La brusca vendita di Bitcoin il 5 febbraio 2026 è stata guidata principalmente dall’attività nei fondi negoziati in borsa (ETF) di bitcoin spot e dal deleveraging della finanza tradizionale (TradFi), secondo un’analisi dettagliata pubblicata da Jeff Park, chief investment officer di Procap.
Perché Bitcoin è caduto il 5 febbraio: il dirigente di Procap indica la meccanica degli ETF, non il panico cripto

La Caduta di Bitcoin del 5 Febbraio è Stato un Evento da ETF, Non uno da Crypto, Dice Jeff Park
Park ha spiegato su X che i dati in crescita ora indicano che il declino è coinciso con uno dei giorni più volatili nei mercati dei capitali globali, durante i quali l’Ishares Bitcoin Trust (IBIT) di Blackrock ha registrato volumi di scambio record di oltre $10 miliardi—più del doppio del suo picco precedente—insieme all’attività di contratti di opzioni più grande dal lancio dell’ETF.
Secondo Park, il flusso di opzioni era insolitamente orientato verso le put piuttosto che le call, suggerendo un posizionamento difensivo piuttosto che speculativo. Allo stesso tempo, Park ha notato che il movimento dei prezzi di IBIT ha mostrato una correlazione insolitamente stretta con le azioni di software e altri asset a rischio, rafforzando l’opinione che il bitcoin sia stato catturato in una più ampia liquidazione del rischio piuttosto che in uno shock specifico del settore crypto.
Park ha indicato dati dal desk di intermediazione di Goldman Sachs che mostrano che il 4 febbraio è tra gli eventi di performance giornaliera peggiori mai registrati per i fondi hedge multi-strategy, registrando un evento con uno z-score di 3,5. “È stato catastrofico,” ha scritto Park, aggiungendo che tali episodi solitamente spingono i gestori del rischio a richiedere de-grossing rapido e indiscriminato nei portafogli, il che probabilmente si è riversato nel trading del 5 febbraio.
Nonostante il bitcoin sia caduto di oltre il 13% quel giorno, Park ha sottolineato che i flussi degli ETF hanno sfidato i modelli storici. Invece di pesanti riscatti, l’IBIT ha registrato circa 6 milioni di nuove azioni create, traducendosi in oltre $230 milioni di asset aggiunti sotto gestione (AUM), mentre l’intero complesso degli ETF spot ha visto oltre $300 milioni di afflussi.
Park ha detto che questo risultato controintuitivo suggerisce che la pressione di vendita è venuta principalmente da strategie di mercato neutrale coperte piuttosto che da uscite pure e semplici. “La svendita non ha portato a deflussi finali di asset in bitcoin,” ha scritto, concludendo che l’attività è stata dominata da dealer e market maker operanti all’interno del “complesso della moneta cartacea.”
Un fattore chiave, ha sostenuto Park, è stato l’allentamento forzato del trade di base del CME bitcoin. Ha evidenziato che gli spread delle basi del CME a breve termine sono saltati da circa il 3,3% il 5 febbraio a circa il 9% il 6 febbraio, uno dei più grandi movimenti giornalieri da quando gli ETF spot sono stati lanciati, in linea con i grandi fondi che sono stati diretti a ridurre la leva finanziaria.
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Park ha anche citato prodotti strutturati e dinamiche delle opzioni come acceleratori. Man mano che le barriere al ribasso venivano infrante, i dealer che coprivano il rischio di knock-in sono stati costretti a vendere l’esposizione sottostante nella debolezza, amplificando lo slancio al ribasso mentre la volatilità implicita si avvicinava brevemente a livelli estremi.
Entro il 6 febbraio, il bitcoin è rimbalzato di oltre il 10%, un movimento che Park ha collegato alla riapertura dell’interesse aperto del CME mentre le strategie di mercato neutrale riacquisivano posizioni. Ha concluso che l’episodio indica l’integrazione crescente del bitcoin nei mercati TradFi, scrivendo che “il catalizzatore è venuto dal de-risking TradFi non crypto,” non da una rottura fondamentale all’interno del settore crypto stesso.
FAQ ❓
- Cosa ha causato la svendita di bitcoin del 5 febbraio?
Jeff Park crede che sia derivata dal deleveraging TradFi e dal copertura correlata agli ETF, non da vendite native crypto. - Gli investitori hanno abbandonato gli ETF Bitcoin il 5 febbraio?
No, Park ha riportato creazioni nette tra gli ETF bitcoin spot nonostante il calo dei prezzi. - Perché è stata importante l’attività relativa alle opzioni?
Park ha detto che il posizionamento pesante di put e le dinamiche short-gamma hanno costretto i dealer a vendere nella debolezza. - Cosa spiega il rimbalzo del bitcoin il 6 febbraio?
Park ha indicato il ritorno dei trade di base CME e il posizionamento di mercato neutrale dopo che la leva è stata ridotta.
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