Cathie Wood, CEO di Ark Invest, ha espresso un sostegno incondizionato a SpaceX, mentre le azioni venivano scambiate al 48% in meno rispetto al loro massimo storico e al 13% in meno rispetto al prezzo di IPO, citando Starlink, l’esplorazione spaziale e i data center orbitali come opportunità storiche.
Cathie Wood afferma che SpaceX potrebbe diventare “l’azienda più importante della storia” nonostante il calo del 48% del titolo

Punti chiave
- Cathie Wood, CEO di Ark Invest, ha affermato che SpaceX potrebbe diventare «l’azienda più importante della storia».
- Le azioni sono state scambiate a 116,95 dollari, circa il 48% al di sotto del loro massimo di 225,64 dollari e il 13% al di sotto del prezzo di IPO di 135 dollari.
- Wood ritiene che Starlink e i data center orbitali trasformeranno SpaceX in un colosso globale nel settore delle comunicazioni e delle infrastrutture di intelligenza artificiale.
Ark guarda oltre il calo del titolo SpaceX
Cathie Wood, CEO di Ark Invest, ha raddoppiato la scommessa su SpaceX nonostante il drastico calo del titolo, sostenendo che l’azienda di Elon Musk ha il potenziale per trasformare le comunicazioni, l’intelligenza artificiale e l’accesso dell’umanità allo spazio. In un’intervista rilasciata a Fox Business il 22 luglio, ha dichiarato:
“Riteniamo che questa possa diventare l’azienda più importante della storia, e intendo della storia mondiale.”
“Perché non stiamo parlando solo di esplorare davvero un nuovo mondo – l’universo – in termini di capacità di lancio e di aiutare anche altri a farlo, ma anche di una rete di comunicazioni globale”, ha spiegato.
Space Exploration Technologies Corp. (Nasdaq: SPCX) è stata scambiata a 116,95 dollari il 22 luglio, circa il 48,17% al di sotto del suo massimo delle 52 settimane di 225,64 dollari e il 13,37% al di sotto del prezzo di 135 dollari fissato in occasione dell’IPO. Gli investitori si stanno inoltre preparando a uno dei più grandi sblocchi azionari nella storia del mercato statunitense, con le restrizioni su circa 911,5 milioni di azioni detenute da insider che inizieranno a scadere il 6 agosto, due giorni dopo la pubblicazione della prima relazione trimestrale sugli utili della società. Ulteriori azioni potrebbero diventare negoziabili in base a clausole condizionali.

Gli acquisti di Ark hanno fatto da eco alle dichiarazioni di Wood. La società ha aggiunto altri 20,5 milioni di dollari in azioni SpaceX durante la fase di vendita massiccia, dopo aver costituito una posizione iniziale di quasi 3,3 milioni di azioni attraverso tre fondi negoziati in borsa (ETF) a seguito della quotazione. L’ultimo acquisto ha portato gli acquisti aggiuntivi di Ark dopo l’IPO a circa 80 milioni di dollari. Questi acquisti dimostrano che Ark sta sfruttando il forte calo per aumentare la propria esposizione, anche se l’imminente sblocco di azioni per 116 miliardi di dollari minaccia di aggiungere ulteriore pressione nel breve termine.
SpaceX ha completato la propria IPO a 135 dollari per azione, vendendo quasi 639 milioni di azioni dopo che i sottoscrittori hanno esercitato integralmente la propria opzione. Ciò ha generato un ricavo lordo di circa 86,25 miliardi di dollari, secondo il documento ufficiale depositato dalla società presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti.
Starlink conferisce a SpaceX una portata globale
Wood ha sostenuto che le telecomunicazioni sono state tradizionalmente un’attività gestita paese per paese, in cui le aziende entravano in nuovi mercati acquisendo operatori di telecomunicazioni locali. Ha affermato che Starlink ha cambiato questa dinamica, sottolineando:
«Si tratta di un’attività globale, e SpaceX è il pioniere del settore con il 70% dei satelliti in orbita».
Tale portata avvalora la più ampia tesi di investimento di Ark su Starlink, che considera la banda larga satellitare come una fonte centrale del valore a lungo termine di SpaceX.
A gennaio, la Federal Communications Commission (FCC) ha autorizzato SpaceX a lanciare altri 7.500 satelliti Starlink di seconda generazione, o Gen2, portando la sua costellazione approvata a 15.000 satelliti in tutto il mondo. A luglio 2026, SpaceX contava quasi 10.800 satelliti Starlink in orbita, a conferma della portata della tesi di Wood sulle comunicazioni globali.
I data center orbitali offrono un’opportunità nell’ambito dell’IA
La tesi rialzista di Wood non si limita all’accesso a Internet. Ritiene infatti che SpaceX possa utilizzare la propria infrastruttura di satelliti e data center per ridurre i costi di elaborazione e sostenere lo sviluppo di modelli avanzati di IA.
«Oltre a ciò, abbiamo i data center globali, o data center orbitali, che saranno i più economici e offriranno a Elon e al suo team l’opportunità di sviluppare, a nostro avviso, alcuni dei modelli all’avanguardia più sofisticati al mondo al costo più basso. Si tratta quindi di enormi opportunità», ha affermato Wood.
La dirigente di Ark Invest ha aggiunto che SpaceX sta già monetizzando la propria infrastruttura informatica sulla Terra:
«Nel frattempo, sulla Terra, SpaceX sta affittando i propri data center ad Anthropic, Google e altri. È una storia incredibile».
Le sue osservazioni evidenziano il motivo per cui Ark ha continuato ad aumentare la propria posizione in SpaceX nonostante il forte calo del titolo. La prima relazione trimestrale sugli utili della società e l’inizio, il 6 agosto, della scadenza delle restrizioni su azioni detenute da insider per un valore di circa 116 miliardi di dollari dovrebbero rappresentare i prossimi test importanti per verificare se gli investitori condividono la convinzione a lungo termine di Wood.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















