Il 28 agosto, gli ETF spot sul bitcoin negli Stati Uniti hanno interrotto una serie di acquisti durata nove giorni e pari a 3 miliardi di dollari, registrando un deflusso netto di 202 milioni di dollari, mentre gli ETF spot sull’ethereum hanno registrato un afflusso di ulteriori 102 milioni di dollari lo stesso giorno.
Gli ETF su Bitcoin interrompono una serie positiva di 9 giorni con un deflusso di 202 milioni di dollari, mentre Ether registra un afflusso di 102 milioni di dollari

Punti chiave
- I dati di Sosovalue hanno mostrato che gli ETF su bitcoin statunitensi hanno registrato un deflusso di 202 milioni di dollari il 28 agosto, ponendo fine a una serie di nove giorni consecutivi che aveva totalizzato 3,04 miliardi di dollari.
- Gli ETF su ether hanno invertito la tendenza, registrando un afflusso di 102 milioni di dollari.
- Gli operatori stanno ora osservando se il prezzo del bitcoin si manterrà sopra i 78.000 dollari, mentre la serie positiva degli ETF si azzera in vista di settembre.
Si conclude una serie positiva di nove giorni
La serie positiva è durata nove sessioni di negoziazione a partire dal 17 agosto, quando gli ETF statunitensi su bitcoin spot hanno attirato nuovi capitali ogni singolo giorno (raggiungendo circa 3,04 miliardi di dollari prima che la serie si interrompesse). Il 28 agosto, deflussi netti pari a 202 milioni di dollari hanno lasciato i fondi, interrompendo la serie positiva.
Quel conteggio di nove giorni aveva già spinto il patrimonio complessivo degli ETF su bitcoin oltre una soglia che pochi si aspettavano di raggiungere così in fretta. Bitcoin.com News ha riportato che il gruppo ha superato i 100 miliardi di dollari di patrimonio netto il 27 agosto, con l’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di Blackrock che ha aggiunto 277,6 milioni di dollari in un solo giorno, mentre l’FBTC di Fidelity ha perso 83,6 milioni di dollari e il GBTC di Grayscale ne ha ceduti altri 27,2 milioni nella direzione opposta.
Detto questo, quest’anno gli ETF su bitcoin hanno registrato forti oscillazioni in entrambe le direzioni. A maggio, lo stesso gruppo di fondi ha registrato una serie record di deflussi durata nove giorni, che ha prosciugato circa 2,8 miliardi di dollari mentre il bitcoin scendeva da circa 80.000 a 73.000 dollari.
I fondi su Ether continuano ad acquistare
Gli ETF spot su ether hanno raccontato una storia diversa perché, invece di seguire il bitcoin, i fondi dedicati a questa altcoin hanno registrato un afflusso di 102 milioni di dollari, estendendo la propria serie di acquisti a dieci giorni consecutivi. Detto questo, i fondi su ether hanno beneficiato di un aiuto, dato che all’inizio di agosto la categoria ha attirato 2,6 miliardi di dollari nella settimana con il più forte afflusso da ottobre (con l’ETHA di Blackrock a fare gran parte del lavoro pesante e a triplicare il volume di scambi abituale del settore).
Il valore dell’ether stesso ha sostanzialmente rispecchiato il prezzo del bitcoin, anche se i dati relativi ai loro ETF hanno mostrato una divergenza, seppur solo per un giorno.
A che punto è ora il prezzo del Bitcoin
Il deflusso arriva in un momento interessante per il prezzo del bitcoin, dato che l’asset ha aperto il 28 agosto a 80.261,86 dollari prima di scivolare al livello attuale di circa 77.500 dollari. L’asset ha registrato un rialzo di appena l’1% nell’ultima settimana, quindi un singolo giorno di vendite sugli ETF sembra più una presa di profitto che un episodio di panico, soprattutto considerando che venerdì scorso sono scadute opzioni su Deribit per un valore di circa 6,4 miliardi di dollari.
Detto questo, una giornata in rosso non cancella un rialzo di 3 miliardi di dollari, e gli osservatori degli ETF analizzeranno i dati della prossima sessione per capire se ieri si è trattato di un episodio isolato o dell’inizio di un trend più duraturo. I fondi legati a Ether, dal canto loro, iniziano la nuova settimana ancora sulla scia di una serie positiva che dura ormai da dieci giorni.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












