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Circle e BIND Group stringono una partnership per garantire l'accesso istituzionale all'USDC in Argentina

L'azienda fornirà accesso ai servizi finanziari legati all'USDC tramite BEN, il proprio VASP regolamentato e autorizzato, nel rispetto delle norme nazionali. Questa iniziativa fa parte di una strategia di espansione in tutta l'America Latina, con particolare attenzione all'Argentina, dove l'USDC è molto diffuso.

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Circle e BIND Group stringono una partnership per garantire l'accesso istituzionale all'USDC in Argentina

Punti chiave

  • Circle ha stretto una partnership con BIND Group, consentendo alle aziende argentine di accedere alla liquidità USDC tramite la piattaforma BEN.
  • La rete di BIND supporterà le tesorerie aziendali che utilizzano l’USDC, preparando la banca alle imminenti modifiche normative in materia di criptovalute.
  • L’Argentina si è affermata come hub di primo piano per Circle, con l’USDC che ha conquistato il 46% del volume di stablecoin del Paese.

Circle annuncia un’alleanza strategica istituzionale con BIND Group

Le società del settore delle criptovalute stanno ora cercando di integrare i propri servizi con i grandi conglomerati regionali, avvalendosi delle loro infrastrutture per introdurre i propri prodotti in regioni come l’America Latina.

Martedì, Circle, la società dietro l’USDC – una stablecoin ancorata al dollaro con una capitalizzazione di mercato di oltre 70 miliardi di dollari – ha annunciato un’alleanza strategica con il Gruppo BIND, un grande conglomerato argentino di servizi finanziari.

BIND Group vanta un patrimonio totale di oltre 2 miliardi di dollari, con BIND Banco Industrial, l’ente bancario che ne costituisce il nucleo, incentrato su un portafoglio di servizi per istituzioni e altre aziende.

Il conglomerato consentirà a questi clienti un facile accesso alla liquidità in USDC attraverso la propria infrastruttura, avvalendosi di BEN, il proprio fornitore di servizi per le risorse virtuali (VASP), che opererà in conformità con i requisiti nazionali per supportare casi d’uso quali pagamenti, gestione della tesoreria e trasferimento di risorse digitali.

Questa alleanza pone il Gruppo BIND all’avanguardia nello sviluppo delle infrastrutture per gli asset digitali in Argentina, aprendo «un nuovo capitolo nel percorso che stiamo costruendo per collegare il sistema finanziario tradizionale alle nuove tecnologie», secondo quanto riportato in un comunicato stampa.

Andrés Meta, vicepresidente di Bind, ha sottolineato che l’ampliamento dell’accesso istituzionale all’USDC rappresenta un passo significativo per l’ecosistema degli asset digitali in Argentina. «Attraverso BEN, miriamo a fornire alle imprese un accesso trasparente, sicuro ed efficiente all’infrastruttura del dollaro digitale», ha affermato.

Ciò potrebbe estendersi in seguito al settore bancario, poiché alcune notizie indicano che la Banca Centrale sta valutando la possibilità di revocare il divieto imposto agli istituti finanziari di offrire servizi finanziari basati sulle criptovalute.

Jeremy Allaire, CEO di Circle, ha spiegato perché l’Argentina sia al centro di questa iniziativa dell’azienda, valutando che il Paese sia diventato «una destinazione molto più attraente per gli investimenti esteri». «Due anni fa non era così», ha dichiarato a La Nación durante un viaggio nel Paese.

L’Argentina è uno dei pochi mercati dell’America Latina in cui l’USDC raggiunge livelli di adozione paragonabili a quelli del suo principale rivale, l’USDT. Oobit, società sostenuta da Tether, ha rivelato che gli utenti argentini hanno utilizzato l’USDC per effettuare il 46% di tutti i volumi di stablecoin, mentre l’USDT dominava gli altri mercati.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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