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Latam Insights: Analisi dell'iniziativa della Bolivia sulle stablecoin, dell'enorme mercato P2P del Venezuela e del giro di vite dell'Argentina su Libra

Benvenuti a Latam Insights, una raccolta delle notizie più rilevanti del mondo delle criptovalute in America Latina della settimana appena trascorsa. In questa edizione: la Bolivia valuta l’integrazione dell’USDT di Tether nel proprio sistema di pagamento, l’economia P2P delle criptovalute in Venezuela raggiunge nuovi massimi e un giudice federale argentino emette nuovi provvedimenti di congelamento dei fondi nel caso Libra.

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Latam Insights: Analisi dell'iniziativa della Bolivia sulle stablecoin, dell'enorme mercato P2P del Venezuela e del giro di vite dell'Argentina su Libra

Punti chiave

  • La Bolivia sta valutando l’integrazione dell’USDT nel proprio sistema finanziario per contrastare una grave crisi valutaria.
  • I volumi P2P di Binance in Venezuela hanno raggiunto 1,38 miliardi di dollari, fungendo da principale canale di cambio che rivaleggia con le esportazioni di petrolio.
  • Un giudice argentino ha congelato i portafogli di criptovalute collegati al token Libra dopo che la polizia ha rintracciato trasferimenti per milioni.

La Bolivia valuta l’integrazione dell’USDT nel proprio sistema finanziario nazionale dopo la revoca del divieto sulle criptovalute

Venerdì, José Gabriel Espinoza, ministro dell’Economia e delle Finanze pubbliche della Bolivia, ha dichiarato che il governo boliviano sta valutando l’inclusione dell’USDT, la stablecoin più grande per capitalizzazione di mercato, e ha delineato la linea d’azione da seguire per raggiungere questo obiettivo in modo sicuro.

Durante una conferenza stampa, Espinoza ha chiarito che la Bolivia non dispone di un quadro normativo che consenta di attuare immediatamente questi cambiamenti, nonostante la Banca Centrale abbia revocato il divieto sulle operazioni relative alle criptovalute. Espinoza ha valutato che questa misura sia stata adottata per necessità e senza un’ulteriore pianificazione, poiché l’USDT ha assunto un ruolo fondamentale come surrogato del dollaro per aiutare la Bolivia ad affrontare una crisi di scarsità di valuta estera.

Infatti, dopo la revoca del divieto del 2020 nel giugno 2024, i volumi di scambio sono saliti alle stelle, con un aumento superiore al 600% nei primi sei mesi del 2025.

Espinoza ha spiegato che si sta valutando un sistema in cui l’USDT circoli insieme al dollaro statunitense e al boliviano boliviano. Tuttavia, affinché ciò avvenga nel rispetto degli standard internazionali, dovrebbero prima essere messi in atto diversi elementi.

1,38 miliardi di dollari in un mese: come il mercato P2P di Binance in Venezuela rivaleggia ormai con le esportazioni di petrolio del Paese

Alejandro Grisanti, direttore e socio fondatore di Ecoanalitica, una società di consulenza economica, ha annunciato di aver sviluppato una nuova metodologia per stimare le reali dimensioni del mercato nazionale peer-to-peer (P2P) di Binance, sottolineando che i risultati sono stati notevoli.

Secondo le stime di Ecoanalitica, i volumi di scambio P2P su Binance, la piattaforma di criptovalute più popolare del Venezuela, hanno raggiunto 1,389 miliardi di USDT tra l’11 giugno e il 13 luglio, con una media di quasi 44 milioni di USDT al giorno.

Grisanti ha sottolineato che questi numeri dimostrano che Binance «è andato oltre il ruolo di mercato di nicchia per diventare uno dei principali canali del Paese per l’acquisto e la vendita di valuta, riflettendo le limitazioni persistenti del mercato valutario tradizionale».

I volumi sono significativi, poiché rappresentano l’88% di tutte le vendite di valuta estera effettuate dalla banca centrale nel mese di giugno e il 75% del totale mensile delle esportazioni petrolifere del Paese.

Giudice argentino ordina il congelamento urgente dei portafogli di criptovalute legati al controverso token Libra

Secondo un documento esaminato dai media locali, il giudice federale Marcelo Martinez ha ordinato l’identificazione e il congelamento di una serie di portafogli collegati a Libra dopo aver ricevuto un rapporto dal Dipartimento tecnico per la criminalità informatica della Polizia federale che ne ha ricostruito la traccia attraverso diverse reti di criptovalute a partire da maggio.

L’intervento ha preso di mira otto portafogli etichettati come “Libra team”, che erano stati direttamente coinvolti nel lancio del token dopo che il presidente argentino Javier Milei ne aveva promosso l’iniziativa sui social media. Il rapporto ha registrato i movimenti di questi portafogli: quattro di essi hanno consolidato quasi 57 milioni di dollari in un indirizzo che è stato bloccato e poi sbloccato dalla Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York, dopo che quest’ultima ha stabilito che i fondi non erano più a rischio di dissipazione.

Il portafoglio in questione avrebbe presumibilmente mescolato i fondi utilizzando diversi altri portafogli. Il 10 maggio si è verificato un massiccio movimento di fondi che ha convogliato quasi 500.000 tramite un protocollo di interoperabilità verso un indirizzo Tron. Questo portafoglio ha anche cercato di occultare le proprie transazioni, ma su 17 movimenti effettuati, almeno 10 sono transitati su Binance. Analogamente, otto portafogli sono collegati a Bybit, due a OKX e due a Bitfinex.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.