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OpenAI presenta il prospetto preliminare S-1 con una valutazione di 852 miliardi di dollari, mentre ChatGPT raggiunge i 900 milioni di utenti settimanali

OpenAI, la società che ha sviluppato ChatGPT, ha presentato lunedì alla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense una bozza riservata della dichiarazione di registrazione S-1, preparandosi così a una potenziale offerta pubblica iniziale che potrebbe figurare tra le più grandi nella storia del mercato.

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OpenAI presenta il prospetto preliminare S-1 con una valutazione di 852 miliardi di dollari, mentre ChatGPT raggiunge i 900 milioni di utenti settimanali

Punti chiave

  • OpenAI ha presentato un documento S-1 riservato alla SEC l'8 giugno 2026, con una valutazione post-money di 852 miliardi di dollari e senza una data confermata per l'IPO.
  • La presentazione fa seguito alla bozza riservata S-1 di Anthropic del 1° giugno e alla vittoria in tribunale del maggio 2026 che ha autorizzato la ristrutturazione di OpenAI come Public Benefit Corporation.
  • Goldman Sachs e Morgan Stanley sono state designate come sottoscrittrici, con un debutto previsto per settembre 2026, ma non confermato da OpenAI.

OpenAI conferma la presentazione

L'azienda ha confermato la presentazione in una dichiarazione che ha fatto il giro dei social media. "Abbiamo recentemente presentato un S-1 riservato", ha dichiarato OpenAI. "Ci aspettiamo che venga divulgato, quindi lo annunciamo semplicemente". L'azienda ha aggiunto che la presentazione non deve essere interpretata come un segnale che la quotazione sia imminente, affermando di "non aver ancora deciso la tempistica" e che potrebbe rimanere privata per un po' di tempo, pur mantenendo l'opzione di quotarsi prima se le condizioni lo consentiranno.

La mossa è arrivata una settimana dopo che Anthropic ha presentato il proprio S-1 riservato il 1° giugno 2026, portando i due principali sviluppatori di IA statunitensi a muoversi contemporaneamente verso i mercati pubblici.

Il percorso fino a questo punto

OpenAI è stata lanciata nel 2015 come organizzazione senza scopo di lucro. Nel 2019 ha aggiunto una controllata a profitto limitato, per poi ristrutturarsi nuovamente in una Public Benefit Corporation per supportare raccolte di capitale più consistenti. Tale ristrutturazione ha dovuto affrontare una contestazione legale da parte del co-fondatore Elon Musk, che ha denunciato una deviazione dalla missione originaria. Nel maggio 2026 una giuria si è pronunciata a favore di OpenAI, eliminando quello che era stato uno dei principali ostacoli all'offerta pubblica.

Nel marzo 2026, OpenAI ha chiuso un round di finanziamento da 122 miliardi di dollari con una valutazione post-money di 852 miliardi di dollari. Tra i partecipanti figuravano Softbank, Amazon, Nvidia e Microsoft. Il finanziamento privato cumulativo supera ora i 170 miliardi di dollari.

Ricavi e burn rate

OpenAI genera circa 2 miliardi di dollari al mese di ricavi, con circa 13,1 miliardi di dollari di ricavi dichiarati per l'anno precedente. ChatGPT dichiara oltre 900 milioni di utenti attivi settimanali e circa 50 milioni di abbonati paganti.

L'azienda non è redditizia. Continua a bruciare capitale a un ritmo elevato a causa dei costi legati all'infrastruttura informatica, ai data center e all'addestramento dei modelli. Gli analisti prevedono che le pesanti perdite continueranno nel prossimo futuro, con il raggiungimento del pareggio del flusso di cassa libero potenzialmente a distanza di anni.

Meccanismi e tempistiche dell'IPO

La presentazione riservata del modulo S-1 consente alla SEC di esaminare la bozza in forma privata. Una volta effettuata la presentazione riservata, non viene fissata alcuna tempistica pubblica. La sequenza standard prevede: revisione da parte della SEC, presentazione pubblica del modulo S-1, roadshow, determinazione del prezzo e quotazione. Goldman Sachs e Morgan Stanley sono indicati come principali sottoscrittori.

Precedenti rapporti avevano indicato un possibile debutto a settembre 2026, ma la dichiarazione di OpenAI lascia aperta questa possibilità piuttosto che confermarla.

Contesto competitivo

Anthropic, valutata a circa 965 miliardi di dollari nel suo più recente round privato, ha presentato il proprio S-1 riservato una settimana prima. SpaceX ha presentato la propria richiesta ancora prima, puntando a una valutazione di svariati trilioni di dollari. Insieme, queste società rappresentano il più grande gruppo di aziende private di alto valore che stanno testando contemporaneamente l'interesse del mercato pubblico.

OpenAI deve affrontare la concorrenza di Gemini di Google, xAI di Elon Musk, Meta e un numero crescente di sviluppatori cinesi di IA. Gli investitori pubblici esamineranno attentamente i margini, i costi infrastrutturali e l'economia a lungo termine della creazione e della gestione su larga scala di modelli di IA all'avanguardia.

Il manifesto "Built to Benefit Everyone" di OpenAI

Insieme al deposito del modulo S-1, OpenAI ha pubblicato un documento in stile manifesto che delinea la sua visione a lungo termine, compreso l'obiettivo dichiarato di dare a ogni persona sulla Terra l'accesso a un sistema AGI personale. L'azienda ha anche rivelato un obiettivo interno: entro marzo 2028, ritiene che i sistemi di IA potrebbero gestire una parte significativa del proprio carico di lavoro di ricerca insieme ai ricercatori umani. OpenAI ha inquadrato l'IPO non come un obiettivo finale, ma come l'inizio di quella che ha definito una terza fase, incentrata sul rendere l'IA avanzata accessibile e alla portata di tutti su larga scala, piuttosto che concentrare le capacità in un numero ristretto di istituzioni.

Cosa dovrebbero tenere d'occhio gli investitori

Una volta depositato, il documento pubblico S-1 rivelerà i dati finanziari certificati, i fattori di rischio dettagliati e la struttura proprietaria. Quel documento consentirà per la prima volta agli investitori di valutare i conti di OpenAI con una trasparenza di livello normativo. Fino ad allora, l'azienda rimane su un percorso riservato senza una data di quotazione definita.