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Bitcoin supera i $94,000 in seguito ai nuovi dati CPI e al rinnovato afflusso di ETF

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Bitcoin ha brevemente superato i $93.700 prima di stabilizzarsi vicino ai $93.500, sostenuto da nuovi dati dell’indice dei prezzi al consumo al 2,7% e da un netto rimbalzo dei flussi di fondi negoziati in borsa di bitcoin a pronti.

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Bitcoin supera i $94,000 in seguito ai nuovi dati CPI e al rinnovato afflusso di ETF

I flussi degli ETF tornano positivi

Il 13 gennaio 2026, bitcoin ha brevemente superato i $94.100, prolungando il suo slancio di inizio anno appena un giorno dopo che l’amministrazione Trump ha intensificato la sua campagna per fare pressione sulla Federal Reserve affinché riducesse i tassi di interesse. Il rally è stato alimentato dai nuovi dati dell’IPC di dicembre che mostrano l’inflazione generale al 2,7%, una cifra che sottolineava le pressioni sui prezzi persistenti anche mentre gli asset di rischio subivano un’impennata. Alle 14:40 EST, il bitcoin è sceso a poco sopra i $94.000, ma è rimasto del 2% più alto rispetto al livello di $91.600 del giorno precedente.

L’impennata ha coinciso con un’improvvisa inversione dei flussi di ETF di bitcoin a pronti, interrompendo una serie negativa di più giorni. L’IBIT ETF di Blackrock ha guidato la carica con quasi $112 milioni di afflussi, mentre lo GBTC di Grayscale ha aggiunto circa $64 milioni. Insieme, il rimbalzo ha elevato i flussi cumulativi di ETF a più di $56 miliardi, rafforzando la risalita del bitcoin sopra i $92.000 e segnalando un rinnovato appetito istituzionale.

Il rally del bitcoin ha spinto la sua capitalizzazione di mercato oltre $1,87 trilioni, sollevando il mercato crypto più ampio a $3,28 trilioni. Il movimento ha ripristinato i livelli di prezzo visti l’ultima volta il 7 gennaio e ha riacceso la speculazione degli investitori che il BTC possa superare la soglia dei $100.000 prima della fine del primo trimestre.

Nonostante l’entusiasmo del mercato, il valore dell’IPC al 2,7% rimane ben al di sopra dell’obiettivo del 2% della Fed, complicando la narrazione dell’amministrazione di un’inflazione in rapido raffreddamento. Sotto la politica monetaria ortodossa, tale persistenza tipicamente indebolisce il caso per tagli aggressivi dei tassi.

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Tuttavia, l’amministrazione Trump ha raddoppiato gli sforzi, scontrandosi pubblicamente con la banca centrale e intensificando le richieste di una politica più flessibile. Le tensioni sono aumentate ulteriormente domenica sera quando il Dipartimento di Giustizia ha aperto un’indagine sulla Federal Reserve, una mossa che i critici hanno definito un attacco diretto all’indipendenza della banca.

L’ultimo balzo di Bitcoin ha riacceso l’ottimismo che l’asset digitale abbia riconquistato lo slancio visto all’inizio di questo mese, quando ha quasi toccato i $94.500 il 5 gennaio. Con i flussi degli ETF tornati in territorio positivo e il dramma politico che ruota attorno alla politica monetaria degli Stati Uniti, i trader stanno osservando se il bitcoin può mantenere la sua traiettoria verso le sei cifre nelle prossime settimane.

FAQ ❓

  • Cosa ha spinto bitcoin sopra i $93.700 il 13 gennaio 2026? I nuovi dati dell’IPC statunitense al 2,7% e i rinnovati afflussi degli ETF hanno alimentato il rally.
  • Quali ETF hanno guidato il rimbalzo dei flussi? L’IBIT di BlackRock ha aggiunto $112M mentre lo GBTC di Grayscale ha guadagnato $64M.
  • Come ha impattato l’impennata sul valore del mercato crypto? La capitalizzazione di Bitcoin ha raggiunto $1,87T, sollevando la dimensione del mercato mondiale del crypto a $3,27T.
  • Quali tensioni politiche hanno modellato il sentiment degli investitori? L’amministrazione Trump si è scontrata con la Fed mentre il DOJ ha aperto un’indagine sulla sua indipendenza.