Emirates NBD è entrata a far parte della rete Partior basata su blockchain, diventando il primo istituto finanziario della regione a offrire pagamenti transfrontalieri in dollari statunitensi basati su blockchain.
Emirates NBD lancia i pagamenti in dollari statunitensi in tempo reale tramite blockchain, riducendo i ritardi nei trasferimenti transfrontalieri

Regolamento istantaneo tramite JPMorgan
Emirates NBD, con sede a Dubai, è diventato uno dei primi istituti finanziari della regione del Medio Oriente, Nord Africa e Turchia (MENAT) a lanciare pagamenti transfrontalieri in dollari statunitensi in tempo reale utilizzando la tecnologia blockchain. Il gruppo bancario ha annunciato il 14 luglio di aver avviato l’operatività sulla rete Partior, una piattaforma di compensazione e regolamento multivaluta basata sulla blockchain. L’attivazione fa seguito al successo di una transazione in produzione in cui JPMorgan ha agito sia come banca di regolamento che come banca beneficiaria. A seguito della fase pilota, Emirates NBD sta estendendo questa funzionalità ai propri clienti aziendali e istituzionali, consentendo loro di effettuare pagamenti istantanei in dollari statunitensi a beneficiari titolari di conti presso JPMorgan. Il lancio rappresenta la prima fase di una più ampia strategia multivaluta. Emirates NBD intende espandere il servizio collegandosi con un numero maggiore di banche globali e introducendo ulteriori valute, corridoi di regolamento e strumenti programmabili per la gestione della liquidità. Secondo un comunicato stampa, questo traguardo segna l’attuazione commerciale di una relazione strategica e di un investimento azionario avviati tramite il Fondo per l’Innovazione di Emirates NBD.
«Il passaggio dalla partnership all’attuazione operativa sulla rete Partior ci consente di offrire un regolamento in USD più rapido per i beneficiari di JPMorgan, favorendo operazioni di tesoreria più efficienti per i nostri clienti», ha affermato Anith Daniel, responsabile di gruppo dei servizi di transaction banking presso Emirates NBD. Daniel ha sottolineato che la piattaforma consente alla banca di implementare soluzioni di pagamento sicure, scalabili e collaudate in contesti operativi reali.
Questa mossa si inserisce in un più ampio cambiamento del settore, poiché le istituzioni finanziarie globali guardano sempre più ai registri distribuiti basati su blockchain per aggirare gli attriti legati al tradizionale sistema di corrispondenza bancaria, migliorare la trasparenza e accelerare i flussi di capitale transfrontalieri.
Humphrey Valenbreder, amministratore delegato di Partior, ha affermato che la collaborazione unisce la presenza regionale di Emirates NBD all’infrastruttura di compensazione di Partior per garantire rapidità e trasparenza nell’elaborazione delle transazioni. «L’attenzione ora è rivolta all’espansione della partecipazione tra valute e mercati, man mano che un numero crescente di banche si collega ed effettua transazioni sulla rete», ha dichiarato Valenbreder.
L’integrazione con Partior fa seguito a una strategia di trasformazione digitale decennale presso Emirates NBD. Nel 2016, la banca ha avviato un’importante riorganizzazione digitale, investendo circa 272 milioni di dollari per modernizzare la propria infrastruttura tecnologica e i sistemi bancari centrali. Un anno dopo, ha introdotto Liv, la prima banca digitale della regione incentrata sullo stile di vita e accessibile esclusivamente da dispositivi mobili, rivolta ai consumatori della generazione dei millennial e ai nativi digitali.
Per formalizzare il proprio impegno con le tecnologie emergenti, Emirates NBD gestisce le collaborazioni nel settore fintech attraverso un quadro strutturato di tipo «sandbox», progettato per individuare, valutare e scalare software esterni nelle operazioni aziendali. La banca ha progressivamente aperto i propri sistemi centrali all’integrazione esterna tramite il portale per sviluppatori API Souq, consentendo ai clienti aziendali di integrare i flussi di lavoro bancari direttamente nei propri sistemi.
I recenti investimenti tecnologici della banca si sono spinti più in profondità nell’infrastruttura di nuova generazione. Prima del lancio di Partior, il gruppo ha avviato un Digital Asset Lab per la ricerca sulla finanza decentralizzata e sui protocolli di tokenizzazione, oltre a una partnership con l’acceleratore tecnologico Techstars per individuare piattaforme di intelligenza artificiale e fintech di livello aziendale in tutta la regione MENAT.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















