La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti si è opposta alla mozione di Coinbase volta a costringere alla scoperta di informazioni in un caso in cui la SEC accusa Coinbase di aver violato le leggi federali sui titoli non registrando le proprie operazioni e servizi. Le ampie richieste di scoperta di informazioni da parte di Coinbase includono comunicazioni interne della SEC, comunicazioni inter-agenzia e tutti i documenti relativi agli asset digitali, che la SEC ritiene irrilevanti e eccessivamente onerosi. La SEC sostiene di aver già prodotto una quantità significativa di documenti pertinenti e che i documenti richiesti in aggiunta non riguardano le questioni legali oggettive centrali nel caso. La SEC evidenzia i suoi estesi sforzi, avendo esaminato e prodotto oltre 240.000 documenti e un registro dei privilegi di 648 pagine, e afferma che l’onere di cercare e registrare milioni di documenti in più è sproporzionato rispetto alle esigenze del caso. Inoltre, la SEC confuta la richiesta di Coinbase riguardante le comunicazioni personali del presidente della SEC, Gary Gensler, citando la mancanza di rilevanza e l’onere sostanziale. La SEC insiste sul fatto che i suoi sforzi di scoperta complessivi soddisfano gli obblighi legali e che le richieste di Coinbase dovrebbero essere negate.
Le sfide della SEC alle estese richieste di scoperta di Coinbase
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