Il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha dichiarato di aver risolto il trilemma della blockchain a seguito dell’aggiornamento Fusaka del dicembre 2025. Il protocollo si sta spostando verso una costruzione di blocchi distribuita per impedire che oligopoli di costruttori controllino l’inclusione delle transazioni. Esperti come Mo Dong notano che, sebbene tecnicamente complesso, la vera sfida è l’allineamento degli incentivi, poiché la costruzione distribuita complica l’estrazione di MEV.
Ethereum mira la resistenza alla censura con la visione di costruzione di blocchi distribuita

L’aggiornamento Fusaka e la forza di PeerDAS
In quello che è stato descritto come un giro di vittoria per l’ecosistema, il co-fondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha recentemente dichiarato che la rete ha ufficialmente risolto il trilemma della blockchain. Questo traguardo è stato raggiunto attraverso “codice in esecuzione dal vivo” che transita Ethereum da un modello di replica tradizionale a un modello di distribuzione più efficiente.
Il punto di svolta è arrivato con l’aggiornamento Fusaka nel dicembre 2025. Questo aggiornamento ha integrato PeerDAS, o campionamento della disponibilità dei dati, nel mainnet, segnando il miglioramento finale del protocollo necessario per risolvere la sfida del trilemma. L’aggiornamento ha fornito enormi guadagni di prestazioni, con i tempi di dimostrazione che sono scesi da diversi minuti a circa 16 secondi. Inoltre, la rete ha raggiunto uno stato in cui il 99% dei blocchi è ora dimostrabile in meno di 10 secondi.
Oltre alla velocità grezza, il protocollo si sta ora concentrando sulla resistenza totale alla censura. In un recente post su X, Buterin ha introdotto una visione in cui un blocco completo non viene mai assemblato in un’unica posizione, con l’obiettivo di prevenire che un piccolo oligopolio di costruttori di blocchi controlli l’inclusione delle transazioni.
Sebbene la costruzione di blocchi distribuiti sia vitale per la neutralità, i critici mettono in evidenza ostacoli significativi. Mo Dong, co-fondatore di Brevis, ha notato che l’ostacolo principale non è il codice, ma l’allineamento degli incentivi. Poiché la costruzione distribuita significa che nessuna singola parte vede l’intero set di transazioni prima della finalizzazione, complica l’estrazione di valore massimo estraibile, o MEV.
“Il percorso avanti probabilmente combina meccanismi in-protocollo come FOCIL, che obbliga i proponenti a includere transazioni che soddisfano certi criteri, con soluzioni fuori protocollo come mercati di costruttori distribuiti,” ha detto Dong. “Nessuna delle due soluzioni è sufficiente da sola, ma Ethereum può ridurre gradualmente la centralizzazione nella costruzione di blocchi mentre la ricerca progredisce.”
Colmare il gap nell’interoperabilità del Layer 2
Nonostante queste vittorie tecniche, c’è ancora la sensazione che l’esperienza utente rimanga frammentata e la liquidità resti frammentata. Ciò suggerisce che è necessario un ulteriore lavoro per risolvere l’interoperabilità difficile tra i layer 2 e il layer 1 di Ethereum.
Secondo Dong, il divario si sta riducendo e il problema principale è il coordinamento piuttosto che la tecnologia. “Sappiamo come costruire ponti e verificare prove tra le catene,” ha detto. “Quello che ci manca è la standardizzazione: ogni L2 ha i propri contratti di ponte, formati di messaggio e presupposti di finalità. Gli utenti vivono questo come liquidità frammentata e un’esperienza utente confusa.”
Dong crede anche che le prove a conoscenza zero stiano cambiando questa equazione. Verificare crittograficamente una transizione di stato del layer 2 elimina la necessità di periodi di sfida o validatori fidati, il che semplifica drasticamente la comunicazione cross-chain. Dong stima che entro pochi anni, gli utenti medi trasferiranno risorse tra i principali layer 2 senza dover pensare ai ponti.
L’ascesa dell’economia macchina-a-macchina
Nel frattempo, il rapporto di fine anno del 2025 ha evidenziato una nuova frontiera: la finalizzazione di ERC-8004 e l’adozione dello standard di pagamento x402. Questi sviluppi hanno trasformato gli agenti AI in attori economici autonomi. Man mano che questi agenti passano dai testnet alla gestione di capitali significativi sul mainnet, i critici avvertono dei rischi legali e sistemici all’interno di un’economia macchina-a-macchina.
Attualmente, l’astrazione degli account di Ethereum fornisce le necessarie barriere per questa transizione. Per quanto riguarda i rischi legali, Dong ha notato che lo scenario è davvero inesplorato perché i quadri legali attuali presuppongono un’intenzione umana, che si rompe con gli agenti autonomi.
“I rischi sistemici sono più gestibili. L’astrazione degli account consente barriere programmabili: limiti di spesa, limitazione del tasso e interruttori automatici,” ha detto Dong. “Ma le barriere funzionano solo se sono applicate, e l’applicazione richiede verifica.”
Dong ha sostenuto che gli agenti che gestiranno capitali significativi saranno quelli in grado di dimostrare crittograficamente che il loro comportamento rimane entro vincoli definiti, piuttosto che semplicemente promettere di farlo.
FAQ ❓
- Quale traguardo ha raggiunto Ethereum? Vitalik Buterin ha dichiarato risolto il trilemma della blockchain con l’aggiornamento Fusaka.
- Perché questo è importante a livello globale? PeerDAS ha migliorato velocità e sicurezza, rendendo Ethereum più scalabile per l’adozione mondiale.
- Quali sfide restano in regioni come Africa, Asia ed Europa? La liquidità frammentata e gli standard L2 incoerenti ostacolano ancora esperienze utente cross-chain fluide.
- Come impatta questo le economie future? I nuovi standard ERC‑8004 e x402 abilitano gli agenti AI come attori autonomi, sollevando rischi legali e sistemici.














