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Bank of Montreal dichiara una posizione in XRP pari a 2.970 nel proprio portafoglio da 303 miliardi di dollari

Il documento di registrazione consolidato della Bank of Montreal, relativo a titoli per un valore di 303,65 miliardi di dollari, riporta 2.970 azioni di fondi in XRP, ripartite tra due prodotti negoziati in borsa. La dichiarazione fa risalire entrambe le posizioni a un consulente di investimento controllato, senza identificarne il titolare effettivo.

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Bank of Montreal dichiara una posizione in XRP pari a 2.970 nel proprio portafoglio da 303 miliardi di dollari

Punti chiave

  • Un consulente di investimento controllato dalla Bank of Montreal ha gestito circa 3.000 dollari in quote di fondi XRP.
  • Il documento non identifica né il beneficiario effettivo né la strategia di investimento.
  • Un fondo mira a replicare l’andamento dell’XRP, mentre l’altro punta a ottenere un rendimento pari al doppio della sua variazione giornaliera.

Due voci all’interno di una dichiarazione contenente 14.271 posizioni

La Bank of Montreal (NYSE: BMO) ha presentato una relazione consolidata contenente 2.970 dollari in quote di fondi legati all’XRP nella relazione trimestrale sulle partecipazioni inviata alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti il 12 agosto. Il documento riporta le posizioni al 30 giugno e comprende 14.271 voci per un valore complessivo di 303,65 miliardi di dollari. Due voci rappresentano l’intera esposizione ed entrambe sono attribuite a Stoker Ostler Wealth Advisors Inc., una società di consulenza in materia di investimenti controllata dalla Bank of Montreal, indicata come “altro gestore 12” nel documento depositato. Una voce riporta 323 azioni dell’ETF REX-Osprey XRP al valore di 2.771 dollari. L’altra elenca 20 azioni dell’ETF Proshares Ultra XRP al valore di 199 dollari.

La partecipazione complessiva equivale all’incirca a una quota su 102 milioni dei titoli dichiarati, ovvero allo 0,000001% del loro valore totale. Il calcolo per azione porta a valori impliciti di 8,58 dollari per il fondo REX-Osprey e di 9,95 dollari per il prodotto Proshares.

Quanto è grande la Bank of Montreal?

La Bank of Montreal si colloca all’ottavo posto tra le banche nordamericane per patrimonio, con 1,5 trilioni di dollari canadesi (1,10 trilioni di dollari USA) di attivo, 967 miliardi di dollari canadesi di depositi e circa 13 milioni di clienti al 30 aprile. Il gruppo finanziario impiega circa 53.000 dipendenti e gestisce 1.806 filiali nella propria rete, a testimonianza della sua consistente presenza in Canada e negli Stati Uniti.

Designata come una delle sei banche di importanza sistemica del Canada, la Bank of Montreal ha registrato 344 miliardi di dollari canadesi di prestiti e accettazioni lordi e 305 miliardi di dollari canadesi di depositi all’interno della propria divisione canadese dedicata ai clienti privati e alle imprese.

Cosa riporta un modulo 13F

Il modulo 13F obbliga i gestori istituzionali che esercitano discrezionalità di investimento su titoli di cui alla Sezione 13(f) per un valore pari o superiore a 100 milioni di dollari a comunicare trimestralmente le partecipazioni soggette a obbligo di segnalazione. Il modulo non include le posizioni corte, la custodia diretta di token e qualsiasi operazione eseguita dopo la data di riferimento.

Per «discrezionalità di investimento» si intende l’autorità di selezionare i titoli per un conto, non la proprietà del denaro o delle attività presenti in tale conto. Le norme della SEC ritengono che la Bank of Montreal condivida tale autorità con gestori controllati come Stoker Ostler, consentendo che le loro posizioni compaiano nella sua dichiarazione consolidata.

Le segnalazioni possono pervenire fino a 45 giorni dopo la fine di ciascun trimestre, pertanto il quadro relativo al 30 giugno viene reso pubblico a metà agosto. Le variazioni successive al 30 giugno non vengono riportate, mentre la successiva segnalazione rivelerà solo i titoli soggetti a obbligo di segnalazione detenuti al 30 settembre.

Il fondo REX-Osprey è un ETF spot su XRP?

REX Shares ha lanciato XRPR sul mercato nel settembre 2025 secondo una struttura prevista dall’Investment Company Act del 1940 che differisce dai grantor trust spot su XRP statunitensi. L’analista di Bloomberg James Seyffart aveva avvertito all’epoca che il fondo «non è “puro” spot».

Il prodotto Proshares si differenzia ulteriormente, poiché mira a ottenere una performance giornaliera pari al doppio di quella dell’XRP attraverso futures e altri derivati, anziché limitarsi a replicare semplicemente l’andamento del prezzo. Una copertura che raggruppi entrambi i fondi sotto la voce di ‘esposizione spot’ offusca una distinzione che modifica il ruolo di ciascuna quota all’interno di un portafoglio.

Nel frattempo, Goldman Sachs (NYSE: GS) ha segnalato una posizione di 153,8 milioni di dollari in ETF spot su XRP tramite una dichiarazione relativa al quarto trimestre del 2025, che Ripple ha definito la più grande partecipazione istituzionale statunitense nota nella categoria a quel punto. Le posizioni segnalate da Stoker Ostler ammontano a circa un cinquantesimillesimo di tale somma.

Cosa rappresenta effettivamente la posizione nel fondo XRP

Una quota di un ETF rappresenta una partecipazione in un fondo, mentre l’esposizione sottostante dipende dalla strategia di quel fondo. Gli azionisti non ricevono chiavi private né acquisiscono la possibilità di trasferire XRP sulla sua rete. Le commissioni annuali riducono il patrimonio del fondo e i rendimenti degli investimenti, piuttosto che ridurre il numero di quote di un investitore.

L’XRP appartiene alla vasta categoria delle altcoin, un’etichetta che comprende qualsiasi criptovaluta diversa dal bitcoin. La capitalizzazione di mercato totale dell’XRP è scesa del 29% nei tre mesi fino al 12 agosto.

Nessuna informazione contenuta nella comunicazione identifica il titolare effettivo, il tipo di conto o lo scopo di investimento alla base di entrambe le partecipazioni. È possibile che Stoker Ostler abbia gestito le azioni per conto di clienti a cui forniva consulenza, pertanto né la sua inclusione né la dichiarazione consolidata della Bank of Montreal stabiliscono che una delle due società fosse titolare effettivo della posizione.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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