energia attraverso lo stesso veicolo. Il successo della tesi sulle tecnologie di frontiera dipenderà dall’andamento delle scommesse di Framework al di fuori del settore delle criptovalute.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.















