Offerto da
Crypto News

JPMorgan, Citi e le maggiori banche statunitensi progettano una rete di depositi tokenizzati: secondo un rapporto

Secondo quanto riferito, le maggiori banche statunitensi starebbero progettando una rete congiunta di depositi tokenizzati il cui lancio è previsto per il 2027, ponendo la moneta bancaria regolamentata in diretta concorrenza con le stablecoin.

SCRITTO DA
CONDIVIDI
JPMorgan, Citi e le maggiori banche statunitensi progettano una rete di depositi tokenizzati: secondo un rapporto

Punti chiave

  • Il Wall Street Journal riporta che JPMorgan, Citi, BofA e Wells Fargo stanno pianificando una rete di depositi tokenizzati tramite The Clearing House entro il 2027.
  • La JPM Coin di JPMorgan è già operativa su Base di Coinbase per i clienti istituzionali, il che le conferisce un vantaggio iniziale rispetto al consorzio più ampio.
  • La Cari Network, sostenuta da cinque banche regionali, punta a un lancio separato di depositi tokenizzati rivolti al retail nel quarto trimestre del 2026.

Le banche mettono in comune le risorse attraverso The Clearing House

Secondo un articolo del Wall Street Journal (WSJ), JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo e altre grandi banche commerciali stanno sostenendo l'iniziativa attraverso The Clearing House, un operatore di rete di pagamenti in tempo reale di proprietà congiunta di quelle stesse istituzioni. La rete collegherà i canali di pagamento tradizionali con l'infrastruttura blockchain, consentendo ai depositi di muoversi sulla catena con regolamento 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e funzionalità programmabili.

La mossa arriva mentre gli emittenti di stablecoin e le società di criptovalute si spingono ulteriormente nell'arena dei pagamenti in un clima normativo più permissivo sotto l'amministrazione del presidente Trump, come sottolinea l'articolo esclusivo delle giornaliste del WSJ Gina Heeb e Vicky Ge Huang.

In che modo i depositi tokenizzati differiscono dalle stablecoin

I depositi tokenizzati sono veri e propri depositi bancari commerciali registrati e trasferiti su una tecnologia di registro distribuito. Le principali differenze rispetto alle stablecoin includono:

  • Copertura 1:1 da parte di riserve in valuta fiat detenute direttamente presso la banca emittente
  • Potenziale idoneità all'assicurazione sui depositi FDIC fino ai limiti previsti dalla legge
  • Piena conformità alle normative AML e KYC
  • Regolamento programmabile attivo 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana

I stablecoin come USDC e USDT, e molte altre, sono emessi da entità non bancarie, garantiti da contanti e titoli del Tesoro detenuti in custodia, e si collocano al di fuori del perimetro dei depositi regolamentati. I depositi tokenizzati mantengono i dollari all'interno del sistema bancario aggiungendo al contempo funzionalità on-chain.

JPMorgan ha già un vantaggio

JPMorgan non sta aspettando il consorzio più ampio. La JPM Coin della banca, nota anche come JPMD, è stata lanciata sulla rete Base di Coinbase alla fine del 2025 per i clienti istituzionali e da allora si è espansa verso la rete Canton nel 2026. JPMorgan posiziona il prodotto come un credito di deposito bancario diretto con programmabilità on-chain, definendolo un'opzione superiore alle stablecoin. Anche Citigroup ha fatto passi avanti con Citi Token Services, integrando la liquidità tokenizzata con la compensazione in USD 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per i pagamenti istantanei transfrontalieri.

Una rete parallela punta al retail

Un consorzio separato chiamato Cari Network, che coinvolge banche regionali tra cui Huntington, First Horizon, KeyCorp, M&T e Old National, punta al lancio di una rete di depositi tokenizzati rivolta ai clienti nel quarto trimestre del 2026, a seguito di una fase pilota nel terzo trimestre. Tale iniziativa si rivolge al segmento retail del mercato, mentre quella delle grandi banche si concentra su casi d'uso wholesale e istituzionali.

Cosa significa per le criptovalute

Il settore prevede in gran parte che i depositi tokenizzati e le stablecoin coesisteranno piuttosto che sostituirsi a vicenda, anche se alcuni operatori di mercato considerano questo sviluppo come una prova di concorrenza diretta. I depositi tokenizzati offrono vantaggi normativi per le applicazioni istituzionali e all'ingrosso, mentre le stablecoin continuano a detenere un vantaggio nella finanza decentralizzata (DeFi), nei pagamenti al dettaglio e nella componibilità cross-chain.

Per il mercato delle criptovalute in generale, si prevede che il trasferimento da parte delle banche di volumi sostanziali di transazioni su blockchain aumenterà la domanda di infrastrutture di regolamento, reti oracle e soluzioni di interoperabilità. Con il passare dei giorni, la crescente fiducia delle istituzioni nella tecnologia dei registri distribuiti ne consolida ulteriormente la posizione all'interno della finanza tradizionale (TradFi).