Il 9 agosto Michael Saylor ha pubblicato il grafico sul bitcoin di Strategy accompagnato da una didascalia di due parole. Alcuni giorni prima, la società aveva reso nota un’altra vendita di bitcoin, lasciando in bilancio 842.138 BTC e sollevando nuovi interrogativi sulla sua prossima mossa.
Saylor abbandona il messaggio "Doing Business" e alimenta il mistero sulla strategia relativa al Bitcoin

Punti chiave
- Il 9 agosto Saylor ha pubblicato su X il grafico del bitcoin di Strategy accompagnato da due parole.
- Il valore del bitcoin di Strategy ammontava a circa 55 miliardi di dollari la mattina del 9 agosto.
- Il registro contabile della società mostra quattro vendite e nessun acquisto dal 22 giugno.
Due parole, nessuna risposta
Michael Saylor, presidente esecutivo di Strategy Inc. (Nasdaq: MSTR), ha alimentato nuove speculazioni sulla prossima mossa della società riguardo al bitcoin dopo aver pubblicato su X, il 9 agosto, un familiare grafico di monitoraggio del bitcoin. Sopra il grafico, Saylor ha aggiunto solo due parole: “Doing Business”. Il messaggio criptico ha immediatamente attirato l’attenzione perché post simili hanno spesso preceduto gli aggiornamenti settimanali di Strategy sulle sue ingenti partecipazioni in bitcoin.
Quei post con i grafici del fine settimana hanno spesso preceduto le comunicazioni di Strategy che mostravano nuovi acquisti di bitcoin, e i trader li hanno spesso interpretati come un segnale di allerta. Il segnale ha smesso di funzionare quest’estate. L’ultimo messaggio di Saylor del fine settimana ha scatenato speculazioni di acquisto, ma poi il documento ha mostrato una vendita.
Il grafico era già obsoleto
Lo screenshot di Saylor mostrava una riserva del valore di 54,66 miliardi di dollari, 113 operazioni di acquisto risalenti al 10 agosto 2020 e un costo medio di 75.653 dollari per moneta. Il testo in rosso indicava che la posizione era in perdita del 14,21%, con una perdita non realizzata di 9.050.924.050 dollari.
La dashboard di Strategy ha mostrato poche variazioni rispetto a quel quadro nell’ora successiva. Alle 10:06 ET, la riserva complessiva era pari a 58,89 miliardi di dollari, in rialzo di 372 milioni di dollari rispetto all’inizio della giornata, una cifra che include 4 miliardi di dollari oltre alle monete. Il solo Bitcoin rappresentava circa 54,9 miliardi di dollari, pari a circa 65.180 dollari per moneta, lasciando la posizione a circa 8,6 miliardi di dollari al di sotto del costo e mantenendo viva la discussione sul Bitcoin come riserva di valore.
I documenti depositati indicano un costo di acquisto pari a 75.419 dollari per moneta, ovvero circa 63,51 miliardi di dollari spesi, commissioni incluse. Strategy si definisce una società di tesoreria specializzata in bitcoin e ha adottato il bitcoin come principale asset di riserva di tesoreria, pur mantenendo una riserva in dollari statunitensi del valore di diversi miliardi di dollari. Il suo patrimonio rappresenta il 4,01% di tutti i bitcoin che esisteranno mai.
L’acquirente diventato venditore
Il registro pubblico di Strategy è la prova più evidente di questo cambiamento e conta ben 117 voci. Un documento depositato il 3 agosto presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti riportava la vendita di 1.638 BTC per circa 104,73 milioni di dollari tra il 27 luglio e il 2 agosto, a un prezzo medio di 63.957 dollari.
Nella stessa tabella compaiono altre tre cessioni. La società ha segnalato la vendita di 2.225 monete il 6 luglio a 60.773 dollari l’una, altre 1.363 il 30 giugno a 59.256 dollari e 32 BTC il 1° giugno a 77.135 dollari. Tre delle quattro vendite sono state effettuate a un prezzo inferiore al prezzo medio di acquisto della società.

Il capitale è stato destinato ai dividendi sulle azioni privilegiate, ai riacquisti di STRC e alla crescente riserva in dollari. La comunicazione del 3 agosto ha segnato la terza operazione di vendita del 2026, mentre le voci del 30 giugno e del 6 luglio riguardavano un’unica vendita che si è estesa su due settimane di rendicontazione. La società ha riacquistato 912.143 azioni STRC per 81,2 milioni di dollari.
Alla base di tutto ciò c’è una perdita netta di 8,22 miliardi di dollari nel secondo trimestre. Anche i dati finanziari della società hanno seguito l’andamento al ribasso dei prezzi: il rendimento in BTC, l’indicatore utilizzato dalla società per misurare il bitcoin aggiunto per azione, si attesta al 3,5% per l’anno e a un -4,6% per il trimestre in corso.
Cosa succederà la prossima settimana
Il titolo ha chiuso a 100,01 dollari il 7 agosto, in rialzo di 3,16 dollari, pari al 3,26%, per un valore di mercato di 38,77 miliardi di dollari — inferiore al valore dei bitcoin presenti in bilancio. Il titolo ha registrato un calo del 75% negli ultimi 12 mesi, ben lontano dall’obiettivo dichiarato di diventare la più grande società quotata al mondo.
Gli azionisti devono inoltre far fronte a un debito di 6,75 miliardi di dollari e a 15,35 miliardi di dollari di azioni privilegiate, il che lascia una riserva netta di 36,79 miliardi di dollari e un onere annuo per interessi e dividendi pari a 1,75 miliardi di dollari. Saylor ha indicato il credito garantito da bitcoin come la prossima opportunità finanziaria da miliardi di dollari, un modo per guadagnare dal proprio patrimonio invece di ridurlo. Il prossimo documento depositato da Strategy potrebbe rivelare se “Doing Business” significhi un’altra vendita di bitcoin, un ritorno agli acquisti o una mossa diversa nella gestione del capitale.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












