Il Bitcoin ha chiuso il mese di settembre a 83.563 dollari, al di sopra di diversi livelli tecnici e on-chain attentamente monitorati, mentre ottobre inizia con un contesto stagionale storicamente rialzista. Tuttavia, il prossimo andamento potrebbe dipendere meno dalla tradizione dell’“Uptober” e più dalla domanda di ETF, dai dati sull’occupazione e dalla capacità del BTC di mantenere la zona degli 82.000 dollari.
Il prezzo del Bitcoin entra in ottobre vicino agli 85.000 dollari: ora i 95.000 dollari tornano in gioco

Punti chiave
- Il Bitcoin ha chiuso il mese di settembre a 83.563 dollari, al di sopra dei principali livelli di supporto on-chain e tecnici, e recentemente è stato scambiato vicino agli 85.000 dollari.
- Gli acquisti da parte degli ETF e delle strategie di investimento rafforzano la posizione del BTC, mentre l’effetto leva si attenua in vista di un ottobre storicamente forte.
- La prova chiave ora è mantenere gli 82.000 $ e superare gli 87.500 $ con l’arrivo dei dati sull’occupazione e sull’IPC negli Stati Uniti.
Il Bitcoin si attesta vicino agli 85.000 $ mentre l’“Uptober” affronta la prova degli ETF e dei dati sull’occupazione
Il Bitcoin entra in ottobre con slancio, una nuova domanda istituzionale e alle spalle uno dei suoi modelli stagionali più solidi.
Il BTC ha chiuso settembre a 83.563 $, ben al di sopra del prezzo realizzato stimato di 54.000 $ e della media mobile a 200 settimane vicina ai 66.000 $, secondo i dati condivisi dall’analista PlanB. Circa il 71% dell’offerta di bitcoin era in profitto a fine mese. Al momento della stesura di questo articolo, la principale criptovaluta per capitalizzazione di mercato si attesta vicino a un prezzo di 85.000 dollari il 1° ottobre, registrando finora un rialzo in questo mese appena iniziato.
Dal 2013 al 2025, il bitcoin ha registrato rendimenti positivi nel mese di ottobre in 10 dei 13 anni, con guadagni medi vicini al 19% e una mediana nella fascia bassa della decina. Questa storia ha riportato in auge la ben nota narrativa dell’“Uptober”. La domanda più difficile è se l’attuale domanda possa trasformare la stagionalità in un altro rally sostenuto.

82.000 dollari diventano la linea di demarcazione chiave per il bitcoin
Il bitcoin ha inoltre chiuso settembre sopra gli 82.500 $, un livello che i trader avevano tenuto d’occhio come resistenza mensile. Rekt Capital ha affermato che un nuovo test di quell’area come supporto potrebbe preparare il terreno per un’ulteriore continuazione del trend. Anche altri analisti hanno descritto la struttura del mercato come rialzista, pur avvertendo che il BTC potrebbe prima subire un calo per liquidare le posizioni con leva finanziaria. Lacie Zhang, responsabile della ricerca presso Bitget Wallet, considera gli 82.000 dollari il livello chiave al ribasso e gli 87.500 dollari il trigger al rialzo.
"La stagionalità da sola non costituisce una tesi di investimento", ha affermato Zhang, fissando il suo intervallo di riferimento per ottobre tra i 78.000 e i 95.000 dollari. Un superamento netto della soglia degli 87.500 dollari, ha aggiunto, potrebbe aprire la strada verso i 95.000 dollari. Una rottura sostenuta al di sotto degli 80.000 dollari indebolirebbe la configurazione rialzista.
Gli acquisti da parte degli ETF e delle società potrebbero fornire sostegno
La domanda istituzionale rimane l’argomento più forte a favore dei rialzisti. Gli ETF spot statunitensi sul bitcoin hanno attirato 2,4 miliardi di dollari la scorsa settimana, registrando la migliore settimana dall’ottobre 2025, sebbene gli afflussi netti giornalieri abbiano subito un rallentamento attestandosi a 31 milioni di dollari il 28 settembre.
Strategy ha inoltre acquistato altri 1.665 BTC, portando le proprie partecipazioni a 847.666 BTC — una riserva del valore di circa 72 miliardi di dollari al momento della stesura di questo articolo.
Nel frattempo, la leva finanziaria sui derivati si è attenuata. Il funding perpetuo di Binance rimane positivo ma non estremo, mentre l’open interest sul bitcoin è sceso di circa il 16% rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 7,7 miliardi di dollari. Ciò riduce in parte il rischio di liquidazione, sebbene la fascia compresa tra 82.000 e 82.500 dollari rimanga un importante livello di resistenza al ribasso.
I dati macroeconomici potrebbero decidere se l’“Uptober” si concretizzerà
La prima prova importante arriverà presto. I dati sull’occupazione negli Stati Uniti relativi a settembre saranno pubblicati il 2 ottobre, seguiti dall’indice dei prezzi al consumo (CPI) il 14 ottobre e dalla decisione della Federal Reserve il 28 ottobre. I dati sul PIL e sul PCE saranno resi noti il giorno successivo.
Zhang prevede che questo mese i dati macroeconomici avranno un peso maggiore per il bitcoin rispetto ai catalizzatori specifici del settore delle criptovalute, con l’inflazione, l’occupazione e le aspettative sui tassi di interesse che potrebbero prevalere sui modelli stagionali.
Il quadro è quindi insolitamente chiaro per il prezzo del bitcoin: se si mantengono gli 82.000 dollari, si superano gli 87.500 dollari e poi si può parlare di 95.000 dollari. La storia favorisce ottobre. Le prossime settimane mostreranno se anche gli acquirenti lo faranno.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












