Robin Brooks, ricercatore senior presso la Brookings Institution ed ex capo stratega valutario di Goldman Sachs, ritiene che il real brasiliano sia destinato a rafforzarsi, dato che il valore della valuta è in costante aumento dal 2025. Due fattori chiave favoriranno il real brasiliano: la fine del conflitto in Medio Oriente e la crescente incertezza nello Stretto di Hormuz.
"C'è ancora molta strada da fare": un ex stratega di Goldman Sachs prevede un forte rialzo del real brasiliano

Key Takeaways
- Sulla scia delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, Robin Brooks osserva che il real brasiliano, attualmente sottovalutato, supererà presto quota 4,5.
- Poiché i disordini nello Stretto di Hormuz stimolano le esportazioni del Brasile, il mercato potrebbe assistere a un rialzo del 20% del real, in linea con quanto accaduto nel 2022.
- Le imminenti elezioni tra Lula da Silva e Flávio Bolsonaro potrebbero interrompere la corsa del real verso quota 4,5.
Si profila una "tempesta perfetta" per il real brasiliano
Il real brasiliano è diventato un vero e proprio caso a sé stante dall'inizio delle ostilità in Medio Oriente, diventando la valuta con la migliore performance nei mercati emergenti, oltre al fiorino ungherese.
Ciononostante, nonostante il recente aumento, gli analisti ritengono che il rialzo del real abbia ancora margini di crescita e che si stia preparando una cosiddetta "tempesta perfetta" a sostegno del valore della valuta.

Robin Brooks, Senior Fellow presso la Brookings Institution ed ex capo stratega FX presso Goldman Sachs, prevede che il real "abbia ancora molta strada da fare" e supererà il tasso di cambio di 4,5 real per dollaro, che considera il "fair value" della valuta
Brooks afferma che il real brasiliano è "terribilmente svalutato e sottovalutato" ed è pronto a beneficiare di fattori geopolitici simili a quelli verificatisi quando la Russia ha invaso l'Ucraina. All'epoca, il prezzo di riferimento del petrolio Brent è salito del 40% e anche il real brasiliano è aumentato del 20%.
Secondo lui, due elementi principali spingeranno il real brasiliano al rialzo. Il primo è la volontà degli Stati Uniti di porre fine il prima possibile all'attuale guerra in Iran, il che sosterrà le valute di carry come il real brasiliano.
Il secondo fattore di questo previsto rialzo sarà l'incertezza sulla navigabilità dello Stretto di Hormuz in Iran. Ciò avvantaggia il Brasile, esportatore di materie prime e petrolio, sostenendo a sua volta il valore del real.
"Nel 2022 non siamo mai scesi al di sotto del mio valore equo di 4,50, ma penso che ora sia possibile. Mi aspetto che nei prossimi mesi il cambio $/BRL scenda finalmente sotto quota 4,50", ha concluso Brooks.
Ciononostante, permangono altre incertezze che possono influenzare la ripresa del real brasiliano, tra cui le imminenti elezioni, che si sono trasformate in una sfida all'ultimo voto tra il presidente Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro.

La "shrinkflation" colpisce i brasiliani mentre il conflitto in Medio Oriente fa salire i prezzi
Scopri l'impatto della "shrinkflation" sull'economia brasiliana, in un contesto in cui l'inflazione persiste e i prodotti di consumo si riducono nelle dimensioni ma non nel prezzo. read more.
Leggi ora
La "shrinkflation" colpisce i brasiliani mentre il conflitto in Medio Oriente fa salire i prezzi
Scopri l'impatto della "shrinkflation" sull'economia brasiliana, in un contesto in cui l'inflazione persiste e i prodotti di consumo si riducono nelle dimensioni ma non nel prezzo. read more.
Leggi ora
La "shrinkflation" colpisce i brasiliani mentre il conflitto in Medio Oriente fa salire i prezzi
Leggi oraScopri l'impatto della "shrinkflation" sull'economia brasiliana, in un contesto in cui l'inflazione persiste e i prodotti di consumo si riducono nelle dimensioni ma non nel prezzo. read more.



















