Dall’inizio dell’anno e fino al 57° giorno del terzo trimestre, gli Stati Uniti hanno registrato un calo della propria quota dell’hashrate di Bitcoin di quasi un punto percentuale, corrispondente a circa 55 exahash al secondo (EH/s) di potenza di calcolo. Allo stesso tempo, altri Stati che dominano il settore del mining, come la Cina e la Russia, hanno acquisito una quota maggiore della potenza di hash a livello globale.
La leadership degli Stati Uniti nel mining di Bitcoin si indebolisce dal primo al terzo trimestre, mentre le nazioni rivali guadagnano terreno

Punti chiave
- La quota di hashrate di Bitcoin degli Stati Uniti è scesa dello 0,823% nel 2026, con una perdita di circa 55 EH/s.
- La Russia e la Cina hanno guadagnato quote nel mining di Bitcoin nonostante abbiano perso rispettivamente 13 EH/s e 10 EH/s.
- L’hashprice del Bitcoin è balzato del 27,42% in 30 giorni, attirando potenzialmente nuovi miner in tutto il mondo.
Il dominio degli Stati Uniti nel mining scemano mentre Russia e Cina conquistano fette più consistenti
L’hashrate totale di Bitcoin era molto più elevato all’inizio del 2026 e i dati mostrano che tutti i paesi hanno registrato perdite di potenza di hashing tra il primo e il terzo trimestre. Siamo a poco più di otto settimane dall’inizio del terzo trimestre, con cinque settimane ancora da percorrere, e sebbene gli Stati Uniti abbiano perso una quota modesta, rimangono comunque il paese dominante in termini di mining di Bitcoin.
Gli Stati Uniti hanno iniziato l’anno con il 37,523% del totale della rete e oggi sono scesi dello 0,823%, attestandosi al 36,7%, secondo le statistiche della mappa termica dell’hashrate fornite da hashrateindex.com. La Russia, che detiene la seconda quota più grande dell’hashrate globale, ha iniziato l’anno con il 16,417% della rete. Ad oggi, la quota della Russia nella potenza di calcolo di Bitcoin si attesta al 17,2%.

Tuttavia, la Federazione Russa registrava 175 EH/s nel primo trimestre, mentre attualmente il Paese detiene circa 162 EH/s, con una perdita di circa 13 EH/s negli ultimi 238 giorni. Un altro gigante del mining, la Cina, ha visto aumentare la propria quota dell’hashrate globale di Bitcoin dall’11,276% al 12,2%. Anche la Cina è passata da 125 EH/s a 115 EH/s, registrando una perdita complessiva.

In sostanza, all’inizio del 2026 l’hashrate era più elevato su tutta la linea e ben al di sopra della soglia dei 1.000 EH/s. Oggi, al 27 agosto 2026, la potenza di calcolo totale di Bitcoin si attesta a 892,35 EH/s. Il Canada ha registrato un modesto calo dell’hashrate complessivo, passato dal 2,627% del primo trimestre all’attuale 2,6%. Il Paese ha perso circa 4 EH/s negli ultimi 7,82 mesi dell’anno.
Il Paraguay va controcorrente mentre altri centri di mining perdono terreno
Il Paraguay, concorrente più importante del Canada, ha registrato un aumento della propria quota globale, passando dal 4,034% al 4,7%. Il Paraguay è riuscito infatti a guadagnare 1 EH/s di hashrate totale dall’inizio dell’anno. Altri leader globali hanno registrato cali sia nell’hashrate che nella loro quota di mercato globale. Il Kazakistan, ad esempio, è sceso dal 2,064% della quota globale all’1,6%, mentre l’Oman è passato dal 3,002% al 2,8%. Nel primo trimestre, l’Etiopia rappresentava il 2,58% della potenza di calcolo di Bitcoin, ma oggi è scesa al 2,4%.
Tra gli altri paesi inclusi nella mappa termica figurano il Messico con lo 0,4% (3,5 EH/s), l’Australia con circa lo 0,3% (3 EH/s), la Norvegia con l’1,7% (16 EH/s) e l’Indonesia con circa l’1,8% (17 EH/s). Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) detengono il 3% (28 EH/s), la Georgia l’1,2% (11 EH/s), l’Iran lo 0,2% ovvero 2 EH/s, il Pakistan lo 0,3% ovvero 2,5 EH/s e il Giappone lo 0,05% ovvero 0,5 EH/s della quota globale di hashrate.
L’aumento dell’hashprice potrebbe rimescolare ulteriormente la mappa globale del mining di Bitcoin
Sebbene modesti, i dati mostrano che l’hashrate di Bitcoin ha subito uno spostamento globale negli ultimi 238 giorni, e questa tendenza potrebbe benissimo continuare. Attualmente, l’hashprice, ovvero il ricavo giornaliero dei miner, è cresciuto notevolmente. Ciò potrebbe attirare ogni tipo di nuovo operatore nel settore del mining da ogni parte del mondo. Il valore spot di un singolo petahash al secondo (PH/s) 30 giorni fa era pari a 31,66 dollari e da allora è aumentato del 27,42%, raggiungendo gli attuali 40,34 dollari.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












