Il 3 giugno, in tarda serata, il Bitcoin si è attestato sotto la soglia dei 63.000 dollari, dopo che una forte ondata di vendite ha spazzato via oltre 1,2 miliardi di dollari di posizioni in criptovalute con leva finanziaria nelle ultime 24 ore.
$1,2 miliardi liquidati mentre il Bitcoin test $62.500 di supporto nel mezzo di una forte ondata di vendite nel settore delle criptovalute

Punti chiave
- Coinglass ha registrato 1,12 miliardi di dollari di liquidazioni il 3 giugno, di cui 949 milioni provenienti da posizioni lunghe.
- Mercoledì alle 21:50 EDT il Bitcoin ha toccato i 62.569 dollari su Binance, mettendo in primo piano la zona di supporto dei 60.000 dollari.
- Ethereum ha registrato 252,9 milioni di dollari di liquidazioni mentre i trader osservano i flussi degli ETF e i dati macroeconomici.
I dati di Coinglass mostrano che le liquidazioni totali hanno raggiunto circa 1,12 miliardi di dollari nell'ultimo giorno, con i trader long che hanno assorbito la stragrande maggioranza delle perdite. Quasi 949 milioni di dollari in posizioni rialziste sono stati spazzati via rispetto a circa 169 milioni di dollari in liquidazioni short.
Il movimento si è verificato mentre il bitcoin è sceso brevemente sotto i 63.000 dollari, toccando circa 62.569 dollari su Binance prima di stabilizzarsi vicino alla fascia superiore dei 62.000 dollari.
I trader long subiscono il colpo più duro
Lo squilibrio nelle liquidazioni evidenzia quanto i trader fossero fortemente posizionati al rialzo prima che il mercato virasse al ribasso. Secondo gli ultimi dati:
- Liquidazioni nelle ultime 24 ore: 1,12 miliardi di dollari
- Liquidazioni long: 949 milioni di dollari
- Liquidazioni short: 168,7 milioni di dollari
- Liquidazioni su Bitcoin: 601,2 milioni di dollari
- Liquidazioni su Ethereum: 252,9 milioni di dollari
Il Bitcoin ha rappresentato più della metà di tutte le liquidazioni nel mercato degli asset digitali, mentre Ethereum ha rappresentato la seconda quota più grande.
Il Bitcoin prolunga la correzione del 2026
Il calo si aggiunge a un anno difficile per il Bitcoin, dopo la sua corsa verso i massimi storici sopra i 126.000 dollari alla fine del 2025.
Dopo aver aperto giugno in un range compreso tra 72.000 e 73.500 dollari, il Bitcoin ha subito una forte pressione di vendita, scendendo al di sotto di diversi livelli chiave prima di testare la fascia bassa tra i 63.000 e i 62.000 dollari. La criptovaluta ha ora perso oltre il 45% rispetto al suo picco massimo.
Anche il mercato delle criptovalute in generale si è indebolito. Ethereum è sceso al di sotto di importanti livelli psicologici durante alcune fasi della svendita, mentre gli asset digitali alternativi hanno registrato perdite ancora più marcate.
Cosa sta guidando il calo?
Diversi fattori hanno pesato sul sentiment nelle ultime settimane. I massicci rimborsi dagli ETF spot sul bitcoin statunitensi hanno coinciso con un crescente interesse degli investitori nei titoli legati all'intelligenza artificiale. Gli operatori di mercato hanno anche sottolineato l'incertezza macroeconomica, i timori di inflazione, i rischi geopolitici e l'aumento dei tassi di interesse.
Allo stesso tempo, le posizioni con leva finanziaria accumulate durante il rally del bitcoin sono state liquidate man mano che i livelli di supporto cedevano. La notizia che Strategy ha venduto 32 BTC tra il 26 e il 31 maggio ha suscitato discussioni tra i trader, sebbene la transazione rappresentasse una piccola frazione delle partecipazioni della società.
Livelli chiave sotto i riflettori
Gli operatori di mercato stanno ora osservando da vicino la fascia dei 60.000 dollari e al di sotto di essa. Tale zona ha ripetutamente agito da supporto nel corso del 2026 e rappresenta ora una delle aree tecniche più importanti sul grafico. Un movimento sostenuto al di sotto di tale regione potrebbe aumentare l'attenzione sugli obiettivi più bassi discussi da alcuni analisti.
Sul lato rialzista, gli operatori stanno monitorando la resistenza tra i 65.000 e i 70.000 dollari, seguita dalla fascia compresa tra i 75.000 e i 77.000 dollari.
Per ora, i dati sulle liquidazioni suggeriscono che la leva finanziaria rimane una forza dominante nell'andamento dei prezzi, con bitcoin ed ethereum che rappresentano quasi 854 miliardi di dollari di liquidazioni combinate durante l'ultima ondata di vendite sul mercato.

















