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Tether sostiene Peso: pagamenti retail in USDT in tutta la Bolivia

L'azienda ha dichiarato che il suo investimento, di importo non divulgato, nella società fintech Peso consentirà di espandere la propria presenza in quattro mercati chiave dell'America Latina — Bolivia, Brasile, Colombia e Argentina — e di accelerare il lancio di sistemi POS che consentono l'utilizzo dell'USDT nelle transazioni al dettaglio quotidiane.

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Tether sostiene Peso: pagamenti retail in USDT in tutta la Bolivia

Punti chiave

  • Tether ha guidato un round di investimento pre-seed nella società fintech boliviana Peso per promuovere l’adozione delle stablecoin in tutta l’America Latina.
  • Peso sviluppa un’infrastruttura basata su USDT per i pagamenti al dettaglio quotidiani, integrandosi con app come Yango e terminali POS.
  • Il finanziamento accelera l’espansione di Peso in quattro nazioni dell’America Latina, trasformando l’USDT in un canale di pagamento quotidiano.

Tether guida un round di finanziamento pre-seed nella fintech boliviana Peso

L’azienda che gestisce la stablecoin con la maggiore capitalizzazione di mercato, l’USDT, sta investendo nel futuro della Bolivia come hub delle criptovalute in America Latina.

Mercoledì, Tether ha rivelato di aver guidato il round di finanziamento pre-seed di Peso, una società fintech boliviana che fornisce servizi di risparmio, pagamenti e investimenti basati sulle criptovalute nei mercati dell’America Latina.

Oltre alla tradizionale gestione delle criptovalute tramite app, Peso si concentra sull’offrire agli utenti boliviani la possibilità di effettuare pagamenti quotidiani utilizzando le criptovalute, comprese le transazioni al dettaglio per l’e-commerce, i servizi di ride-hailing e la consegna di cibo a domicilio.

Ad esempio, l’infrastruttura di Peso gestisce i pagamenti in USDT su Yango, una piattaforma locale che consente agli utenti di ordinare e pagare il cibo direttamente senza bisogno di conversioni in valuta fiat. Offre inoltre una rete di terminali POS (point-of-sale) che consentono il collegamento tra pagamenti in USDT e conti bancari, rendendo possibili i pagamenti in USDT e le conversioni da criptovaluta a valuta fiat.

L’investimento di Tether sottolinea il ruolo dell’azienda nel sostenere i partner che facilitano l’uso delle stablecoin e ne promuovono l’adozione in mercati come la Bolivia, dove l’USDT è stato adottato come surrogato del dollaro.

Il governo boliviano sta valutando l’integrazione dei pagamenti in USDT nel proprio sistema finanziario dopo aver fatto marcia indietro rispetto alla politica di divieto delle criptovalute revocata nel 2024, al termine di quattro anni in cui il sistema bancario era stato escluso dal supporto alle transazioni in criptovaluta.

La crescita dell’USDT in America Latina

L’investimento di Tether in Peso accelererà la sua attuale roadmap, che prevede l’espansione dei terminali POS collegati all’USDT e l’ampliamento delle on-ramp e off-ramp locali in quattro mercati chiave dell’America Latina: Bolivia, Brasile, Colombia e Argentina, a sostegno dell’USDT come livello di regolamento.

Il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha sottolineato l’importanza di questa mossa, evidenziando che Peso sta «costruendo quel tipo di infrastruttura per le spese quotidiane che trasforma l’USDT da strumento di risparmio a canale di pagamento su cui le persone fanno affidamento ogni giorno».

«Sostenendo la crescita di Peso in tutta la regione, miriamo a creare un nuovo standard per le soluzioni basate sulle stablecoin», ha concluso.

Alejandro Terán, CEO e cofondatore di Peso, ha spiegato che l’obiettivo dell’azienda è facilitare l’adozione dell’USDT fornendo l’infrastruttura necessaria per pagare con le criptovalute in modo fluido.

«Il fatto che un’azienda come Tether abbia scelto una startup boliviana per questo investimento è un riconoscimento del talento e della capacità operativa che esistono qui, e siamo orgogliosi di averli come collaboratori in questa fase», ha valutato Terán.

L’investimento di Tether in Peso fa seguito a mosse simili con Orionx, una società di pagamenti cilena, e Ualá, una neobanca argentina, per consolidare la propria posizione di stablecoin leader nei mercati latinoamericani.

La Banca Centrale della Bolivia ha revocato il divieto generale sull'uso di bitcoin e altre criptovalute nel sistema finanziario nazionale.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.