Il token HYPE di Hyperliquid ha raggiunto livelli record dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivelato che le autorità di regolamentazione stanno lavorando a un percorso normativo che potrebbe consentire a questo colosso del trading di criptovalute di entrare nel mercato americano.
Il continuo citare nomi famosi da parte di Trump fa schizzare l'HYPE verso livelli record

Punti chiave
- HYPE ha guadagnato circa il 20%-25% dopo che Trump ha parlato di Hyperliquid il 19 agosto.
- Il volume di Hyperliquid ha superato 1,3 miliardi di dollari mentre HYPE si avvicinava a livelli record.
- Il presidente della CFTC Michael Selig deve affrontare la prossima sfida: trasformare il segnale lanciato da Trump in un percorso normativo negli Stati Uniti.
Trump porta Hyperliquid sotto i riflettori di Washington
Trump ha rilasciato queste dichiarazioni il 19 agosto durante un incontro alla Casa Bianca con dirigenti del settore delle criptovalute, della tecnologia e della finanza, riferendosi in particolare al lavoro che, secondo quanto riportato, il presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), Michael Selig, sta svolgendo su Hyperliquid.
«Mi risulta che anche Mike stia lavorando per introdurre Hyperliquid negli Stati Uniti in modo pienamente conforme e legale. Ci sta lavorando molto duramente», ha osservato Trump, riferendosi a Selig. Nella sala erano presenti il CEO di Coinbase Brian Armstrong, il CEO di Ripple Brad Garlinghouse, il CEO di Robinhood Vlad Tenev, il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC) Paul Atkins e dirigenti di Kraken, Gemini, Cboe e Intercontinental Exchange (ICE).
I trader non hanno perso tempo. HYPE, l’asset crittografico nativo di Hyperliquid, ha registrato un balzo compreso tra il 20% e il 25% circa nell’arco di 24 ore, venendo scambiato a un prezzo compreso tra i 70 e i 73 dollari e portando la sua capitalizzazione di mercato verso i 18 miliardi di dollari. Il volume degli scambi ha superato di gran lunga gli 1,3 miliardi di dollari, portando il token a un passo da nuovi massimi storici. L’ultimo massimo storico di HYPE risale al 16 giugno 2026, quando ha superato i 76 dollari per unità. Oggi, HYPE è il nono token più grande per capitalizzazione di mercato.
Ma la notizia era accompagnata da alcune precisazioni. Trump non ha annunciato alcuna approvazione normativa, registrazione presso la CFTC né una tempistica per l’ingresso di Hyperliquid negli Stati Uniti. L’interfaccia principale di Hyperliquid continua a bloccare gli utenti statunitensi, quindi i trader stanno valutando la possibilità di una svolta normativa, non di un accordo già concluso.
Perché Hyperliquid continua ad attrarre i trader
Hyperliquid è una blockchain progettata principalmente per il trading, in particolare per i futures perpetui. Questi contratti consentono ai trader di scommettere sul prezzo di un asset senza una data di scadenza, rendendoli tra gli strumenti più utilizzati nei mercati delle criptovalute.
A differenza di molti exchange decentralizzati, Hyperliquid gestisce un libro degli ordini on-chain. Acquirenti e venditori inviano ordini abbinati direttamente tramite la blockchain, mentre le operazioni, le cancellazioni e le liquidazioni rimangono visibili pubblicamente. Il design punta a eguagliare la velocità degli exchange centralizzati, preservando al contempo la trasparenza e l’autocustodia associate alla finanza decentralizzata (DeFi).
I numeri spiegano l’attenzione ricevuta. Hyperliquid ha conquistato una quota stimata tra il 40% e oltre il 70% del volume dei futures perpetui decentralizzati in diversi periodi, mentre il volume di trading complessivo ha raggiunto i trilioni di dollari. L’open interest, ovvero il valore delle posizioni in derivati ancora aperte, ha già superato gli 11 miliardi di dollari.
HYPE trasforma l’attività di trading in una scommessa su token
HYPE si colloca direttamente all’interno del meccanismo economico della rete. Lanciato tramite un airdrop il 29 novembre 2024, il token gestisce lo staking, la governance e l’attività nell’ambiente di smart contract compatibile con Ethereum di Hyperliquid. Circa il 31% della sua offerta massima di 1 miliardo di token è andato inizialmente agli utenti della prima ora.
Hyperliquid destina inoltre la maggior parte delle commissioni di trading del protocollo a un Fondo di Assistenza che acquista HYPE sul mercato aperto a scopo di accumulo o di burn. Tale struttura converte l’attività di trading in una domanda ricorrente di token, fornendo ai trader un motivo concreto per monitorare i ricavi e i volumi della piattaforma al momento di valutare il prezzo di HYPE.
Le dichiarazioni di Trump di ieri sulle criptovalute e sul bitcoin hanno fornito un ulteriore catalizzatore: l’accesso al più grande mercato dei capitali del mondo. Un’operazione conforme alle normative statunitensi potrebbe potenzialmente aprire Hyperliquid ai trader istituzionali e ai clienti attualmente esclusi dalla sua interfaccia principale. Il movimento si è rapidamente esteso oltre HYPE. Hyperliquid Strategies, una società quotata al Nasdaq incentrata sulla detenzione di HYPE, ha registrato un balzo compreso tra il 30% e il 31%, secondo i dati di mercato. Gli operatori tradizionali di derivati hanno seguito la tendenza opposta, con Cboe Global Markets e CME Group in calo mentre i mercati valutavano se un rivale on-chain regolamentato potesse alla fine minacciare le sedi di negoziazione consolidate.
Ora arriva il campo minato normativo
Per far entrare Hyperliquid negli Stati Uniti ci vuole ben più di un plauso politico. Le autorità di regolamentazione devono ancora risolvere questioni relative alla custodia, alla leva finanziaria, alla vigilanza sui mercati, alla tutela dei clienti e a come il registro degli ordini basato su blockchain di Hyperliquid si adatti alle norme originariamente redatte per gli intermediari finanziari tradizionali.
Ciò rende l’ultimo rialzo di HYPE ostaggio di ciò che seguirà all’appoggio di Trump. Gli operatori terranno ora d’occhio Selig, la CFTC e il suo Comitato consultivo per l’innovazione in attesa di una proposta concreta, di un processo di registrazione o di un quadro normativo. Fino ad allora, Hyperliquid detiene qualcosa di potenzialmente potente ma ben lungi dall’essere definitivo: un segnale dalla Casa Bianca che Washington vuole trovare una via legale per portare la piattaforma sul territorio statunitense.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.











