Le "privacy coin" si sono distaccate da un mercato delle criptovalute in difficoltà: Zcash e Monero hanno registrato rialzi, mentre Bitcoin rimane al di sotto del picco raggiunto a ottobre. I nuovi dati del settore indicano una rotazione legata alla domanda di privacy, all’accesso istituzionale e all’uso costante della rete.
Le "privacy coin" superano il Bitcoin mentre il mercato si orienta verso Zcash e Monero

Punti chiave
- Le privacy coin hanno guadagnato il 213% dopo il picco raggiunto da Bitcoin nell’ottobre 2025.
- Il 7 settembre Zcash rappresentava circa il 62% del settore delle criptovalute orientate alla privacy.
- L’attività di Monero rimane elevata nonostante le delistature da parte dei principali exchange.
Le "privacy coin" si distaccano dal mercato delle criptovalute in generale
La leadership di mercato si è spostata verso le criptovalute orientate alla privacy, poiché la maggior parte delle principali criptovalute rimane al di sotto dei livelli raggiunti nell’ottobre 2025. Un'analisi di Bitfinex pubblicata l'11 settembre ha evidenziato questo cambiamento, attingendo ai dati pubblicati da Glassnode il 7 settembre. Tra le 25 principali criptovalute, solo Zcash, HYPE di Hyperliquid, Monero e WBT di WhiteBIT sono state scambiate al di sopra dei livelli del 6 ottobre.
I dati di Glassnode relativi al settore delle privacy coin hanno mostrato che la categoria ha registrato un aumento del 213% da quando il Bitcoin ha raggiunto il suo massimo storico superiore a 126.000 dollari il 6 ottobre 2025. Il paniere ha registrato inoltre un aumento del 90% rispetto al mese precedente. Nell’arco dell’ultimo anno, il valore di mercato complessivo del settore è passato da 7,1 miliardi di dollari a 33,6 miliardi di dollari.
Zcash rappresentava circa il 62% del valore del settore delle privacy coin nello snapshot di Glassnode del 7 settembre, dopo aver registrato il rialzo maggiore del gruppo. ZEC è aumentato di oltre 25 volte nell’ultimo anno, mentre la sua posizione nella classifica per capitalizzazione di mercato è salita dall’82° al settimo posto nella classifica di Glassnode. Il token è stato scambiato sopra i 1.000 dollari all’inizio di settembre, mentre il rialzo è stato accompagnato da liquidazioni di posizioni corte con leva finanziaria e afflussi verso prodotti negoziati in borsa. Il rialzo va oltre Zcash, riducendo la probabilità che un singolo token possa spiegare interamente la performance della categoria. Il paniere privacy di Glassnode, che esclude ZEC, ha guadagnato circa l’85% nell’ultimo anno, mentre Monero è quasi raddoppiato. XMR aveva già superato il suo precedente record di prezzo a gennaio, creando slancio prima dell’ultima fase di ascesa del settore trainata da Zcash.
Zcash e Monero seguono percorsi diversi
L’accesso istituzionale a Zcash si è ampliato il 25 agosto, quando Grayscale ha convertito il proprio trust esistente in un prodotto negoziato in borsa quotato sul NYSE Arca. L’ETF su Zcash ha iniziato a essere negoziato con il ticker ZCSH, fornendo un’esposizione spot a ZEC tramite conti di intermediazione. Gli investitori detengono quote del prodotto anziché ZEC direttamente, e il fondo non è registrato ai sensi dell’Investment Company Act del 1940.
Un documento depositato l’8 settembre presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha rivelato che DCG International Investments Ltd., una controllata di Digital Currency Group affiliata allo sponsor del fondo, ha acquisito circa 100 milioni di dollari di azioni ZCSH in cambio di 85.705.32563297 ZEC. Tale apporto è stato conteggiato tra gli oltre 500 milioni di dollari di patrimonio che, secondo Grayscale, il fondo deteneva due settimane dopo il lancio, oltre a più di 70 milioni di dollari di afflussi cumulativi.
Il protocollo Zcash combina transazioni trasparenti con un pool protetto opzionale che nasconde mittenti, destinatari e importi tramite prove a conoscenza zero. Le chiavi di visualizzazione consentono ai titolari di divulgare informazioni selezionate sulle transazioni a revisori, controparti o autorità di regolamentazione. L’aumento dei prezzi ha inoltre migliorato l’economia di rete, con i premi di mining di Zcash stimati al doppio dei premi giornalieri di Bitcoin per macchina, secondo le ipotesi specificate da Grayscale.
Monero segue un modello diverso, nascondendo i dettagli delle transazioni a livello di protocollo, senza offrire un'opzione di trasparenza. Le firme ad anello, gli indirizzi stealth e le transazioni riservate nascondono il mittente, il destinatario e l’importo trasferito. Il design garantisce la privacy di default, creando al contempo ostacoli per gli exchange che operano in base a normative che richiedono il monitoraggio delle transazioni e lo screening dei clienti.
L’uso persistente si scontra con la pressione normativa
Le restrizioni imposte dagli exchange hanno ridotto l’accesso a Monero senza però eliminarne l’attività sottostante. TRM Labs ha rilevato che i volumi delle transazioni di Monero nel corso del 2024 e del 2025 sono rimasti significativamente al di sopra dei livelli registrati all’inizio del 2020 e del 2021. La società di analisi blockchain ha definito l’utilizzo «persistente» nonostante le rimozioni dai listini da parte di diverse importanti piattaforme di scambio centralizzate. Questi approcci contrastanti illustrano come le «privacy coin» nascondano le informazioni sulle transazioni, generando al contempo diversi compromessi in termini di conformità e accesso al mercato. Zcash consente una divulgazione selettiva, mentre Monero applica la privacy in modo automatico. La pressione normativa rimane un rischio per entrambi i modelli: le norme antiriciclaggio dell’Unione Europea prevedono, a partire dal 10 luglio 2027, il divieto per i fornitori di servizi di cripto-asset di mantenere conti che consentano l’anonimizzazione delle transazioni o una maggiore occultamento, anche attraverso monete che potenziano l’anonimato.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












