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HSBC afferma che un conflitto prolungato con l'Iran darebbe impulso al petrolio, all'oro e al dollaro statunitense, danneggiando invece i titoli azionari

I crescenti rischi di conflitto con l'Iran stanno scuotendo i mercati globali, con HSBC che avverte che gli shock petroliferi, le oscillazioni valutarie e la volatilità azionaria dipendono dall'interruzione delle rotte di approvvigionamento e della produzione, influenzando le aspettative di inflazione e la propensione al rischio degli investitori in tutto il mondo.

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HSBC afferma che un conflitto prolungato con l'Iran darebbe impulso al petrolio, all'oro e al dollaro statunitense, danneggiando invece i titoli azionari

HSBC: un conflitto di lunga durata ridisegnerebbe il mercato valutario, i tassi e la leadership azionaria

L'escalation delle tensioni geopolitiche sta ridefinendo le prospettive del mercato globale. La banca d'investimento globale HSBC ha pubblicato il 2 marzo "Special Coverage: Markets assess the impact of Iran conflict" (Copertura speciale: i mercati valutano l'impatto del conflitto con l'Iran), scritto da Willem Sels, Global Chief Investment Officer, HSBC Private Bank and Premier Wealth, che delinea previsioni basate su scenari per petrolio, valute, tassi e azioni.

"Gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran questo fine settimana con l'operazione Epic Fury, causando la morte della Guida Suprema iraniana e provocando la ritorsione dell'Iran in diversi paesi", afferma il rapporto. "C'è una notevole incertezza sulla successione, sull'evoluzione del conflitto militare e sulle numerose ripercussioni per l'economia regionale e globale". L'analisi sottolinea inoltre:

"L'impatto sul mercato dipenderà principalmente dalla durata del conflitto, dal blocco del transito di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz e dall'interruzione della produzione petrolifera iraniana".

HSBC sottolinea che lo Stretto di Hormuz è un punto nevralgico per l'energia, poiché trasporta circa il 19% dell'approvvigionamento petrolifero globale, il che significa che qualsiasi interruzione potrebbe rapidamente influire sulle aspettative di inflazione, sui prezzi delle materie prime e sui mercati finanziari in generale. La produzione iraniana di circa 4,7 milioni di barili al giorno aumenta la portata dei potenziali rischi dal lato dell'offerta.

"C'è un chiaro calo della propensione al rischio", ha osservato la banca, sottolineando il calo del 4-6% registrato dai mercati egiziano e saudita il 1° marzo. Il rapporto aggiunge:

"Un conflitto prolungato darebbe impulso al petrolio, all'oro, al dollaro USA, allo yen giapponese e al franco svizzero, appiattirebbe le curve dei rendimenti e danneggerebbe i titoli azionari, con i titoli ciclici ed europei che sottoperformerebbero quelli statunitensi e asiatici".

Nel suo scenario centrale, HSBC prevede che il petrolio rimarrà volatile ma eviterà un picco prolungato, consentendo alla crescita globale di rimanere relativamente resiliente mentre le principali banche centrali mantengono una pausa cauta. L'oro rimane sostenuto come copertura, e le azioni statunitensi sono posizionate per dimostrare una relativa resilienza rispetto ai mercati europei. Affrontando i rischi di coda, il rapporto avverte:

"Riteniamo che un blocco prolungato sarebbe difficile da attuare, ma anche uno di breve durata causerebbe un picco del prezzo del petrolio".

In caso di un'escalation più grave, HSBC prevede un rafforzamento del dollaro statunitense, un rafforzamento dello yen giapponese e del franco svizzero, un ampliamento degli spread creditizi, curve dei rendimenti più piatte e una debolezza generalizzata dei mercati azionari, in particolare tra i titoli ciclici e le regioni importatrici di energia. Al contrario, la ripresa dei negoziati potrebbe alleggerire i prezzi del petrolio, stabilizzare le aspettative di inflazione, comprimere gli spread e rilanciare la propensione al rischio sui mercati globali.

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FAQ 🧭

  • In che modo il conflitto con l'Iran potrebbe influire sui prezzi globali del petrolio? I prezzi del petrolio potrebbero aumentare se le rotte di approvvigionamento o la produzione iraniana fossero interrotte, aumentando l'inflazione e la volatilità dei mercati.
  • Quali asset potrebbero trarne vantaggio in caso di escalation prolungata? L'oro, il dollaro statunitense, lo yen giapponese e il franco svizzero potrebbero guadagnare terreno, poiché gli investitori cercheranno posizioni difensive.
  • Cosa succede alle azioni nello scenario centrale di HSBC? Le azioni statunitensi mostrano una relativa resilienza, mentre quelle europee e cicliche subiscono una pressione maggiore.
  • Qual è il rischio di coda più grande per gli investitori? Un blocco dello Stretto di Hormuz potrebbe innescare uno shock petrolifero, un ampliamento degli spread creditizi e un indebolimento generalizzato dei titoli azionari.

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