HSBC ha lanciato la sua prima stablecoin, una valuta digitale garantita dal dollaro di Hong Kong e pensata per i pagamenti quotidiani, segnando un passo significativo verso l’adozione su larga scala dei servizi finanziari basati sulla blockchain nella città.
HSBC lancia la prima stablecoin: 3,3 milioni di utenti pagano in dollari HK

Punti chiave
- HSBC ha lanciato RedCoin (RCHKD), una stablecoin regolamentata e sostenuta dal dollaro di Hong Kong, attraverso la propria piattaforma PayMe, raggiungendo 3,3 milioni di utenti e oltre 100.000 esercenti.
- RedCoin consente pagamenti e trasferimenti istantanei, con l’intenzione di espandersi nell’app bancaria di HSBC, negli investimenti tokenizzati e nelle transazioni istituzionali.
- Il lancio rafforza le ambizioni di Hong Kong nel settore degli asset digitali, basandosi sulle iniziative blockchain già in atto da parte di HSBC, tra cui obbligazioni, oro e depositi tokenizzati.
HSBC lancia una stablecoin a Hong Kong
Il colosso bancario ha annunciato venerdì che HSBC RedCoin (RCHKD) verrà lanciata tramite la sua piattaforma di pagamenti mobili PayMe, offrendo a oltre 3,3 milioni di utenti l’accesso alla stablecoin regolamentata. Nei prossimi giorni i clienti potranno attivare i portafogli per la stablecoin all’interno dell’app, consentendo trasferimenti istantanei ad amici e familiari e pagamenti presso oltre 100.000 esercizi commerciali.
RedCoin è progettata per mantenere un rapporto di cambio uno a uno con il dollaro di Hong Kong ed è garantita da attività altamente liquide e segregate. HSBC ha ottenuto la licenza di emittente di stablecoin dall’Autorità Monetaria di Hong Kong (HKMA) ad aprile, nell’ambito del nuovo quadro normativo della città.
Il lancio fa seguito a mesi di preparativi, tra cui una fase di test pilota con quasi 100 dipendenti HSBC che hanno valutato l’attivazione dei portafogli, l’emissione della stablecoin e i trasferimenti.
«Il denaro, gli asset e le informazioni si stanno spostando dalle infrastrutture tradizionali verso reti digitali sempre attive, ricche di dati e sempre più programmabili», ha affermato Maggie Ng, CEO di HSBC Hong Kong. Ha aggiunto che la banca vede l’opportunità di aiutare i clienti ad affrontare tale transizione attraverso prodotti finanziari concreti.
HSBC prevede di ampliare le funzionalità di RedCoin nel corso dell’anno, integrando i portafogli di stablecoin nella propria app HSBC HK Mobile Banking. I clienti potranno inoltre utilizzare la valuta digitale per acquistare prodotti di investimento tokenizzati, tra cui una classe di azioni di prossima emissione del fondo del mercato monetario in dollari di Hong Kong della banca.
La banca intende inoltre estendere l’utilizzo di RedCoin alle applicazioni wholesale rivolte alle imprese e alle istituzioni. «Questo è solo l’inizio», ha affermato John O’Neill, amministratore delegato di HSBC per gli asset digitali e le valute, descrivendo il lancio come un passo importante verso la diffusione su larga scala degli asset digitali regolamentati a Hong Kong.
La stablecoin si inserisce nel quadro delle più ampie iniziative blockchain di HSBC, tra cui la piattaforma di emissione di obbligazioni digitali Orion, che dal 2023 ha facilitato emissioni obbligazionarie native digitali per oltre 8,3 miliardi di dollari.
HSBC offre inoltre un prodotto tokenizzato basato sull’oro che, dal suo lancio nel 2024, ha generato un volume di scambi pari a 2,5 miliardi di dollari in 390.000 transazioni, oltre a servizi di deposito tokenizzati per i pagamenti all’ingrosso.
Il lancio di RedCoin arriva in un momento in cui Hong Kong sta cercando di affermarsi come hub globale per gli asset digitali attraverso la supervisione normativa e una maggiore partecipazione istituzionale alla finanza basata sulla blockchain.
La futura stablecoin in dollari di Hong Kong di HSBC inizierà con trasferimenti da persona a persona e pagamenti presso gli esercizi commerciali, per poi espandersi a breve al settore all'ingrosso
Leggi ora: HSBC Redcoin inizierà con bonifici e pagamenti a Hong KongQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















