Dopo aver superato la soglia di 1 zettahash al secondo (ZH/s), la difficoltà di mining di Bitcoin è salita del 4,89%, raggiungendo un picco storico di 136,04 trilioni. Questo aggiustamento, abbinato a prezzi del bitcoin più bassi, ha aumentato la pressione sui partecipanti al mining.
Storico Cambiamento: La Difficoltà di Bitcoin Aumenta mentre l'Hashrate si Ritira dal Range dello Zettahash

Il Mining è Diventato Più Difficile: Bitcoin Aumenta la Difficoltà a un Picco Storico
Secondo la media mobile semplice su sette giorni (SMA) tracciata da hashrateindex.com, l’hashrate totale di Bitcoin ha raggiunto 1,013 exahash al secondo (EH/s) il 2 settembre, superando la soglia simbolica in cui 1,000 EH/s equivalgono a un singolo zettahash.

Tuttavia, tre giorni dopo, al blocco 913248, la difficoltà si è regolata verso l’alto poiché i tempi medi dei blocchi nel periodo di 2,016 blocchi si sono attestati intorno a nove minuti e 32 secondi. L’aumento è stato del 4,89%, spingendo la difficoltà da 129,70 trilioni a un enorme 136,04 trilioni. Questo aggiustamento della difficoltà si applica uniformemente a tutti i miners, indipendentemente dalla scala.

In effetti, la quota massima di un lavoratore non diminuisce, ma perde peso come indicatore di vicinanza allo scoprire un blocco una volta che la rete alza la soglia. Attualmente, dopo aver raggiunto il picco di 1,013 EH/s, l’hashrate di Bitcoin si è ritirato a circa 961 EH/s, con la difficoltà maggiore che spinge gli intervalli medi dei blocchi a circa 11 minuti e 4 secondi.
L’ultimo aggiustamento illustra come il meccanismo di auto-correzione di Bitcoin continui a modellare il ritmo della produzione dei blocchi, ricordando ai miner che l’efficienza viene costantemente testata rispetto allo standard evolutivo della rete. Per i partecipanti, il cambiamento dell’equilibrio evidenzia sia la resilienza del sistema sia la continua sfida di capitale, energia e ingegnosità che definisce la ricerca delle ricompense per i blocchi in questa arena digitale.













