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Toss, una delle principali banche sudcoreane, si affida a Solana per testare i trasferimenti transfrontalieri a favore di 15 milioni di clienti

La banca sudcoreana Toss Bank ha firmato un protocollo d’intesa con la Fondazione Solana per testare un’infrastruttura di rimesse e regolamenti basata sulla blockchain. Punti

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Toss, una delle principali banche sudcoreane, si affida a Solana per testare i trasferimenti transfrontalieri a favore di 15 milioni di clienti
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  • <li><span style="font-weight: 400;">La scorsa settimana Toss Bank ha firmato un protocollo d’intesa con la Fondazione Solana per testare le rimesse transfrontaliere. </span></li>
  • <li><span style="font-weight: 400;">Il proof of concept mira a garantire trasferimenti più rapidi ed economici per i circa 15 milioni di clienti della banca. </span></li>
  • <li><span style="font-weight: 400;">Ciò rafforza l’impegno di Solana nel settore istituzionale, dopo gli accordi siglati all’inizio di quest’anno con Shinhan Card e Western Union.</span></li>
  • </ul>
  • <p><span style="font-weight: 400;">

Una prima assoluta per una banca online coreana

Toss Bank, la terza banca esclusivamente online della Corea del Sud, ha dichiarato di aver firmato l’accordo a Seul il 19 giugno, definendolo il «primo accordo di cooperazione strategica diretta tra una banca esclusivamente online sudcoreana e la Fondazione Solana». La partnership inizierà con una prova di fattibilità per i trasferimenti internazionali basati su stablecoin, prima di un’implementazione più ampia.

L’accordo consentirà, a termine, ai circa 15 milioni di clienti della banca di accedere a transazioni transfrontaliere più veloci ed economiche. Secondo il piano, Toss gestirà la parte relativa ai servizi bancari e all’esperienza utente della fase di prova, mentre la Fondazione Solana fornirà l’infrastruttura blockchain sottostante (per tutte le questioni relative al regolamento).

Tweet discussing Toss' utilization of the Solana network for its cross border remmitances.
Fonte immagine: X

I stablecoin, token ancorati al dollaro e ad altre valute che sono al centro della fase di prova, hanno progressivamente sostituito i tradizionali bonifici bancari nei corridoi di rimessa grazie alla loro capacità di essere regolati in pochi secondi anziché in giorni ed eliminare le commissioni delle banche corrispondenti.

Il protocollo d’intesa (MOU) non è vincolante, ma segnala che una delle banche digitali più popolari della Corea del Sud considera le blockchain pubbliche come un canale affidabile per il trasferimento di denaro oltre confine.

La spinta istituzionale di Solana

L’accordo con Toss Bank è l’ultimo di una serie di successi istituzionali per Solana quest’anno; Bitcoin.com News ha recentemente riportato che Shinhan Card, il più grande emittente di carte di credito della Corea del Sud, ha stretto una partnership con la Fondazione Solana ad aprile per avviare un programma pilota di pagamenti con stablecoin, rafforzando così la propria presenza tra i giganti finanziari regolamentati del Paese.

Western Union, colosso delle rimesse, ha fatto un ulteriore passo avanti, lanciando il mese scorso una stablecoin USDPT basata su Solana. Tutte e tre queste mosse indicano che Solana si sta posizionando come livello di regolamento per la finanza tradizionale, piuttosto che come semplice piattaforma per il trading e le applicazioni decentralizzate.

I sostenitori sostengono che le commissioni basse e l’elevata capacità di elaborazione della rete la rendano particolarmente adatta a flussi di pagamento ad alto volume, anche se i critici sottolineano che le interruzioni di servizio verificatesi in passato hanno sollevato dubbi sull’affidabilità per un’infrastruttura bancaria di importanza critica.

Cosa verificherà la fase di prova

La prima fase valuterà se i trasferimenti di stablecoin su Solana possano integrarsi nei flussi di lavoro esistenti delle rimesse senza violare i requisiti di conformità, regolamento o tutela dei consumatori. Le rimesse transfrontaliere rimangono un’attività lenta e costosa, che spesso richiede giorni e comporta commissioni pari a diversi punti percentuali, e la Corea del Sud è emersa come un punto nevralgico per gli esperimenti volti a modernizzare tali canali.

Per Toss, il vantaggio è un prodotto di trasferimento più veloce ed economico che potrebbe aiutare a conquistare una base di clienti che già opera all’interno di un’app mobile. Se la prova di concetto supererà i test tecnici e normativi, la banca potrebbe passare a un prodotto di rimessa operativo basato sulla rete, unendosi a un elenco crescente di istituzioni finanziarie che stanno tokenizzando i pagamenti.

In ogni caso, il protocollo d’intesa (MOU) rappresenta un’intenzione piuttosto che un servizio definitivo, ma aggiunge un altro nome ben noto all’elenco delle banche che scommettono sul fatto che il futuro dei trasferimenti di denaro transfrontalieri si svolga su blockchain.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.