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Polymarket: Eisenkot al 55% per spodestare Netanyahu

Le piattaforme dei mercati predittivi prevedono che Gadi Eisenkot, generale israeliano che ha ricoperto la carica di capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, abbia il 55% di probabilità di diventare il nuovo primo ministro di Israele, battendo Benjamin Netanyahu e gli altri candidati alle prossime elezioni della Knesset.

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Polymarket: Eisenkot al 55% per spodestare Netanyahu

Punti chiave

  • Secondo le quote di Polymarket, Gadi Eisenkot ha il 56% di probabilità di spodestare il primo ministro Netanyahu nelle elezioni del 27 ottobre.
  • I sondaggi tradizionali mostrano Eisenkot in testa ma senza la maggioranza, il che significa che la sua vittoria richiede una coalizione.
  • L’Israel Democracy Institute ha esortato le autorità di regolamentazione a limitare la pubblicazione di queste quote di scommessa prima delle elezioni.

I mercati predittivi affrontano l’ennesima prova nelle imminenti elezioni israeliane

I mercati predittivi segnalano che Israele eleggerà un nuovo primo ministro nelle elezioni del 27 ottobre, prevedendo una vittoria a sorpresa che spodesterebbe Benjamin “Bibi” Netanyahu, il primo ministro più longevo della nazione.

Il contratto di evento di Polymarket intitolato «Chi sarà il primo ministro di Israele dopo le prossime elezioni?», che ha registrato un volume di oltre 55 milioni di dollari, attribuisce un netto vantaggio a Gadi Eisenkot, principale avversario di Bibi, leader del partito Yashar ed ex generale che in passato ha ricoperto la carica di capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (IDF).

Al momento della stesura di questo articolo, Eisenkot, che recentemente ha criticato il piano di Netanyahu di affidarsi alle criptovalute per evitare possibili sanzioni economiche contro Israele, ha il 55% di probabilità di diventare il prossimo primo ministro israeliano. Al contrario, Netanyahu ha il 29% di probabilità, mentre i candidati Bennett e Lieberman sono entrambi in svantaggio.

I sondaggi tradizionali attribuiscono al blocco di Eisenkot un vantaggio di 6 seggi rispetto a quello di Netanyahu, ma indicano che nessun partito raggiunge da solo la maggioranza. Il percorso di Eisenkot verso la vittoria dipenderà dalla sua capacità di fare concessioni e di riunire i partiti non allineati in un’unica coalizione.

Le regole specificano che il mercato «si risolverà in favore della persona che sarà ufficialmente nominata e insediata come Primo Ministro di Israele a seguito delle elezioni parlamentari del 2026. Se venissero indette elezioni anticipate, questo mercato si risolverà immediatamente in favore della persona che sarà ufficialmente nominata e insediata dopo tali elezioni».

I mercati predittivi sono considerati uno strumento utile per prevedere l’esito degli eventi politici da quando, nel 2024, hanno azzeccato la vittoria del presidente Trump, smentendo i sondaggisti tradizionali. Ciononostante, queste stesse piattaforme hanno recentemente fallito nel ballottaggio brasiliano, dove il senatore Flavio Bolsonaro aveva l’80% di probabilità di vittoria, ma il presidente Lula ha infine vinto con un vantaggio di oltre 4 milioni di voti.

L’uso dei mercati predittivi in Israele è stato oggetto di critiche: l’Israel Democracy Institute ha invitato la Commissione elettorale centrale a considerarli alla stregua dei sondaggi, vietandone la pubblicazione a partire dalla fine del venerdì precedente l’apertura delle urne, e ha sottolineato la necessità di modernizzare la legge sulla propaganda per rispondere a queste preoccupazioni e tutelare l’integrità elettorale.

La Financial Conduct Authority ha tenuto colloqui con le piattaforme di trading in merito all'allentamento del divieto sulle opzioni binarie per i clienti al dettaglio, che ha tenuto Kalshi e Polymarket fuori dal Regno Unito.

Leggi ora: L'autorità di regolamentazione britannica riesamina il divieto del 2019 che bloccava i mercati delle previsioni

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.