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Si avvicina la scadenza del MiCA: fino al 75% delle società del settore delle criptovalute nell'UE rischia di perdere la licenza il 1° luglio

Il periodo di transizione previsto dal quadro normativo di riferimento dell'Unione Europea in materia di criptovalute scade il 1° luglio; a partire da tale data, si stima che tre quarti delle società del settore operanti nell'Unione potrebbero non essere più autorizzate a fornire servizi ai clienti dell'UE senza una licenza completa. Punti

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Si avvicina la scadenza del MiCA: fino al 75% delle società del settore delle criptovalute nell'UE rischia di perdere la licenza il 1° luglio
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  • <li><span style="font-weight: 400;">Il periodo di transizione del MiCA termina il 1° luglio, obbligando le società di criptovalute dell'UE a possedere una licenza CASP completa o a smettere di servire i clienti. </span></li>
  • <li><span style="font-weight: 400;">Solo circa 210 dei oltre 1.200 VASP hanno ottenuto l'autorizzazione completa, lasciando circa l'83% senza licenza. </span></li>
  • <li><span style="font-weight: 400;">L'ESMA ha confermato il 17 aprile che le domande in sospeso non offrono alcuna protezione oltre la scadenza.</span></li>
  • </ul>
  • <p><span style="font-weight: 400;">

Una scadenza inderogabile per il settore delle criptovalute in Europa

Il periodo di transizione previsto dal regolamento UE sui mercati degli asset crittografici (MiCA) scadrà ufficialmente il 1° luglio 2026. Dopo tale data, qualsiasi exchange, broker o fornitore di servizi di wallet che operi senza una licenza MiCA non sarà più autorizzato a servire gli utenti nell'Unione.

La portata del potenziale sconvolgimento è significativa, poiché solo circa 210 delle oltre 1.200 entità di fornitori di servizi di asset virtuali (VASP) che detenevano registrazioni nazionali pre-MiCA si sono convertite all'autorizzazione completa di fornitori di servizi di cripto-asset (CASP) (un tasso di conversione di circa il 17%). Ciò significa che, con l'avvicinarsi della scadenza, circa l'83% delle aziende non dispone di un'autorizzazione completa.

Tweet discussing the upcoming Mica regulations.
Fonte immagine: X

L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha lasciato poco spazio all'ambiguità, poiché una dichiarazione rilasciata il 17 aprile ha chiarito che una domanda in sospeso non offre alcuna protezione da successive sospensioni. In sintesi, le aziende devono essere in possesso di una licenza entro il 1° luglio oppure smettere di servire i clienti.

Nessun periodo di grazia per le domande in sospeso

"Avere una domanda MiCA già in fase di esame non vi protegge", ha chiarito la guida dell'ESMA, sottolineando che le domande in sospeso non creano alcuna protezione legale. La posizione chiude una scappatoia che alcuni fornitori di servizi speravano potesse far guadagnare tempo.

Il MiCA, entrato in vigore gradualmente, rappresenta lo sforzo dell'UE di creare un unico regolamento armonizzato per le criptovalute in tutti i 27 Stati membri. Una licenza CASP ottenuta in uno Stato membro può essere "trasferita" in tutto il blocco, consentendo a un'unica autorizzazione di coprire l'intero mercato dell'UE.

Tuttavia, l'adozione dell'autorizzazione completa è stata disomogenea e, come riportato recentemente da Bitcoin.com News, solo una piccola parte dei CASP registrati è autorizzata a gestire exchange centralizzati, con le principali piattaforme che coprono gran parte del mercato attraverso il passaporto. L'attuazione ha subito ritardi in alcune giurisdizioni, complicando la conformità per le aziende in corsa contro il tempo.

Cosa succederà dopo il 1° luglio

Per le aziende che non rispettano la scadenza, le conseguenze sono severe, ovvero la perdita dell'accesso legale a uno dei più grandi mercati di criptovalute al mondo. Alcuni operatori potrebbero ritirarsi completamente dall'UE, mentre altri potrebbero trasferirsi o ristrutturarsi per mantenere una presenza conforme. La selezione potrebbe concentrare la quota di mercato tra le piattaforme più grandi e con maggiori risorse che si sono assicurate l'autorizzazione in anticipo, come quelle che hanno recentemente ottenuto le licenze per operare in tutto lo Spazio economico europeo. Per l'utente finale, l'effetto pratico potrebbe includere interruzioni del servizio, migrazioni forzate verso piattaforme autorizzate o il ritiro di determinati prodotti dai mercati dell'UE. L'ESMA ha sottolineato che l'applicazione della normativa è essenziale per la protezione degli investitori e l'integrità del mercato. In sintesi, la scadenza del 1° luglio potrebbe rivelarsi una delle pietre miliari normative più significative nella storia del settore delle criptovalute nell'UE, dato che gran parte delle aziende che operano in questo ambito non sono ancora autorizzate.

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