Elon Musk ha smentito un articolo del Wall Street Journal secondo cui Tesla avrebbe valutato la possibilità di scorporare o vendere le proprie attività in Cina in vista di una potenziale fusione con SpaceX. La controversia pubblica verte su una delle più grandi operazioni di Tesla e su un articolo che la collega a una più ampia ristrutturazione aziendale.
Elon Musk smentisce la notizia sulla vendita di Tesla in Cina legata alla fusione con SpaceX

Punti chiave
- Elon Musk ha smentito l’articolo sulla vendita di Tesla in Cina definendolo del tutto falso.
- Il Wall Street Journal ha riferito che alcuni dirigenti avrebbero valutato la possibilità di separare le attività di Tesla in Cina.
- La controversia mette in luce l’attenzione rivolta alle operazioni e alla strategia di Tesla in Cina.
Musk smentisce l’articolo sulle attività di Tesla in Cina
Elon Musk ha smentito una notizia secondo cui Tesla Inc. (Nasdaq: TSLA) avrebbe valutato la vendita o la separazione delle proprie attività in Cina nell’ambito dei preparativi per una potenziale fusione con SpaceX, definendo la notizia del tutto inesatta e attirando l’attenzione di un vasto pubblico di investitori.
Musk ha definito la notizia inventata, ha affermato che la vendita o la separazione delle attività di Tesla in Cina non è mai stata oggetto di discussioni interne e ha esortato i lettori a considerare con scetticismo le notizie non verificate.
L’articolo del Wall Street Journal su una potenziale vendita o scissione delle attività di Tesla in Cina, citando fonti vicine alla questione, affermava che Musk avesse dato istruzioni ai dirigenti di riorganizzare le operazioni della società negli Stati Uniti e in Cina in modo da poterle separare in un contesto di tensioni geopolitiche. Il quotidiano ha aggiunto che tale mossa potrebbe anche facilitare un’eventuale futura fusione con SpaceX, pur definendo il piano come una misura precauzionale piuttosto che una transazione definitiva.

Le attività di Tesla in Cina rimangono fondamentali per il suo business
L’ultimo rapporto trimestrale di Tesla identifica la Cina come uno dei mercati più grandi dell’azienda e un importante polo produttivo grazie alla Gigafactory di Shanghai, che fornisce veicoli agli acquirenti nazionali e ai mercati di esportazione, pur rimanendo un importante fattore di produzione e di fatturato.
La casa automobilistica ha riportato per il secondo trimestre una produzione di oltre 450.000 veicoli e consegne superiori a 480.000 unità, sottolineando la portata operativa di qualsiasi discussione riguardante le sue attività in Cina e spiegando perché le notizie relative allo stabilimento abbiano rapidamente attirato l’attenzione del mercato.
Negli ultimi mesi si è intensificato il dibattito su una potenziale fusione tra Tesla e SpaceX. Le speculazioni hanno fatto seguito alla previsione di Musk secondo cui SpaceX potrebbe generare circa 1.000 miliardi di dollari di ricavi annuali entro il 2030, rispetto alla stima di Morgan Stanley pari a 330 miliardi di dollari, dopo che il suo debutto al Nasdaq del 12 giugno ha raccolto circa 75 miliardi di dollari con una valutazione di 1.750 miliardi di dollari.
L’investitore di spicco Steve Eisman ha ritenuto plausibile una fusione durante un’intervista dell’8 giugno, sebbene abbia considerato l’acquisizione di Tesla sfavorevole per gli azionisti di SpaceX. Eisman ha motivato il proprio scetticismo con l’indebolimento degli utili di Tesla, il mercato dei veicoli elettrici ad alta intensità di capitale e la concorrenza cinese a basso costo, mentre la domanda di azioni SpaceX avrebbe raggiunto i 250 miliardi di dollari a fronte dell’offerta prevista dalla società di 75 miliardi di dollari.
Le partecipazioni in criptovalute aggiungono un’altra dimensione
Entrambe le società detengono inoltre significative riserve di bitcoin, il che conferisce a qualsiasi discussione relativa alle loro strutture proprietarie una rilevanza aggiuntiva per i mercati degli asset digitali e per gli investitori istituzionali che seguono strategie di tesoreria aziendale.
Recenti dati rivelano che SpaceX detiene 18.712 BTC e Tesla 11.509 BTC, per un totale di 30.221 bitcoin se le società dovessero mai essere riunite sotto un’unica struttura aziendale.
Anche la volatilità di mercato ha influito su entrambe le aziende, con la valutazione di SpaceX e il prezzo delle azioni di Tesla che rimangono fattori chiave del patrimonio netto di Elon Musk, dopo le notizie di un brusco calo in un solo giorno del suo patrimonio durante le recenti contrattazioni.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















