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Blackrock, CME, Goldman, JPMorgan, NYSE, Nasdaq e Vanguard tra le oltre 30 società che hanno partecipato con successo al test sulle transazioni tokenizzate condotto dalla DTCC

Oltre 30 società del settore finanziario tradizionale e degli asset digitali hanno partecipato a un evento in diretta organizzato dalla DTCC sulla tokenizzazione, nel corso del quale i titoli detenuti presso il suo depositario centrale sono stati trasferiti su reti blockchain per transazioni istituzionali reali.

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Blackrock, CME, Goldman, JPMorgan, NYSE, Nasdaq e Vanguard tra le oltre 30 società che hanno partecipato con successo al test sulle transazioni tokenizzate condotto dalla DTCC

Punti chiave

  • Oltre 30 società del settore finanziario tradizionale e dei mercati digitali hanno partecipato a operazioni di trading in diretta utilizzando titoli tokenizzati.
  • I partecipanti hanno testato i flussi di lavoro relativi a garanzie, prestiti, titoli di Stato, operazioni repo, azioni, regolamento, trasferimento e margini su due reti blockchain.
  • La DTCC prevede il lancio per ottobre 2026; i prossimi test verteranno sull’adozione, sul volume delle transazioni e sulla sostenibilità delle prestazioni.

Perché più di 30 società hanno partecipato al test di tokenizzazione della DTCC?

La Depository Trust & Clearing Corporation (DTCC) ha annunciato il 15 luglio 2026 che i titoli detenuti presso la Depository Trust Company (DTC), il proprio depositario centrale di titoli responsabile della custodia e della salvaguardia dei titoli e dell’agevolazione del loro trasferimento, fossero stati convertiti in token e utilizzati in operazioni istituzionali reali che hanno coinvolto più di 30 società. L’iniziativa ha verificato se le transazioni basate su blockchain potessero operare attraverso l’infrastruttura di mercato consolidata senza modificare le tutele, i diritti o i diritti di proprietà degli investitori.

L’annuncio recitava:

«All’iniziativa hanno preso parte oltre 30 società, rappresentative di un ampio ventaglio di istituzioni finanziarie tradizionali (TradFi) e di operatori del mercato digitale.»

La DTCC è una delle più grandi infrastrutture dei mercati finanziari a livello globale, gestendo ogni giorno transazioni di titoli per un valore di trilioni di dollari e custodendo asset per decine di trilioni.

L’azienda ha descritto l’evento come «la più grande iniziativa di tokenizzazione in termini di ampiezza dei casi d’uso, classi di attività e numero di partecipanti». Questo traguardo ha dimostrato come i titoli tokenizzati possano essere integrati nelle infrastrutture di mercato consolidate, anziché essere testati solo in un ambiente autonomo di asset digitali.

Quali società hanno partecipato?

Tra i partecipanti figuravano Alpaca, BetaNXT, Bitgo Bank & Trust, N.A., Blackrock, Blockdaemon, BNP Paribas Securities Corporation, Broadridge, Chainlink, Circle, Citadel Securities, CME Group, Digital Asset Holdings, Drivewealth, DRW, Fireblocks, Flow Traders, FTSE Russell, Goldman Sachs, HIFI, Invesco e J.P. Morgan.

Il gruppo comprendeva inoltre Kaleido, Linux Foundation Decentralized Trust, Marex, Microsoft, Nasdaq, New York Stock Exchange (NYSE), Ondo Finance, Prometheum Capital, S&P Dow Jones Indices, Société Générale, State Street Investment Management, Talos, Temple Digital Group, Tradeweb, Vanguard, Velocity Capital LLC e Virtu Financial Inc.

Nel loro insieme, queste aziende rappresentavano borse valori, banche, gestori patrimoniali, società di trading, fornitori di wallet, operatori blockchain e piattaforme tecnologiche. Tale varietà ha consentito alla DTCC di esaminare come i titoli tokenizzati potessero passare attraverso diverse fasi di una transazione istituzionale, anziché limitarsi a dimostrare solo la conversione iniziale di un’attività in un token.

Il test può diventare un’infrastruttura di mercato duratura?

Nel corso di diverse ore, i partecipanti hanno testato la costituzione di garanzie reali, il prestito titoli, i processi di margine delle controparti centrali e i trasferimenti di token. L’evento ha incluso anche transazioni relative a titoli del Tesoro statunitense e operazioni repo con consegna contro pagamento, operazioni su azioni con consegna contro pagamento e operazioni su azioni con consegna contro consegna.

Le conversioni digitali sono avvenute su Hyperledger Besu, una piattaforma blockchain aziendale basata su Ethereum che ha fatto da rete privata della DTCC, e su Canton, una rete pubblica creata da Digital Asset Holdings. L’iniziativa ha messo alla prova la strategia multi-chain della DTCC in termini di interoperabilità, resilienza, scalabilità e libertà di scelta dei partecipanti.

Brian Steele, presidente della divisione Clearing & Securities Services della DTCC, ha commentato:

«La DTCC ha dimostrato con successo come la tokenizzazione possa consentire la mobilità delle garanzie in tempo reale, migliorare la liquidità e l’efficienza del capitale, ridurre il rischio di controparte e supportare l’interoperabilità tra ecosistemi tradizionali e digitali».

Cosa deve accadere prima del lancio di ottobre?

Il servizio di tokenizzazione previsto dalla DTCC creerà rappresentazioni digitali delle attività detenute presso la DTC. I partecipanti potranno riceverle in portafogli selezionati e trasferire i titoli tra la forma tradizionale e quella tokenizzata senza rimuovere le attività sottostanti dalla custodia della DTC.

Il servizio è stato sviluppato in collaborazione con il Gruppo di lavoro settoriale della DTCC, che conta ormai oltre 100 membri e partner. L’evento dal vivo ha fatto seguito anche a una «no-action letter» emessa dalla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense sette mesi prima, che autorizzava la DTC a gestire un servizio di tokenizzazione per le attività sotto la sua custodia.

La DTCC prevede di lanciare il servizio nell’ottobre 2026. Il test ha dimostrato che i titoli tokenizzati detenuti presso la DTC possono supportare molteplici flussi di lavoro istituzionali in tempo reale che coinvolgono un ampio gruppo di società. Il fatto che tale capacità diventi un’infrastruttura di mercato duratura dipenderà dalla partecipazione regolare, da un volume significativo di transazioni e da prestazioni costanti su tutte le reti.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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