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Google sviluppa piattaforma sicurezza per criptovalute delle banche

Google ha lanciato una piattaforma di calcolo multiparte progettata per aiutare banche e istituzioni finanziarie a proteggere le criptovalute e gli asset tokenizzati senza dover conservare una chiave privata completa in un unico luogo.

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Google sviluppa piattaforma sicurezza per criptovalute delle banche

Punti chiave

  • Google ha lanciato una piattaforma di custodia MPC per le banche, la cui disponibilità commerciale è prevista per l’inizio del 2027.
  • Alphabet la sta utilizzando su Solana ed Ethereum mentre gli istituti testano la protezione contro il furto delle chiavi private.
  • Il cambiamento più significativo è che le Big Tech considerano la custodia istituzionale delle criptovalute come un'infrastruttura finanziaria fondamentale.

La tecnologia MPC di Google suddivide le chiavi delle criptovalute per ridurre il rischio di un singolo punto di guasto

Google sta approfondendo il proprio impegno nell’infrastruttura delle criptovalute, questa volta affrontando una delle maggiori preoccupazioni degli investitori istituzionali: chi controlla le chiavi.

Nell’ambito del suo Digital Assets Symposium tenutosi a New York mercoledì 28 ottobre, Google ha presentato il Google Multi-Party Compute (MPC). Questa piattaforma di custodia distribuisce le parti delle chiavi crittografiche in ambienti separati; una banca potrebbe conservare una parte sul proprio hardware, un’altra su Google Cloud e un’altra ancora presso un fornitore diverso.

Nessun singolo partecipante detiene la chiave privata completa. Le transazioni possono inoltre essere verificate in base alle politiche istituzionali, inclusi i limiti di spesa, le destinazioni approvate e i requisiti di autorizzazione multipla, prima della firma.

Le banche stanno già testando l’infrastruttura crypto di Google

Il servizio è in fase di anteprima privata, con disponibilità commerciale prevista per l’inizio del 2027. «Diversi importanti istituti finanziari lo stanno già testando», ha affermato Google, aggiungendo che il sistema è in fase di sviluppo poiché il furto di chiavi private è costato miliardi al settore delle criptovalute.

La stessa Alphabet ha iniziato a utilizzare la tecnologia per proteggere gli asset digitali su Solana ed Ethereum, sebbene Google non abbia rivelato quali asset detenga né identificato le istituzioni che partecipano ai test. Ciò rende il progetto più di un semplice esperimento teorico. La società madre di Google sta già diventando un utente dell’infrastruttura di sicurezza per le criptovalute che Google intende vendere alle istituzioni finanziarie.

Il furto delle chiavi private rende il momento particolarmente significativo

Il problema di sicurezza è sostanziale. Secondo Chainalysis, la compromissione delle chiavi private ha rappresentato il 43,8% delle criptovalute rubate nel 2024, costituendo la categoria più consistente. Il totale dei furti di criptovalute ha raggiunto circa 2,2 miliardi di dollari quell’anno.

L’MPC riduce il rischio di un unico punto di guasto, poiché per autorizzare una transazione è necessaria la cooperazione di un numero sufficiente di parti separate della chiave. La compromissione di un singolo sistema non dovrebbe essere sufficiente per ricostruire la chiave o trasferire gli asset.

Per le banche che prendono in considerazione Bitcoin, titoli tokenizzati e altre risorse blockchain, ciò risolve un problema di sicurezza che i sistemi di custodia tradizionali non erano stati originariamente progettati per gestire.

La sicurezza post-quantistica è già nella roadmap

L’iniziativa di Google sta attirando l’attenzione anche perché l’azienda è uno dei principali sviluppatori nel campo del calcolo quantistico.

L’attuale prodotto MPC non è una soluzione post-quantistica. Il suo obiettivo immediato è proteggere le istituzioni da credenziali compromesse e transazioni non autorizzate. Google ha tuttavia affermato che l’architettura potrebbe, in futuro, supportare la crittografia post-quantistica. Questa distinzione è importante.

La notizia immediata non è che Google abbia risolto il problema quantistico della crittografia. È che una delle più grandi aziende tecnologiche al mondo ora considera la sicurezza degli asset digitali istituzionali come un mercato commerciale su cui vale la pena puntare. Man mano che le banche si spostano sempre più sulla blockchain, l’infrastruttura che protegge le loro chiavi sta diventando essa stessa un’infrastruttura di valore.

Il mercato delle azioni tokenizzate ha raggiunto circa 3,84 miliardi di dollari, grazie al crescente passaggio dei principali titoli statunitensi alle blockchain pubbliche.

Leggi ora: Azioni tokenizzate a 3,84 miliardi, Apple e Microsoft su blockchain

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

Informazioni sull'autore

SCRITTO DAEmmanuel Musa

Emmanuel Musa è un giornalista finanziario e analista di criptovalute con sede in Africa.