Offerto da
Technology

Elon Musk afferma che lo spazio è “l’unico modo per espandere su larga scala” l’intelligenza artificiale, mentre SpaceX punta a raggiungere 1 gigawatt in orbita entro il 2027

Musk ha ribadito oggi che i data center orbitali rappresentano il traguardo finale per le infrastrutture dell’intelligenza artificiale (IA), mentre SpaceX sta lavorando a ritmo serrato per costruire satelliti in grado di fornire 1 gigawatt (GW) di potenza di calcolo spaziale all’anno entro la fine del 2027.

SCRITTO DA
CONDIVIDI
Elon Musk afferma che lo spazio è “l’unico modo per espandere su larga scala” l’intelligenza artificiale, mentre SpaceX punta a raggiungere 1 gigawatt in orbita entro il 2027

Punti chiave

  • Elon Musk ha affermato che lo spazio è l’unica via per scalare l’IA, mentre SpaceX punta a raggiungere 1 GW di potenza di calcolo orbitale entro il 2027.
  • Il satellite AI1 di SpaceX ha un diametro di 70 metri e trasporta fino a 150 kW di capacità di calcolo intercambiabile.
  • SpaceX, che detiene 18.712 BTC, ha raggiunto una valutazione di 2,1 trilioni di dollari al suo debutto sul Nasdaq il 12 giugno.

"Lo spazio è l’unico modo per scalare su larga scala"

Lo aveva già dichiarato a febbraio, quando la sua startup di IA xAI si era fusa con SpaceX in vista della quotazione in borsa del produttore di razzi. La logica, ha sostenuto Musk, è l’energia. I data center terrestri sono sempre più limitati dalle reti elettriche e dalla disponibilità di terreno, mentre i pannelli solari in orbita raccolgono circa cinque volte più energia rispetto a quelli a terra e non subiscono l’influenza della notte o delle condizioni meteorologiche. «Lo spazio ha il vantaggio di essere sempre soleggiato», ha osservato di recente.Musk claims space is the only way for AI to scale yet again.

Queste nuove dichiarazioni arrivano sulla scia di una rapida espansione. L’8 giugno SpaceX ha inaugurato a Bastrop, in Texas, il suo stabilimento Gigasat di 11 milioni di piedi quadrati, una struttura dedicata alla produzione in serie di “satelliti di IA” a partire dal 2027. L’azienda punta a raggiungere 1 GW di potenza di calcolo IA orbitale all’anno entro la fine del 2027; Musk ha dichiarato di sperare di arrivare a 100 GW all’anno entro il 2030 e, infine, a una potenza di calcolo dell’ordine dei terawatt (anche se ha invitato gli investitori a prendere queste tempistiche «con le pinze»).

Il giorno dopo la presentazione dello stabilimento, l’azienda ha illustrato nei dettagli AI1, il suo veicolo di prima generazione destinato a fungere da data center orbitale. Il satellite ha un'apertura alare di circa 70 metri, più ampia di quella di un Boeing 747, e trasporta un carico utile di potenza di calcolo pari in media a 120 kilowatt (kW), con un picco di 150 kW, grazie a un design dei chip intercambiabile non vincolato a un unico fornitore. «Il satellite AI è molto più semplice di un satellite Starlink», ha dichiarato Musk durante la presentazione.

Le grandi aziende tecnologiche potrebbero già essere all’opera: secondo quanto riportato dal Wall Street Journal a maggio, Google avrebbe avviato trattative esclusive con SpaceX per il lancio di data center orbitali, mentre SpaceX ha presentato alla Federal Communications Commission (FCC) una richiesta per un massimo di 1 milione di satelliti con una capacità prevista di 100 GW.

Wall Street e le quote di Bitcoin

La questione orbitale è ormai di dominio pubblico. SpaceX ha raccolto circa 75 miliardi di dollari nel suo debutto al Nasdaq del 12 giugno e ha chiuso la giornata con una valutazione di 2,1 trilioni di dollari, rendendo Musk il primo «trilionario» al mondo, come riportato da Bitcoin.com News.

Il prospetto S-1 della società ha puntato fortemente sulla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, citando le reti terrestri ormai al limite. Da allora, ARK di Cathie Wood ha acquisito 3,3 milioni di azioni SpaceX, e Musk ha previsto che l’azienda potrebbe raggiungere 1 trilione di dollari di fatturato annuo entro il 2030.

La vicenda presenta anche un risvolto diretto nel mondo delle criptovalute, dato che SpaceX detiene 18.712 BTC, una riserva di bitcoin del valore di circa 1,29 miliardi di dollari, mentre Tesla ne detiene altri 11.509 (collocando così due delle società di Musk tra i maggiori detentori aziendali di bitcoin sui mercati statunitensi).

Gli scettici vedono un percorso più lungo

Non tutti però sono convinti di questa tempistica: alcuni esperti esprimono i propri dubbi e sostengono che la gestione termica, la cadenza dei lanci, le radiazioni e la logistica delle riparazioni potrebbero far slittare di decenni la realizzazione di un’infrastruttura di calcolo orbitale significativa, anche se la maggior parte dei capitali destinati all’IA continua a confluire in siti terrestri.

Se lo stabilimento di Bastrop inizierà a consegnare satelliti completi per l’IA entro la fine del 2027 come promesso, l’affermazione di Musk secondo cui questa è «l’unica via per scalare» subirà la sua prima prova nel mondo reale e la valutazione di SpaceX, superiore ai 2.000 miliardi di dollari, otterrà la sua prima conferma al di là del settore dei razzi.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.