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TRM Labs mette in evidenza l'ascesa delle stablecoin in Venezuela

L'ultimo rapporto di TRM Labs sull'adozione globale delle criptovalute ha sottolineato che in Venezuela le stablecoin vengono utilizzate dagli utenti al dettaglio come strumento per far fronte all'elevata inflazione e alle condizioni di scarsità di capitale, contrastando l'instabilità valutaria e i controlli sui capitali mentre i mercati valutari paralleli registrano un'impennata.

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TRM Labs mette in evidenza l'ascesa delle stablecoin in Venezuela

Punti chiave:

  • TRM Labs segnala un passaggio all'USDT nel primo trimestre del 2026, che ha portato il volume del Venezuela a 17,9 miliardi di dollari per i risparmi futuri.
  • I dati di Binance P2P mostrano che il 90,2% delle inserzioni riguarda coppie USDT-VES.
  • Gli economisti hanno proposto una stablecoin nazionale per risolvere l'instabilità del mercato e i controlli valutari.

TRM Labs mette in primo piano il caso d'uso della stablecoin venezuelana

Le stablecoin hanno conquistato il mondo delle criptovalute, diventando uno strumento essenziale per le economie alle prese con episodi di alta inflazione e forte svalutazione.

TRM Labs, una società di blockchain intelligence, ha evidenziato l'importanza raggiunta dalle stablecoin in Venezuela. Nel suo Global Crypto Adoption Index del primo trimestre 2026, l'organizzazione mette questo argomento sotto i riflettori, sottolineando che, sin dalla loro introduzione, questi token ancorati al dollaro hanno aiutato i venezuelani a navigare nell'incertezza geopolitica dopo che il presidente Nicolás Maduro è stato destituito a gennaio.

Il rapporto ha rilevato che il 90,2% di tutte le quotazioni nel libro degli ordini P2P di Binance, che è attualmente l'exchange P2P più popolare nel paese, includeva USDT, mentre solo l'1,9% includeva BTC accoppiato con la valuta fiat locale, il bolivar venezuelano.

Questo aumento nell'utilizzo e nella popolarità delle stablecoin ha reso il Venezuela il 17° mercato di criptovalute più grande nel primo trimestre del 2026, con un volume al dettaglio di 17,9 miliardi di dollari. Il Venezuela si era classificato al 22° posto nel primo trimestre del 2025.

La società di blockchain intelligence attribuisce questa crescita a una differenza nel modo in cui i casi d'uso guidano la crescita delle criptovalute in altre nazioni. Mentre altri mercati adottano le criptovalute in ondate legate alle condizioni di mercato, il caso d'uso del Venezuela è "guidato dalle condizioni economiche e politiche interne, con le stablecoin che fungono da principale strumento di transazione e di risparmio".

La prevalenza delle stablecoin nell'economia delle criptovalute venezuelana può essere spiegata da tre fattori: l'instabilità valutaria che spinge i venezuelani a rifugiarsi nel dollaro come modo per preservare i propri risparmi e il proprio potere d'acquisto, l'accesso limitato che le istituzioni formali, compreso il sistema bancario, hanno alle reti di pagamento internazionali, e il consolidato mercato parallelo delle valute estere gestito principalmente in stablecoin.

Gli economisti hanno persino proposto l'emissione di una stablecoin nazionale come parte della soluzione ai problemi di valuta estera del Paese, democratizzando l'accesso al dollaro per i settori tradizionalmente esclusi.

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