Bill Gates ha avvertito che persone con intenzioni malevole potrebbero utilizzare l’intelligenza artificiale per causare vittime su larga scala. In un’intervista a “Meet the Press” andata in onda il 27 settembre, ha chiesto l’adozione di leggi che impongano misure di salvaguardia e monitoraggio dell’IA, sostenendo che l’autoregolamentazione delle aziende non sia sufficiente.
"Un miliardo di morti": Bill Gates sostiene che l'intelligenza artificiale potrebbe causare eventi letali

Punti chiave
- Gates sostiene che quest’anno l’intelligenza artificiale abbia superato soglie pericolose in materia di attacchi biologici e informatici.
- A suo avviso, un «kill switch» necessita di monitoraggio e registrazione dei dati per contribuire a prevenire danni.
- Ritiene che un accordo sull’IA con la Cina sia più difficile dei negoziati sul nucleare.
Bill Gates mette in guardia dai rischi di vittime su larga scala causati dall’IA
L’intelligenza artificiale potrebbe aiutare le persone a sferrare attacchi su una scala finora fuori dalla loro portata, ha avvertito Bill Gates in un’intervista a «Meet the Press» andata in onda il 27 settembre. Alla domanda se l’IA potesse portare alla fine dell’umanità, il cofondatore di Microsoft ha descritto una grave possibilità piuttosto che prevedere un esito. Gates ha dichiarato:
«L’IA è certamente abbastanza potente da innescare eventi che, come sapete, potrebbero causare un miliardo di morti».
Il suo monito sugli attacchi resi possibili dall’IA si è concentrato sulla combinazione di strumenti sempre più potenti e persone intenzionate a fare del male. Gates ha identificato gli attacchi biologici e informatici come preoccupazioni immediate. Ha sostenuto che quest’anno l’IA abbia superato soglie pericolose in entrambi i settori, mentre il governo manca di competenze tecniche poiché gran parte dello sviluppo ha avuto luogo nel settore privato.
Perché Gates definisce l’IA un evento evolutivo
Nell’intervista, ha definito la tecnologia un «evento evolutivo» e ha esortato i responsabili politici, i ricercatori, gli elettori e le aziende a partecipare alle decisioni sul suo utilizzo. Ha descritto l’IA come già più intelligente delle persone sotto alcuni aspetti e ha previsto rapidi progressi nei prossimi anni. Ha sostenuto che i sistemi di IA possono trasferire conoscenze senza i limiti dell’apprendimento umano individuale. Il suo saggio di agosto sui benefici e i rischi dell’IA ha avanzato un’argomentazione correlata: le scelte compiute ora potrebbero determinare se la tecnologia ridurrà le disuguaglianze o le aggraverà.
L’intervista approfondisce le preoccupazioni che Gates aveva sollevato prima della trasmissione di domenica. In precedenti commenti sulla supervisione dell’IA, aveva proposto un organismo internazionale sul modello dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica e aveva messo in guardia contro attacchi biologici assistiti dall’IA.
Gates chiede leggi che impongano misure di salvaguardia per l’IA
Alla domanda se il settore potesse autoregolarsi, Gates ha risposto:
«Nessuno ritiene che l’autoregolamentazione sia sufficiente».
Ha affermato che è necessaria una legislazione e che le forze dell’ordine e i legislatori dovrebbero contribuire a definire quali misure di protezione includere. Gates ha inoltre sostenuto che un «kill switch» da solo non basterebbe a prevenire gli attacchi. Un ‘kill switch’ consentirebbe a un’azienda di disattivare un servizio di IA, mentre il monitoraggio mostrerebbe le azioni compiute dal sistema e conserverebbe le registrazioni a disposizione degli investigatori. Ha riconosciuto che l’adeguamento alle norme comporterebbe un carico di lavoro aggiuntivo per gli sviluppatori, ma ha affermato che non ne rallenterebbe drasticamente i progressi.
Secondo Gates, sarebbe necessaria anche una cooperazione transnazionale. Ha paragonato la sfida ai negoziati sulle armi nucleari dell’era della Guerra Fredda, descrivendo poi un accordo sull’IA come più difficile da raggiungere. Ha affermato che le armi nucleari presentavano caratteristiche uniche, tra cui l’accesso ai materiali fissili. Gates ha messo in guardia dal considerare l’IA principalmente come una competizione nazionale, poiché ciò potrebbe incoraggiare uno sviluppo rapido senza adeguate misure di salvaguardia. Il 22 settembre, presso le Nazioni Unite, il Segretario Generale Antonio Guterres ha a sua volta invocato un quadro multilaterale di gestione dei rischi legati all’IA, ovvero un approccio condiviso ai rischi dell’IA tra i vari paesi, con una supervisione indipendente.
La preoccupazione di Gates riguardo agli attacchi informatici si applica anche al software che gestisce e trasferisce denaro. Più di 40 organizzazioni operanti nel settore dei bitcoin e degli asset digitali hanno chiesto ai principali sviluppatori di IA di concedere a ricercatori di sicurezza accuratamente selezionati un accesso anticipato e controllato ai sistemi avanzati. La loro richiesta di un accesso difensivo più rigoroso riflette la preoccupazione che gli aggressori possano utilizzare tali capacità per individuare le vulnerabilità del software, mentre i difensori non dispongono di strumenti comparabili.
Le frodi basate sull’IA rappresentano un rischio più immediato
I consumatori si trovano già di fronte a esempi su scala minore di criminali che utilizzano l’IA per rendere le truffe più convincenti. L’FBI ha avvertito che persone che si spacciano per agenti federali utilizzano video generati dall’IA e siti web falsi per avvicinare precedenti vittime di frodi. L’avvertimento sulle truffe di usurpazione d’identità riguarda il furto finanziario, un tipo di danno diverso dagli eventi con vittime di massa descritti da Gates. Entrambi gli esempi illustrano la sua preoccupazione riguardo a strumenti potenti nelle mani di persone che cercano di farne un uso improprio. Per i possessori di criptovalute, i messaggi di phishing e le piattaforme di scambio fasulle possono causare perdite quando gli aggressori ottengono password o informazioni di recupero. Le misure per evitare le frodi nel settore delle criptovalute includono la verifica degli indirizzi dei siti web e il contatto con le organizzazioni tramite i loro siti ufficiali, anziché tramite link inviati in messaggi non richiesti.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












