Secondo l’ultimo documento mensile presentato dal fondo, le azioni di quattro fondi negoziati in borsa (ETF) statunitensi su XRP spot sono state date in garanzia a fronte di un prestito di quasi 4 miliardi di dollari concesso da un fondo del mercato monetario di Charles Schwab.
Quattro ETF su XRP figurano ora tra le garanzie dei pronti contro termine di un fondo monetario di Schwab

Punti chiave
- Il documento N-MFP3 di Schwab dell’8 settembre elenca gli ETF su XRP di Grayscale, Canary, Franklin e Bitwise come garanzie per operazioni di pronti contro termine.
- JP Morgan e Bofa Securities sono le controparti in cinque contratti di riacquisto (repo) per un valore di 3,99 miliardi di dollari.
- Le garanzie degli ETF su XRP sono passate da 35.973 dollari ad aprile ad almeno 8,3 milioni di dollari al 31 agosto.
Cosa emerge dal documento
Charles Schwab Family of Funds ha recentemente presentato il proprio rapporto mensile sul portafoglio N-MFP3, relativo al periodo conclusosi il 31 agosto. Al suo interno, lo Schwab Prime Advantage Money Fund riporta circa 26.000 singole voci di garanzia distribuite su 757 posizioni del portafoglio. Otto di queste voci riguardano prodotti XRP. Sono presenti quattro emittenti:
- Grayscale XRP Trust ETF
- Canary XRP ETF
- Franklin XRP ETF
- Bitwise XRP ETF

Si tratta di cinque contratti di riacquisto distinti. JP Morgan Securities è la controparte in quattro di essi, a tassi del 3,85% e del 4,13%, con valori pari a 1,093 miliardi di dollari, 1,198 miliardi di dollari, 400 milioni di dollari e 383 milioni di dollari. Bofa Securities è la controparte del quinto, un accordo da 919,5 milioni di dollari al 4,15% il cui paniere comprende 1.411 titoli a garanzia ed è l’unico a detenere contemporaneamente tutti e quattro i fondi XRP.
Tutti e cinque non sono soggetti a compensazione e tutti e cinque sono classificati nella categoria che il modulo riserva alle garanzie che non rientrano nei titoli del Tesoro, nei titoli delle agenzie governative e nella liquidità. Ciascuno rappresenta una frazione di punto percentuale del patrimonio netto del fondo.
Infine, va chiarito che il fondo monetario di Schwab non ha acquistato ETF su XRP, poiché a un fondo del mercato monetario di primo livello non è consentito farlo. Il fondo concede invece prestiti in contanti a breve termine; il broker-dealer che prende in prestito tale contante offre un paniere di titoli a garanzia del prestito. Le quote degli ETF su XRP compaiono all’interno di tali panieri.
Quanto, esattamente?
Adottando una stima prudente, le garanzie relative agli ETF su XRP riportate in questi documenti ammontavano a 297.945 dollari nell’ottobre 2025, a 89.926 dollari nel marzo 2026 e a 35.973 dollari ad aprile. Successivamente si sono evolute come segue:
- 406.991 dollari a maggio
- 1,99 milioni di dollari a giugno
- 2,29 milioni di dollari a luglio
- 8,32 milioni di dollari ad agosto
Si tratta di un aumento di circa 20 volte rispetto a maggio. Anche la composizione è cambiata, dato che le prime voci erano prodotti XRP con leva finanziaria e 2x, il tipo di strumento che finisce in un paniere di garanzie perché qualcuno stava effettuando un'operazione di copertura. Agosto è il primo mese in cui compaiono insieme tutti e quattro i principali ETF spot su XRP statunitensi, e l’elenco delle controparti si è ampliato, passando dal solo Barclays a Bofa e JPMorgan.
Perché le garanzie sono importanti
Si parla spesso di operazioni repo in termini poco affascinanti, ma esse rappresentano la parte “tecnica” dell’intera equazione. A questo proposito, l’accettazione nei panieri di garanzie tripartiti è il momento in cui un’attività smette di essere un prodotto a sé stante e inizia a essere trattata dal mercato del finanziamento a breve termine come un normale elemento di inventario.
La portata del fenomeno merita onestà, poiché la partecipazione istituzionale dichiarata negli ETF su XRP rimane esigua e concentrata, con Goldman Sachs, Millennium Management, Intesa Sanpaolo e Jane Street che rappresentano la maggioranza dei primi 30 detentori. I cinque principali prodotti spot statunitensi su XRP registravano una perdita contabile di 746,1 milioni di dollari alla fine di giugno. Una linea di garanzia di 8 milioni di dollari non compensa nulla di tutto ciò.
Detto questo, si tratta di un segnale diverso rispetto ai dati sugli afflussi, poiché questi ultimi indicano che qualcuno desiderava un’esposizione. L’accettazione delle garanzie indica invece che un desk di gestione del rischio ha effettuato i calcoli relativi all’haircut e che la valutazione delle controparti da parte di un fondo monetario non ha sollevato obiezioni. Con il Senato che terrà un voto di chiusura sul CLARITY Act il 15 settembre e un’ordinanza della SEC di questo mese che definisce l’XRP una materia prima ammissibile ai sensi delle regole di quotazione del Nasdaq Texas, la presentazione di settembre rappresenta il prossimo segnale importante da tenere d’occhio.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.











