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World integra l'accesso ad Agentkit mentre gli agenti basati sull'intelligenza artificiale gestiscono gli acquisti in quattro paesi

World ha ampliato l'accesso ad Agentkit, un framework di sviluppo che consente agli utenti di collegare agenti di intelligenza artificiale a un World ID verificato.

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World integra l'accesso ad Agentkit mentre gli agenti basati sull'intelligenza artificiale gestiscono gli acquisti in quattro paesi

Punti chiave

  • Il 24 giugno, World ha ampliato l’accesso ad Agentkit, consentendo agli agenti di intelligenza artificiale di collegarsi direttamente agli ID World verificati.
  • Una prova condotta su 500 "hat" ha dimostrato che le piattaforme che utilizzano Agentkit sono in grado di impedire l’abuso da parte di bot automatizzati nel settore della vendita al dettaglio.
  • World punta a costruire una "economia degli agenti" globale integrando Agentkit in tutti i servizi digitali

Affrontare il problema dei bot

World, sostenuta da Sam Altman, ha annunciato il 24 giugno di voler ampliare l’accesso ad Agentkit, un framework di sviluppo che consente agli utenti di collegare agenti di intelligenza artificiale (IA) a un ID World verificato. L’ultima espansione del framework si basa su due importanti annunci fondamentali diffusi dall’azienda all’inizio di quest’anno. World aveva inizialmente presentato la tecnologia a marzo, lanciando la prima versione beta di Agentkit. Sviluppata in collaborazione con Coinbase e Cloudflare, la versione iniziale integrava il livello di identità biometrica di World con il protocollo x402, un canale di pagamento progettato per consentire agli agenti IA supportati da esseri umani di eseguire in modo sicuro micropagamenti in stablecoin.

Un mese dopo, l’azienda ha dichiarato di aver integrato l’infrastruttura nell’aggiornamento full-stack del protocollo World ID 4.0. Tale presentazione ha ampliato l’ecosistema degli agenti stabilendo integrazioni ufficiali per gli sviluppatori con le infrastrutture Internet di base e le piattaforme aziendali, tra cui Vercel, Okta, Box e Browserbase.

Secondo un comunicato stampa, l’ultimo lancio affronta una sfida emergente in materia di sicurezza per le aziende online. Man mano che gli agenti di IA diventano capaci di gestire autonomamente compiti complessi, le aziende faticano sempre più a distinguere tra un agente legittimo che rappresenta un singolo consumatore e reti di bot malevoli. Ancorando gli agenti di IA a World ID, il framework mira a fornire un livello di fiducia basato sull’identità.

Ciò consente agli utenti di delegare flussi di lavoro digitali complessi a strumenti automatizzati, fornendo al contempo alle aziende un meccanismo per verificare che ogni agente sia riconducibile a un individuo unico e verificato. Per configurare il sistema sono necessari un World ID verificato, l’app World e una piattaforma di agenti di IA compatibile; attualmente sono supportati Claude Code, Codex, Cursor, Hermes e Openclaw.

Gli utenti collegano la propria prova digitale di umanità tramite l’interfaccia Toolrouter di World per generare una chiave API, un processo che, secondo l’azienda, richiede solo pochi minuti. Per testare l’integrazione su larga scala, l’azienda ha recentemente condotto un programma pilota che prevedeva il rilascio in edizione limitata di 500 cappellini “Human in the Loop”, riservati esclusivamente ai titolari di un World ID verificato.

Durante la fase di prova, gli agenti IA degli utenti hanno monitorato in modo autonomo il lancio del prodotto, verificato l’idoneità dei proprietari, navigato nel negozio digitale e portato a termine le transazioni. E poiché il negozio online era integrato con Agentkit, la piattaforma ha applicato con successo un rigoroso limite di un articolo per persona a livello internazionale, compresi gli ordini effettuati negli Stati Uniti, in Germania, in Giappone e nel Regno Unito.

I rappresentanti dell’azienda hanno affermato che la fase di prova dimostra come le piattaforme di e-commerce possano aprire in modo sicuro la propria infrastruttura agli acquirenti automatizzati senza rischiare l’esaurimento delle scorte da parte di bot di rivendita automatizzati. Man mano che l’integrazione di Agentkit si espande a servizi digitali più ampi, l’azienda punta a costruire una “economia degli agenti” responsabile, garantendo che il software autonomo rimanga vincolato e controllato dagli esseri umani che rappresenta.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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