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Il Bitcoin supera i 74.000 dollari dopo che Trump ha segnalato la ripresa delle spedizioni nello Stretto di Hormuz

Il Bitcoin è precipitato al minimo delle ultime settimane, a 72.395 dollari, prima di registrare un forte rimbalzo oltre i 74.000 dollari, stabilizzandosi infine leggermente al di sotto di tale soglia. L'inversione di tendenza sembra essere stata innescata dalla notizia di un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

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Il Bitcoin supera i 74.000 dollari dopo che Trump ha segnalato la ripresa delle spedizioni nello Stretto di Hormuz

Punti chiave

  • Il 29 maggio il Bitcoin ha registrato un rimbalzo superando i 74.000 dollari, dopo un brusco calo intraday che lo aveva portato al minimo di diverse settimane a 72.395 dollari.
  • Il post di Donald Trump su Truth Social ha innescato un'impennata dei titoli statunitensi e ha spinto i prezzi del greggio Brent verso i 91 dollari.
  • Gli analisti terranno d'occhio Teheran nelle prossime 48 ore per vedere se l'Iran confermerà l'accordo o se questo fallirà.

Il Bitcoin riconquista i 74.000 dollari dopo un calo intraday

Venerdì 29 maggio, il bitcoin ha riconquistato i 74.000 dollari solo poche ore dopo essere precipitato al minimo di diverse settimane di 72.395 dollari. L'impennata della criptovaluta ha fatto seguito alle notizie secondo cui l'Iran e gli Stati Uniti avevano raggiunto un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz, una rotta marittima cruciale attraverso la quale passa il 20% dell'approvvigionamento globale di petrolio greggio.

Il Bitcoin ha trascorso le prime ore del mattino oscillando in un range ristretto tra i 73.000 e i 73.500 dollari prima di precipitare. Poco dopo le 5 del mattino (ora della costa orientale degli Stati Uniti), la criptovaluta ha perso oltre 1.500 dollari, toccando il minimo giornaliero. Ma il mercato ha rapidamente invertito la rotta quando sono emerse notizie di un accordo tra Washington e Teheran. Una volta che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato l'accordo tramite Truth Social, un'enorme ondata di acquisti ha spinto il bitcoin a 74.223 dollari. Sebbene la criptovaluta sia scesa nuovamente sotto i 74.000 dollari alle 13:55 EST, ha mantenuto un guadagno su 24 ore di circa lo 0,6%. L'incremento marginale ha ridotto le perdite su 30 giorni del bitcoin al 2,7% e ha spinto la sua capitalizzazione di mercato oltre i 1,48 trilioni di dollari. Sebbene il memorandum d'intesa riportato rimanga soggetto alla ratifica formale da parte di Trump e della leadership iraniana, la conferma del presidente sui social media è stata sufficiente a innescare un'inversione di tendenza del mercato, dando il via a un rally dei titoli azionari statunitensi e innescando al contempo una svendita nei mercati energetici.

Il greggio Brent, che aveva iniziato la settimana sfiorando la soglia dei 100 dollari al barile, è crollato a un minimo intraday di 91,47 dollari, mentre il West Texas Intermediate (WTI) è sceso a 87 dollari. Il crollo dei prezzi del greggio, unito all’imminente riapertura dello Stretto di Hormuz, dovrebbe apportare un sostanziale sollievo deflazionistico all’economia globale, consentendo potenzialmente alle banche centrali di allentare l’aggressiva stretta monetaria.

Tuttavia, gli analisti geopolitici avvertono che un cessate il fuoco permanente rimane una prospettiva lontana a meno che Teheran non confermi pubblicamente la descrizione dell’accordo fornita da Trump. Lo scetticismo è sottolineato da una netta discrepanza narrativa: mentre Washington sostiene che una svolta sia imminente, i media statali iraniani e i principali negoziatori hanno respinto i presunti termini come una lista di desideri occidentale, affermando che nessun testo è stato finalizzato. Gli osservatori ritengono che le prossime 48 ore saranno cruciali per determinare se il quadro diplomatico crollerà o reggerà. Nel frattempo, la volatilità del prezzo del bitcoin ha spazzato via 29,5 milioni di dollari di posizioni corte e 20 milioni di dollari di posizioni lunghe in un arco di quattro ore. Le liquidazioni totali nel mercato delle criptovalute hanno raggiunto i 111,7 milioni di dollari durante quel periodo, con le liquidazioni delle posizioni corte che hanno rappresentato 69,3 milioni di dollari.