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L'ESMA avverte che le piattaforme di mercati predittivi potrebbero essere soggette a rigide normative finanziarie dell'UE

Il 3 luglio, l’ESMA ha rilasciato una dichiarazione in cui avverte che alcuni contratti su eventi simili alle opzioni binarie potrebbero rientrare nell’attuale normativa sui derivati. L’autorità di regolamentazione ha sottolineato che le società che offrono tali strumenti dovrebbero valutare se tali contratti rientrino in questa classificazione, al fine di ottemperare ai requisiti normativi.

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L'ESMA avverte che le piattaforme di mercati predittivi potrebbero essere soggette a rigide normative finanziarie dell'UE

Punti chiave

  • L’ESMA ha avvertito che i contratti di previsione potrebbero funzionare come opzioni binarie, costringendo le piattaforme a richiedere l’approvazione ai sensi della MiFID II.
  • Le autorità di regolamentazione hanno dichiarato irrilevanti le denominazioni dei contratti su eventi, assoggettandoli alle norme nazionali di tutela del mercato.
  • Gli esperti di diritto europeo hanno esortato le società ad analizzare i prodotti caso per caso per garantire la conformità normativa.

L’Europa punta l’attenzione sui mercati degli eventi simili alle opzioni binarie

L’Autorità europea per i valori mobiliari e i mercati (ESMA), la principale autorità di regolamentazione dei mercati finanziari in Europa, ha rilasciato una dichiarazione in cui mette in guardia sull’applicazione degli attuali quadri normativi ad alcuni contratti offerti nei mercati di previsione.

Il 3 luglio, l’ESMA ha sottolineato che alcuni contratti offerti su piattaforme di mercati predittivi come Polymarket e Kalshi potrebbero rientrare nella supervisione della MiFID II (Direttiva sui mercati degli strumenti finanziari II), in quanto potrebbero assomigliare alle opzioni binarie.

Infographic on ESMA's statement about event markets

L’autorità di regolamentazione ha affermato che «solo i contratti su eventi con una domanda relativa a un sottostante menzionato nella Sezione C, punti da (4) a (10) dell’Allegato I della MiFID II sono classificabili come strumenti finanziari», tra cui rientrano opzioni, futures, swap e contratti derivati relativi a diversi soggetti.

L’ESMA ha dichiarato che i contratti su eventi che si qualificano come strumenti finanziari «sono derivati e rientrano nell’ambito di applicazione delle misure temporanee di intervento sui prodotti relative alle opzioni binarie», ed sono soggetti alle misure di tutela del mercato stabilite dalle autorità nazionali competenti (NCA) in ciascuna delle loro giurisdizioni.

La denominazione o la qualificazione attribuita a tali derivati come «contratti su eventi» è «irrilevante», ha affermato l’ESMA, e le imprese che li offrono dovrebbero effettuare una valutazione approfondita di tali offerte e conformarsi agli attuali requisiti normativi, compreso l’ottenimento dell’autorizzazione alla loro distribuzione, anche se limitata ai clienti non al dettaglio.

«In alcuni casi, un investitore può ricevere una “cedola” o un “premio” che rappresenta gli interessi maturati sui fondi versati. L’esistenza di tale “cedola” o “premio” non modifica la natura binaria del contratto su evento stesso», ha concluso l’ESMA.

Cris Carrascosa, amministratore delegato di ATH21, uno studio legale europeo, ha sottolineato che la dichiarazione non ha frenato l’innovazione, ma ha piuttosto ricordato alle società la portata della normativa vigente. «La vera sfida per le società risiede nell’analisi preliminare — caso per caso, esaminando le caratteristiche effettive del prodotto piuttosto che la sua etichetta», ha valutato.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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