Il Bitcoin ha registrato un rimbalzo dal minimo intraday di 75.618 dollari, superando per la prima volta dal 29 ottobre la soglia degli 81.000 dollari, con un rialzo giornaliero di quasi il 4% che ha portato la sua capitalizzazione di mercato a circa 1,62 trilioni di dollari.
Bitcoin sfiora 81.000 dollari dopo le midterm: analisti, è trappola

Punti chiave
- Mercoledì il Bitcoin ha registrato un rialzo di oltre il 4%, superando gli 81.000 dollari dopo che i Democratici hanno conquistato il controllo del Congresso.
- I dati di Coinglass hanno mostrato oltre 951 milioni di dollari in liquidazioni di criptovalute, guidate da 560 milioni di dollari in posizioni corte azzerate.
- Gli analisti di Bitfinex avvertono che i trader stanno tenendo d’occhio i dati sull’inflazione dell’IPC, mentre i flussi degli ETF per il 2026 diventano negativi.
Impennata volatile dopo la notte delle elezioni
Mercoledì il Bitcoin ha registrato un'estrema volatilità, rimbalzando da un minimo di diverse settimane per superare gli 81.000 dollari per la prima volta dal 29 ottobre. L'impennata del prezzo è avvenuta nonostante i risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti abbiano lasciato il Congresso con un numero inferiore di legislatori favorevoli alle criptovalute, segnalando un panorama normativo potenzialmente più rigido per il settore degli asset digitali.
I dati di Bitstamp mostrano che, poche ore prima del rialzo, il prezzo del bitcoin era sceso da circa 78.000 dollari a un minimo intraday di 75.618 dollari poco prima di mezzanotte. Tuttavia, la criptovaluta ha invertito la rotta quando i primi risultati hanno indicato che i Democratici avrebbero potuto assicurarsi il controllo di entrambe le camere del Congresso.
L’ascesa iniziale è stata graduale, impiegando quasi otto ore per guadagnare 3.000 dollari e raggiungere i 78.600 dollari. Dopo essersi consolidato sopra i 78.200 dollari, il bitcoin ha registrato un’impennata di altri 3.000 dollari in meno di un’ora, toccando il picco di 81.105 dollari. Alle 12:35 p.m. EST, il bitcoin veniva scambiato a circa 80.335 dollari, con un rialzo giornaliero di quasi il 4%, portando la sua capitalizzazione di mercato a circa 1,62 trilioni di dollari.
Le forti oscillazioni hanno innescato massicce liquidazioni. I dati di Coinglass indicano che l’impennata mattutina del bitcoin ha spazzato via quasi 307 milioni di dollari in posizioni corte nel periodo di 24 ore terminato alle 13:21. Le liquidazioni delle posizioni lunghe hanno superato i 96 milioni di dollari, portando il totale delle liquidazioni di bitcoin oltre i 403 milioni di dollari. Nel più ampio mercato delle criptovalute, le liquidazioni hanno superato i 974 milioni di dollari, con le posizioni corte che hanno rappresentato oltre 563 milioni di dollari.
Il cambiamento politico rende incerto il futuro delle politiche
I risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti sembrano aver dato un forte campanello d’allarme alla lobby delle criptovalute. Nonostante abbia inondato la campagna elettorale con un fondo elettorale senza precedenti tramite super PAC come Fairshake, il settore non è riuscito a salvare diversi repubblicani chiave favorevoli alle criptovalute da una dura reazione degli elettori contro il bilancio del secondo mandato dell’amministrazione Trump.
Con i democratici che hanno conquistato il controllo di entrambe le camere del Campidoglio, gli osservatori politici avvertono che l’agenda a favore del settore della Casa Bianca dovrà affrontare una dura battaglia contro la nuova opposizione legislativa. Tuttavia, leader del settore come Michael Saylor, presidente esecutivo di Strategy, hanno messo in guardia dal considerare il risultato attraverso una lente strettamente di parte. Saylor ha citato in particolare l’elezione in Florida di un governatore favorevole a una riserva federale di bitcoin e l’elezione in Texas del senatore democratico James Talarico — che in precedenza aveva votato a favore della creazione di una riserva per il proprio Stato — come uno dei motivi per cui rimane ottimista.
Nel frattempo, gli osservatori di mercato sostengono che gli investitori avessero già scontato una vittoria democratica, riportando l’attenzione di Wall Street su fattori macroeconomici come l’inflazione e la futura politica della Federal Reserve.
Tuttavia, gli analisti di Bitfinex avvertono che i nuovi acquirenti sul mercato spot non hanno ancora sostenuto il rimbalzo post-elettorale, sottolineando che le riprese registrate dalla fine di ottobre sono state guidate principalmente dalla copertura delle posizioni corte, mentre i recenti acquirenti continuano a vendere durante i rialzi. Inoltre, i prelievi in corso dagli ETF spot sul bitcoin statunitensi hanno spinto i flussi netti aggregati per il 2026 leggermente in territorio negativo, privando il mercato di una fonte fondamentale di domanda strutturale.
Bitfinex avverte: il rimbalzo è guidato dalla leva finanziaria, non dagli acquirenti spot
Secondo l’ultimo rapporto Bitfinex Alpha, il supporto sottostante del mercato al di sotto dei 77.000 dollari sembra fortemente guidato dalla leva finanziaria piuttosto che sostenuto dall’accumulo sul mercato a pronti. L’open interest aggregato dei futures su bitcoin è salito a 701.548 BTC il 3 novembre, il livello più alto dalla fine di settembre, mentre i tassi di finanziamento perpetui annualizzati si sono attestati intorno all’11%.
Gli analisti di Bitfinex avvertono che il supporto al di sotto dell’attuale fascia di prezzo rimane esiguo: tra i 75.000 e i 77.000 dollari sono stati acquistati solo circa 353.000 BTC. Una chiusura giornaliera al di sotto dei 75.839 dollari potrebbe far emergere una sacca di liquidità nella fascia compresa tra i 70.000 e i 75.000 dollari.
Con le elezioni ormai alle spalle, il rapporto afferma inoltre che i trader macroeconomici stanno riportando la loro attenzione sui dati relativi all’inflazione e sulla politica della Federal Reserve. Aggiunge che il posizionamento sulle opzioni in vista della prossima pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) mostra attualmente un numero di opzioni put più che doppio rispetto a quello delle opzioni call, segnalando una domanda istituzionale sostenuta di protezione dal ribasso mentre il mercato verifica se tornerà una vera domanda spot.
Il BTC oscilla tra i 76.268 e i 77.700 dollari, mentre l'incertezza sulle elezioni statunitensi e le tensioni con l'Iran pesano sul sentiment degli investitori.
Leggi ora: Bitcoin rimbalza da 76.000$ nonostante deflussi ETF e liquidazioniQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
Informazioni sull'autore
SCRITTO DATerence ZimwaraAuthor/Writer
Terence Zimwara è un giornalista e autore pluripremiato specializzato nell’intersezione tra macroeconomia africana e finanza digitale.

















