Mercoledì Moonpay e Dunamu — la società madre di Upbit, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute della Corea del Sud in termini di volume di scambi e la terza al mondo per volume — hanno annunciato una collaborazione strategica. Le società intendono esplorare i pagamenti in stablecoin, i servizi di tesoreria aziendale e le infrastrutture finanziarie internazionali, combinando la rete di pagamenti globale di Moonpay con la blockchain GIWA di Dunamu.
Moonpay e Dunamu (Upbit) puntano alla finanza globale

Punti chiave
- Moonpay sta collaborando con Dunamu, società madre di Upbit, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute della Corea del Sud.
- Upbit si colloca al terzo posto a livello globale per volume di scambi, garantendo a Dunamu una notevole presenza sul mercato internazionale.
- La rete di Moonpay copre 180 paesi e serve oltre 35 milioni di clienti.
Moonpay e Dunamu, società madre di Upbit, uniscono le forze per i pagamenti globali in stablecoin
Moonpay, società specializzata in infrastrutture per i pagamenti in criptovaluta, sta unendo le forze con la società madre di uno dei maggiori operatori di exchange di criptovalute per esplorare come le stablecoin possano rivoluzionare la finanza internazionale. In un annuncio condiviso mercoledì con Bitcoin.com News, l’azienda ha svelato una collaborazione strategica con Dunamu, la società madre di Upbit, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute della Corea del Sud.
La partnership mira a collegare la rete finanziaria internazionale di Moonpay con la blockchain GIWA di Dunamu, puntando sui pagamenti transfrontalieri, sulla gestione della tesoreria aziendale e su nuovi servizi finanziari basati sugli asset digitali.
I pagamenti in stablecoin incontrano la finanza aziendale
La collaborazione riunisce due aziende affermate nel settore delle criptovalute con punti di forza diversi. Moonpay gestisce una suite di infrastrutture di pagamento al servizio di oltre 35 milioni di clienti in 180 paesi, mentre Dunamu controlla Upbit, una forza dominante nel mercato sudcoreano del trading di criptovalute.
La cooperazione proposta è incentrata sui pagamenti internazionali basati su stablecoin, sulla finanza aziendale e sulla gestione della tesoreria. Entrambe le società intendono studiare in che modo gli asset digitali possano facilitare i trasferimenti transfrontalieri, supportando al contempo le aziende che gestiscono fondi in più giurisdizioni. Anziché limitare le stablecoin al trading e al regolamento delle criptovalute, l’iniziativa esplora il loro potenziale ruolo nelle operazioni finanziarie aziendali quotidiane.
La società madre di Upbit punta all’espansione globale
La blockchain GIWA di Dunamu rappresenta un’altra componente fondamentale dell’accordo. Le società intendono collegare i servizi internazionali e la rete di partner di Moonpay con l’infrastruttura di GIWA, ampliando potenzialmente l’accesso all’estero alle applicazioni e alle risorse digitali che operano all’interno dell’ecosistema.
«Affinché le stablecoin possano funzionare come infrastruttura finanziaria globale, è importante disporre della tecnologia e della rete necessarie a supportare non solo i pagamenti transfrontalieri e i trasferimenti di fondi, ma anche le operazioni finanziarie reali delle imprese», ha affermato Bugeon Lee, responsabile di Moonpay per l’Asia-Pacifico.
Moonpay e Dunamu valuteranno la fattibilità tecnica, le opportunità commerciali e i potenziali modelli di business man mano che le discussioni procederanno. Nessuna delle due società ha reso noti i termini finanziari, un calendario di implementazione né ha confermato il lancio di prodotti.
Per Dunamu, la collaborazione offre una potenziale via per estendere le proprie ambizioni nel settore blockchain oltre la formidabile attività di trading di Upbit. Per Moonpay, apre un altro canale verso l’infrastruttura asiatica delle criptovalute, dove la prossima opportunità potrebbe risiedere meno nel trading di asset digitali e più nel trasferimento di denaro.
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Leggi ora: Bitcoin verso 84.000 dollari, acquirenti riprendono controllo breve termineQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















