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Diritto delle criptovalute: notizie della settimana (25 ottobre 2026)

"Law and Ledger" è una rubrica dedicata alle notizie di carattere giuridico relative alle criptovalute, a cura di Kelman Law, uno studio legale specializzato nel commercio di asset digitali.

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Diritto delle criptovalute: notizie della settimana (25 ottobre 2026)
L’editoriale riportato di seguito è stato scritto da Michael Handelsman per Kelman.Law.

Questa settimana nel diritto delle criptovalute

Questa settimana, le autorità di regolamentazione e i tribunali si sono concentrati sulle infrastrutture relative agli asset digitali: titoli tokenizzati, tutela dei fondi dei clienti, concorrenza nel settore delle stablecoin e frodi transfrontaliere. Gli sviluppi riportati di seguito illustrano inoltre i diversi effetti giuridici di una priorità di verifica, di una sanzione regolamentare concordata, di una nuova denuncia civile e di un procedimento penale.

La SEC fa della tokenizzazione una priorità di ispezione per il 2027

Il 23 ottobre, la SEC ha annunciato le sue priorità di ispezione per l’anno fiscale 2027. La Divisione Ispezioni ha individuato nella tokenizzazione e nell’evoluzione delle infrastrutture di mercato alcune delle aree che meritano maggiore attenzione. Esaminerà i controlli delle agenzie di compensazione relativi alla tokenizzazione e valuterà come gli enti soggetti al Regolamento sulla Conformità e Integrità dei Sistemi gestiscono i titoli tokenizzati.

Le priorità si estendono anche a questioni che potrebbero influenzare indirettamente le attività legate agli asset digitali. Gli ispettori esamineranno i programmi antiriciclaggio dei broker-dealer, la sicurezza informatica, i fornitori di servizi di terze parti, i sistemi di negoziazione, l’uso delle tecnologie emergenti da parte degli agenti di trasferimento e i controlli relativi ai nuovi prodotti e alle attività commerciali.

Il rapporto della Divisione in questione è una dichiarazione del personale, non una norma né un’interpretazione della Commissione. Non crea nuovi obblighi legali e non implica che ogni società coinvolta nella tokenizzazione sarà sottoposta a ispezione. Fornisce tuttavia un’utile indicazione su dove la SEC potrebbe indirizzare le proprie risorse di vigilanza.

Le società registrate che sviluppano prodotti tokenizzati dovrebbero pertanto verificare se le loro operazioni effettive corrispondano alle informazioni fornite e alle procedure scritte. Tale verifica dovrebbe riguardare la tenuta dei registri, l’elaborazione delle transazioni, la custodia, la valutazione, la risposta agli incidenti, la supervisione dei fornitori, i conflitti di interesse e la responsabilità di vigilanza. Un formato basato su blockchain può modificare i rischi operativi, ma non sostituisce gli obblighi previsti dalla normativa sui titoli relativi allo strumento sottostante o all’entità regolamentata.

L’autorità di regolamentazione irlandese infligge una sanzione a Coinbase per violazioni in materia di salvaguardia e esternalizzazione

Il 22 ottobre, la Banca Centrale d’Irlanda ha annunciato una sanzione concordata di 3.252.618 euro a carico di Coinbase Ireland Limited per violazioni dei requisiti in materia di salvaguardia e esternalizzazione previsti dal Regolamento irlandese sul denaro elettronico del 2011. Coinbase ha ammesso le violazioni, che secondo l’autorità di regolamentazione si sono verificate tra il 1° novembre 2020 e il 19 agosto 2025. L’accordo è stato raggiunto il 21 ottobre.

Secondo l’annuncio della Banca Centrale relativo all’applicazione delle norme, Coinbase Ireland ha fatto eccessivo affidamento sulle entità del Gruppo Coinbase con sede negli Stati Uniti per l’attuazione dei controlli di salvaguardia e non disponeva di competenze locali sufficienti per supervisionare tali funzioni. L’autorità di regolamentazione ha inoltre riscontrato carenze nella progettazione dei sistemi e nei test di controllo, che hanno lasciato il conto di salvaguardia designato sottofinanziato per lunghi periodi, nonché procedure di escalation e segnalazione inadeguate.

La sanzione pecuniaria non scontata ammontava a 4.646.597 euro. Uno sconto del 30% sull’importo concordato l’ha ridotta a circa 3,25 milioni di euro. Il richiamo e la sanzione rimangono soggetti a conferma da parte dell’Alta Corte irlandese ed entreranno in vigore solo se confermati.

Il caso riguarda il ruolo di Coinbase Ireland in qualità di istituto di moneta elettronica, compresa la moneta fiat e la moneta elettronica utilizzate dai clienti per acquistare cripto-asset. Non dovrebbe essere descritto come un provvedimento di applicazione della normativa MiCA in materia di custodia. Il suo messaggio pratico è tuttavia rilevante per l’intero settore degli asset digitali: esternalizzare un processo critico non significa esternalizzare la responsabilità normativa.

Le imprese che operano nell’UE dovrebbero verificare che il proprio soggetto autorizzato disponga di una reale competenza locale, di processi di riconciliazione affidabili, di canali di escalation documentati e dell’autorità necessaria per contestare i sistemi a livello di gruppo. Gli accordi infragruppo dovrebbero essere valutati con lo stesso rigore dell’esternalizzazione verso soggetti esterni, in particolare quando sono coinvolti i fondi dei clienti.

Azionista di Circle presenta una causa sulla concorrenza nel settore delle stablecoin

Il 22 ottobre, J. Benjamin Greenberg, azionista ed ex dipendente di Circle, ha intentato la causa Greenberg contro Trump et al., n. 1:26-cv-03686, presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia. Il registro federale identifica come convenuti il presidente Donald Trump, World Liberty Financial, diverse entità affiliate, Steven C. Witkoff e Circle Internet Group. Circle figura come convenuto nominale nell’azione intentata dall’azionista.

Greenberg sostiene che due operazioni legate agli Emirati Arabi Uniti che hanno coinvolto World Liberty abbiano violato la clausola costituzionale sugli emolumenti esteri (Foreign Emoluments Clause) e abbiano danneggiato ingiustamente Circle, la cui stablecoin USDC è in concorrenza con l’USD1 di World Liberty. Secondo quanto riferito, la denuncia fa riferimento all’acquisto, per 500 milioni di dollari, di una quota del 49% di World Liberty e all’utilizzo da parte di MGX di 2 miliardi di USD1 per il proprio investimento in Binance. Circle ha dichiarato che la causa è stata intentata da un singolo azionista e che la società non l’ha avviata, né autorizzata, né vi ha partecipato. World Liberty e la Casa Bianca contestano le accuse. Si tratta di una denuncia appena presentata, non di un accertamento giudiziario secondo cui uno dei convenuti abbia violato la Costituzione o arrecato danno a Circle. Le questioni preliminari potrebbero riguardare la legittimazione degli azionisti, la possibilità di ottenere un risarcimento derivato, il nesso di causalità e se la teoria costituzionale invocata sostenga i rimedi richiesti.

Per le aziende che operano nel settore delle stablecoin, il caso mostra come la concorrenza, la governance, gli investimenti esteri e i conflitti con i funzionari pubblici possano convergere in un contenzioso privato. Le aziende che collaborano con persone politicamente esposte o investitori legati allo Stato dovrebbero documentare la proprietà, i benefici economici, i processi di approvazione e i potenziali conflitti prima della conclusione delle transazioni. Tali documenti potrebbero rivelarsi importanti anche nei casi in cui la transazione sottostante non sia contestata da un’autorità di vigilanza finanziaria.

Il Dipartimento di Giustizia completa l’estradizione in un presunto caso di truffa sulle criptovalute da 36,9 milioni di dollari

Il 23 ottobre, Zheng Zhao è comparso davanti al tribunale federale di Los Angeles dopo essere stato estradato dai Paesi Bassi. Il Dipartimento di Giustizia sostiene che Zhao abbia partecipato a una rete internazionale di frodi negli investimenti in criptovalute che operava attraverso centri di truffa in Cambogia e aveva come obiettivo 174 vittime statunitensi identificate. È stato posto in custodia cautelare in attesa dell’udienza preliminare fissata per il 30 novembre. L’annuncio del Dipartimento di Giustizia sostiene che la rete contattasse le vittime tramite social media, telefonate, messaggi di testo e servizi di incontri online prima di indirizzarle verso piattaforme di trading contraffatte. Si presume che oltre 36,9 milioni di dollari siano stati trasferiti da conti bancari statunitensi a un conto presso la Deltec Bank alle Bahamas, dove i fondi sono stati convertiti in USDT e trasferiti a un portafoglio controllato dalla Cambogia.

Una denuncia penale contiene solo accuse e Zhao è presunto innocente fino a prova contraria. Secondo il Dipartimento di Giustizia, otto presunti complici si sono già dichiarati colpevoli. L’estradizione dimostra che imputati offshore, conti bancari esteri e trasferimenti di stablecoin non rendono necessariamente un caso al di fuori della giurisdizione degli Stati Uniti. Per le vittime e i loro legali, la rapidità rimane fondamentale: comunicazioni, estratti conto bancari, indirizzi di portafogli, hash delle transazioni, screenshot delle piattaforme e informazioni sui conti degli exchange devono essere conservati prima che i conti scompaiano o che i beni vengano trasferiti in altri portafogli.

Le aziende o i privati che si trovano ad affrontare questioni relative a normative, contenziosi, conformità o recupero di asset digitali possono contattare Kelman PLLC per discutere le circostanze e le opzioni legali applicabili. Pubblicità legale. Il presente articolo fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce consulenza legale. Il contatto con lo studio legale non costituisce l’instaurazione di un rapporto avvocato-cliente.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.