Law and Ledger è un segmento di notizie che si concentra sulle notizie legali relative alla criptovaluta, presentato da Kelman Law – uno studio legale specializzato nel commercio di asset digitali.
Navigazione tra NFT e Legge sulla Proprietà Intellettuale

Il seguente editoriale di opinione è stato scritto da Alex Forehand e Michael Handelsman per Kelman.Law.
NFT, Proprietà Intellettuale e le Sfide Legali degli Asset Generati da AI
Mentre i token non fungibili (NFT) continuano ad evolversi da collezioni digitali a strumenti per il commercio, la concessione di licenze e l’identità, il panorama legale relativo alla proprietà intellettuale (IP) rimane incerto. L’ascesa dell’intelligenza artificiale generativa (AI) ha aggiunto ulteriore complessità, sollevando domande su proprietà, concessione di licenze e applicazione delle opere creative legate ai token blockchain.
Copyright e NFT
Un NFT non trasferisce automaticamente la proprietà del copyright nel bene sottostante. Come ha sottolineato l’Ufficio Copyright degli Stati Uniti nelle recenti linee guida sugli NFT e il copyright (Copyright.gov), gli acquirenti di token ricevono tipicamente solo i diritti esplicitamente trasmessi nel contratto intelligente o nella licenza allegata. Ciò significa che in assenza di linguaggio contrattuale, gli acquirenti potrebbero non acquisire diritti di riproduzione o commerciali nell’opera d’arte digitale o nel bene.
L’attività legale ha già messo in luce queste lacune. In Hermès International v. Rothschild, il Distretto Meridionale di New York ha stabilito che gli NFT che ricordano le iconiche borse Birkin di Hermès potrebbero violare i diritti di marchio, sottolineando che la tokenizzazione non esime i creatori dalle leggi IP esistenti.
Opere Generate da AI e Domande di Proprietà
Gli strumenti di AI generativa capaci di creare testi, immagini e musica introducono nuove incertezze legali. L’Ufficio Copyright degli Stati Uniti ha chiarito che le opere non “create da un essere umano” non hanno diritto alla protezione del copyright, sollevando preoccupazioni per i creatori che coniano asset generati da AI come NFT.
La preoccupazione principale, secondo un Rapporto al Bibliotecario del Congresso da parte del Registro dei Copyrights, è “se il ‘lavoro’ sia fondamentalmente di paternità umana, con il computer [o altro dispositivo] che sia solo uno strumento di supporto, o se gli elementi tradizionali di paternità nel lavoro (espressione letteraria, artistica o musicale o elementi di selezione, disposizione, ecc.) siano stati effettivamente concepiti ed eseguiti non dall’uomo ma da una macchina.”
Anche i tribunali stanno iniziando a considerare se la direzione umana sui sistemi AI sia sufficiente per stabilire la paternità. Nel 2023, il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia è diventato il primo tribunale a considerare direttamente se le opere generate da AI siano idonee per la protezione del copyright. Il ricorrente ha cercato di contestare il rifiuto dell’Ufficio Copyright di registrare un’immagine da lui descritta nella sua domanda come “autonomamente creata da un algoritmo informatico in esecuzione su una macchina.”
Il tribunale ha confermato la decisione dell’Ufficio, sottolineando che “la legge sul copyright protegge solo le opere di creazione umana” e che “la paternità umana è un requisito fondamentale del copyright.” Ha ulteriormente spiegato che il copyright “non si è mai esteso così lontano… a proteggere opere generate da nuove forme di tecnologia che operano senza alcuna mano umana alla guida.” Poiché il ricorrente stesso ha riconosciuto che non aveva “un ruolo nell’utilizzare l’AI per generare l’opera,” il tribunale ha concluso che il requisito di paternità non era soddisfatto. Il caso è attualmente in appello.
Rimangono gravi domande riguardo alla possibilità di registrare come copyright il materiale generato da AI, insieme al trasferimento e alla concessione di licenze dei copyright degli NFT. I progetti che rilasciano NFT legati ad opere generate da AI dovrebbero considerare:
- Framework di licenza: Redigere licenze esplicite che definiscono i diritti per i detentori di token, inclusi riproduzione, visualizzazione e uso derivativo.
- Paternità Umana: Creare materiale con input umano e non generare esclusivamente materiale con intelligenza artificiale.
- Meccanismi di attribuzione: Assicurare trasparenza sull’estensione del coinvolgimento dell’AI nella creazione.
- Salvaguardie contrattuali: Includere termini nei contratti intelligenti o in accordi fuori catena per mitigare le controversie su proprietà e infrazioni.
Contratti Intelligenti e Applicazione delle Royalties
Una delle promesse iniziali degli NFT era l’applicazione automatizzata delle royalties tramite contratti intelligenti. Tuttavia, gli operatori del mercato hanno sempre più consentito rinunce o alterato i meccanismi di applicazione, indebolendo l’affidabilità. Ciò ha particolari implicazioni per i creatori che si affidano a modelli di entrate ricorrenti. Sebbene i diritti contrattuali rimangano applicabili in tribunale, l’implementazione tecnica incoerente evidenzia la necessità di una redazione legale attenta in parallelo con soluzioni tecnologiche.
Considerazioni Pratiche per Progetti NFT e AI
Per sviluppatori, artisti e piattaforme che lavorano all’intersezione tra NFT e AI, diverse pratiche possono ridurre il rischio legale:
- Licenza Chiara – Precisa quali diritti ricevono i detentori di token e quali rimangono al creatore.
- Consapevolezza di Marchio – Evita design o promozioni che potrebbero generare contenuti in violazione, specialmente in moda, arte o intrattenimento.
- Documentazione di Paternità Umana – Conserva prove del contributo creativo umano per supportare potenziali richieste di copyright.
- Meccanismi di Risoluzione delle Controversie – Considera clausole di arbitrato o giurisdizione nei termini di servizio degli NFT.
Conclusione
La convergenza di NFT, legge sulla proprietà intellettuale e contenuti generati da AI presenta sia opportunità che rischi. La tokenizzazione non sostituisce i quadri IP esistenti e gli strumenti AI sfidano le definizioni di lunga data di paternità e proprietà. Affrontando proattivamente queste domande legali attraverso la concessione di licenze, la progettazione di contratti intelligenti e strategie di conformità, i creatori e le piattaforme possono navigare più sicuri in questo scenario in evoluzione.
Kelman PLLC continua a monitorare gli sviluppi nella regolamentazione delle criptovalute nelle varie giurisdizioni ed è disponibile per consigliare i clienti che navigano questi scenari legali in evoluzione. Per ulteriori informazioni o per fissare una consulenza, si prega di contattarci.
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